{"id":77383,"date":"2024-04-09T10:10:05","date_gmt":"2024-04-09T08:10:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=77383"},"modified":"2024-04-10T07:58:33","modified_gmt":"2024-04-10T05:58:33","slug":"da-democrito-alla-fisica-quantistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/da-democrito-alla-fisica-quantistica\/","title":{"rendered":"Da Democrito alla Fisica Quantistica"},"content":{"rendered":"<pre class=\"title\"><em> di Riccardo Pratesi<\/em><\/pre>\n<div class=\"single-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pieno e vuoto<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 pieno o \u00e8 vuoto? Il soggetto pu\u00f2 essere variabile (lo Spazio, l\u2019Universo, il Mondo, lo Spirito, eccetera), ma la domanda resta questa, ed anzi la questione pu\u00f2 risultare utile chiave di lettura di conflitti antichi, forse eterni, che paiono sussistere anche al di fuori della sfera culturale europea, o meglio eurocentrica, cui noi occidentali solitamente riduciamo le radici di ogni creazione del pensiero umano, dalla Filosofia, al Teatro, alla Democrazia, fino, naturalmente, alla Scienza. Anche dottrine orientali si distinguono per la risposta finale a <em>\u201cNon \u00e8 questo, non \u00e8 questo!\u201d<\/em>. Dopo aver scartato ogni illusione, ci\u00f2 che resta \u00e8 il Vuoto contemplabile, oppure la piena Coscienza Universale? Il Testimone di ultima istanza esiste (e allora parliamo di religione), oppure non esiste (e allora parliamo di Filosofia)? (Non se ne risentano i devoti per la brutale semplificazione).<\/p>\n<p><strong>Pieno aristotelico e vuoto democriteo<\/strong><\/p>\n<p>Declinata in chiave occidentale, si tratta della stessa polarizzazione che possiamo osservare tra la visione del mondo di <strong>Aristotele<\/strong> (IV sec. a.C.) e quella atomista di <strong>Democrito<\/strong> e <strong>Leucippo<\/strong> (V-IV sec. a.C.).<\/p>\n<figure id=\"attachment_77388\" aria-describedby=\"caption-attachment-77388\" style=\"width: 377px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77388\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/41ALePLKtCL._SX350_BO1204203200_-212x300.webp\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/41ALePLKtCL._SX350_BO1204203200_-212x300.webp 212w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/41ALePLKtCL._SX350_BO1204203200_-8x12.webp 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/41ALePLKtCL._SX350_BO1204203200_.webp 352w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77388\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.harmakisedizioni.org\/?product=genesi-i-misteri-della-versione-biblica-della-creazione-rudolf-steiner-copertina-flessibile&amp;wpam_id=92\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019universo aristotelico \u00e8 diviso in due parti: il mondo terrestre, al di sotto della Luna, \u00e8 composto dei quattro elementi fondamentali, aria, acqua, terra e fuoco, variamente mescolati. Esso \u00e8 soggetto a corruzione ed \u00e8 animato da moti rettilinei, verso il basso come acqua e terra, o verso l\u2019alto come il fuoco. Moti naturali dunque dotati di principio e fine, e motivati dal desiderio intrinseco degli elementi di ricongiungersi al loro \u201cluogo naturale\u201d: il centro della Terra per acqua e terra, l\u2019alto dei cieli per il fuoco. L\u2019aria si trova gi\u00e0 nel suo luogo naturale e pertanto non tende ad andare n\u00e9 in basso n\u00e9 in alto. Al di sopra del cielo della Luna i corpi sono composti di un unico materiale, l\u2019Etere, quintessenza incorruttibile, e sono animati da moti circolari, eterni e privi di un inizio e di una fine. Nel contesto aristotelico la locuzione \u201cspazio vuoto\u201d \u00e8 semplicemente priva di significato. Lo spazio \u00e8 l\u2019estensione stessa dei corpi, siano essi composti di aria, acqua, terra, fuoco o persino di etere. <strong>Aristotele<\/strong> giunge persino a dimostrare l\u2019impossibilit\u00e0 del movimento nel vuoto, dove un corpo non troverebbe nuovo spazio in cui collocarsi.<\/p>\n<p>Del tutto opposta la concezione atomista di <strong>Democrito<\/strong> e <strong>Leucippo<\/strong>. Qui lo spazio \u00e8 assolutamente vuoto e privo di qualsiasi attributo. Lo spazio \u00e8 esattamente il vuoto palcoscenico dove si muovono gli atomi, unit\u00e0 indivisibili di materia diverse tra loro solo per la forma ed eternamente uguali a loro stesse. Provvisti di un moto rettilineo primordiale, questi atomi, del tutto casualmente, deviano dalla loro traiettoria e, del tutto casualmente, si incontrano tra loro aggregandosi e dando origine, come puro frutto del caso, a tutte le cose, compresi gli esseri viventi.<\/p>\n<p><strong>La scoperta del vuoto<\/strong><\/p>\n<p>Se la disputa \u201cpieno aristotelico\u201d vs. \u201cvuoto atomista\u201d resta forse sopita per secoli, lasciando comunque egemone la visione aristotelica (detta poi\u00a0<em>tomista<\/em>\u00a0dopo la sistemazione teologica di <strong>San Tommaso d\u2019Aquino<\/strong>), essa riemerge con vigore tra il XVI e il XVII secolo, quando tra riforma protestante e primi vagiti della cosiddetta \u201crivoluzione scientifica\u201d la questione diventa tanto seria da far rischiare il rogo ai protagonisti della discussione, come possono ben testimoniare le ceneri di <strong>Giordano Bruno<\/strong>.<\/p>\n<p>Il dibattito, fino a quel momento puramente filosofico per quanto latore di implicazioni teologiche (come vedremo tra poco), acquista concretezza fisica con l\u2019indagine sul funzionamento dei sifoni, intorno agli anni \u201930 del XVII secolo: quando aspiriamo acqua su per un tubo verticale (come, ad esempio, succhiando acqua con una cannuccia), chi \u00e8 il soggetto che esercita la forza che fa salire l\u2019acqua contro il suo desiderio naturale di restare pi\u00f9 in basso possibile? La spiegazione aristotelica risiede nell\u2019 \u201cHorror Vacui\u201d, ovvero nell\u2019impossibilit\u00e0 che in natura possa darsi il vuoto. Cos\u00ec, all\u2019aspirazione dell\u2019aria che rischierebbe di creare spazio privo di materia, la Natura reagisce con il suo orrore per il vuoto, facendo innalzare l\u2019acqua a riempire l\u2019ambiente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_77391\" aria-describedby=\"caption-attachment-77391\" style=\"width: 426px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-77391\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/41k8K8L1CL._SX354_BO1204203200_-214x300.webp\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"597\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/41k8K8L1CL._SX354_BO1204203200_-214x300.webp 214w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/41k8K8L1CL._SX354_BO1204203200_-9x12.webp 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/41k8K8L1CL._SX354_BO1204203200_.webp 356w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77391\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.harmakisedizioni.org\/?product=le-ombre-delle-idee-de-umbris-idearum-giordano-bruno-paperback&amp;wpam_id=92\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>La scoperta, avvenuta nel 1644 ad opera di <strong>Evangelista Torricelli<\/strong>, del peso dell\u2019aria quale responsabile dell\u2019innalzamento dell\u2019acqua nei sifoni, forniva un duplice argomento a favore dell\u2019atomismo <a href=\"https:\/\/www.sollevazione.it\/2023\/03\/da-democrito-alla-fisica-quantistica-di-riccardo-pratesi.html#_ftn1\" name=\"_ftnref1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">[1]<\/a>. Da una parte dimostrava che anche l\u2019aria ha un peso, contro l\u2019opinione aristotelica che l\u2019aria si trovi gi\u00e0 nel suo luogo naturale, senza alcuna spinta naturale a muoversi n\u00e9 in alto n\u00e9 in basso, e che dunque non pesi. Dall\u2019altra parte, mostrava come la Natura non abbia orrore del vuoto, ma ne permetta la creazione con opportuni accorgimenti.<\/p>\n<p><strong>Atomismo e Controriforma<\/strong><\/p>\n<p>La bilancia, a questo punto, sembrava pendere decisamente a favore del vuoto atomista. Da notare che, se da parte di filosofi naturali si procedeva a svuotare lo spazio fisico, la riforma protestante provvedeva a svuotare lo spazio spirituale, per cos\u00ec dire, negando dignit\u00e0 sacrale a tutti i Santi, compresa Maria Vergine e il suo ruolo intercessorio. La Chiesa cattolica, con la risposta alla riforma protestante del Concilio di Trento, nel ripristinare e sottolineare la pienezza dello spazio spirituale, non aveva dimenticato lo spazio fisico. Con il dogma dell\u2019Eucaristia (o della Transustanziazione), gi\u00e0 nel 1551 la Chiesa aveva posto un veto definitivo alla concezione atomista: se gli atomi sono eternamente uguali a s\u00e9 stessi, come potrebbero il pane ed il vino eucaristici trasformarsi nella sostanza del corpo e del sangue di Cristo?\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sollevazione.it\/2023\/03\/da-democrito-alla-fisica-quantistica-di-riccardo-pratesi.html#_ftn2\" name=\"_ftnref2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">[2]<\/a>\u00a0Con ci\u00f2, la Chiesa intese restituire \u201cmaterialit\u00e0 spirituale\u201d, per cos\u00ec dire, al sacramento della Comunione, contro al mero (vuoto?) simbolismo dell\u2019eucaristia protestante.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, l\u2019accusa di atomismo prendeva i connotati di accusa di eresia, se non di apostasia o di blasfemia, e fu infatti tra le accuse mosse a <strong>Giordano Bruno<\/strong>. Forse, fu solo grazie al suo comprovato cattolicesimo che <strong>Galileo<\/strong> si salv\u00f2 dall\u2019accusa di atomismo, oscurata o nascosta da quella di copernicanesimo, bench\u00e9 in molti suoi scritti, dal\u00a0<em>Saggiatore<\/em>\u00a0ai\u00a0<em>Discorsi intorno a due nuove Scienze<\/em>, <strong>Galileo<\/strong> usi espressioni inequivocabili quali \u201cminimi quanti\u201d, \u201ccorpicelli minimi\u201d e simili.<\/p>\n<p><strong>Corpuscoli di luce ed Etere luminifero<\/strong><\/p>\n<p>Con la condanna di <strong>Galileo<\/strong> la riflessione scientifica fiorisce altrove, fuori dall\u2019Italia, nel continente e soprattutto oltremanica, dove, lontano dalle pressioni vaticane, si era liberi di immaginare uno spazio vuoto attraverso cui si manifestano misteriose azioni a distanza, come la gravit\u00e0 di <strong>Newton<\/strong>. Tuttavia, neanche lo stesso <strong>Newton<\/strong> era soddisfatto di una formula che descrive esattamente il comportamento di \u2026 non si sa bene quale soggetto, esprimendo il disagio con le parole, rimaste famose,\u00a0<em>Hypotheses non fingo<\/em>\u00a0(non invento ipotesi).<\/p>\n<figure id=\"attachment_77312\" aria-describedby=\"caption-attachment-77312\" style=\"width: 402px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-77312\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/mondosensi-210x300.webp\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"574\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/mondosensi-210x300.webp 210w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/mondosensi-8x12.webp 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/mondosensi.webp 350w\" sizes=\"(max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77312\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.harmakisedizioni.org\/?product=il-mondo-dei-sensi-e-il-mondo-dello-spirito-rudolf-steiner&amp;wpam_id=92\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00c8 pur vero che <strong>Newton<\/strong> inizialmente simpatizz\u00f2 per l\u2019idea del matematico svizzero <strong>Nicolas Fatio de Dullier<\/strong> che la gravit\u00e0 fosse dovuta alla presenza e all\u2019azione di un fluido permeante ogni cosa. Anzi, egli giunse anche a suggerire la possibile esistenza dell\u2019etere nel terzo libro dell\u2019<em>Optiks\u00a0<\/em>e nel suo\u00a0<em>Hypothesis of light\u00a0<\/em>del 1675. Tuttavia, forse per le sue frequentazioni con i filosofi dei circoli platonici di Cambridge, presto <strong>Newton<\/strong> abbandon\u00f2 l\u2019idea, propendendo per forze di natura occulta con origine alchemica che si propagano nel vuoto.<\/p>\n<p>In effetti, nonostante i punti a favore di una descrizione atomista (\/vuotista) della realt\u00e0 segnati dalle indagini sul peso dell\u2019aria, la natura della luce era ancora terreno di confronto.<\/p>\n<p>Possiamo dividere le posizioni tra i sostenitori della teoria corpuscolare della luce, tra i quali lo stesso <strong>Newton<\/strong>, e i sostenitori della teoria ondulatoria. Mentre per i primi la luce era composta di corpuscoli, di peso diverso a seconda del colore, che si muovono velocissimi nello spazio vuoto, per i secondi la luce era la manifestazione della vibrazione di un mezzo, l\u2019<em>etere luminifero<\/em>, e i colori si distinguevano per la diversa lunghezza dell\u2019onda vibrante. Come al solito, al modello corpuscolare non serve uno spazio pieno, che anzi sarebbe di ostacolo alla traiettoria dei velocissimi proiettili luminosi, mentre il modello ondulatorio non pu\u00f2 prescindere dalla presenza di un mezzo omnipervasivo, l\u2019etere appunto, quale supporto per le onde luminose, come l\u2019acqua per le onde del mare o l\u2019aria per le onde sonore.<\/p>\n<p>Oggi <strong>Newton<\/strong> \u00e8 annoverato, come detto, tra i sostenitori della teoria corpuscolare, ma il fronte dal punto di vista religioso era fluido, per cos\u00ec dire, essendo tra i principali sostenitori della teoria ondulatoria l\u2019olandese <strong>Christiaan Huygens<\/strong>, di formazione genuinamente protestante. Fu per\u00f2 il padre gesuita <strong>Francesco Maria Grimaldi<\/strong>, dunque certamente un cattolico, a scoprire nel 1667 un fenomeno della luce che apparve discriminante, ovvero il fenomeno della\u00a0<em>diffrazione<\/em>. La luce, in opportune condizioni, mostra le cosiddette\u00a0<em>frange di interferenza<\/em>, ovvero un alternarsi di bande oscure e luminose, che sono incompatibili col modello corpuscolare, mentre invece sono perfettamente spiegabili col modello ondulatorio.<\/p>\n<p><strong>Il secolo antiatomista<\/strong><\/p>\n<p>Si apre cos\u00ec una secolare egemonia della visione \u201cpienista\u201d di un etere omnipervasivo. Egemonia confermata prima sperimentalmente e poi teoricamente. Nel 1801, <strong>Thomas Young<\/strong> realizz\u00f2 un famoso esperimento (l\u2019esperimento della\u00a0<em>doppia fenditura<\/em>) mediante il quale non solo conferm\u00f2 la natura ondulatoria della luce, ma ne misur\u00f2 anche la lunghezza d\u2019onda. Inoltre, nel 1850, due esperimenti indipendenti (messi in opera da <strong>Augustin-Jean Fresnel<\/strong> l\u2019uno e da <strong>Hippolyte Fizeau<\/strong> e <strong>L\u00e9on Foucault<\/strong> l\u2019altro) misurarono la velocit\u00e0 di propagazione della luce in aria ed in acqua, trovando il famoso valore di 300.000 km\/s in aria e un valore inferiore nell\u2019acqua, circa i tre quarti di quello in aria. Anche quest\u2019ultimo risultato era prova contraria all\u2019ipotesi corpuscolare, secondo la quale la luce avrebbe dovuto muoversi pi\u00f9 velocemente in acqua che in aria. A coronamento teorico della ipotesi ondulatoria della luce, <strong>James Clerk Maxwell<\/strong>, intorno al 1865, formul\u00f2 le sue 4 equazioni dell\u2019elettromagnetismo, le quali non soltanto implicavano l\u2019esistenza di onde di campi elettrici e magnetici (le\u00a0<em>onde elettromagnetiche\u00a0<\/em>appunto), ma ne prevedevano la velocit\u00e0 di propagazione in 300.000 km\/s, esattamente il valore trovato sperimentalmente per la luce una quindicina di anni prima. Dunque, non solo la luce si confermava essere un\u2019onda, ma si era anche stabilita la natura delle onde luminose: esse sono\u00a0<em>onde elettromagnetiche<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_75656\" aria-describedby=\"caption-attachment-75656\" style=\"width: 415px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75656\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/arenson-214x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"581\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/arenson-214x300.jpeg 214w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/arenson-9x12.jpeg 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/arenson.jpeg 731w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75656\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/linterno-della-terra\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Che la realt\u00e0 ultima fosse fatta di etere divenne cos\u00ec paradigma imprescindibile, ma ci\u00f2 valeva in particolare per la comunit\u00e0 dei fisici. Nella Chimica stava viceversa emergendo la struttura atomica della materia, come risultato degli studi e degli esperimenti di personaggi eminenti come <strong>Antoine Lavoisier<\/strong> (che stabil\u00ec la legge di conservazione della massa durante le reazioni chimiche) di <strong>John Dalton<\/strong>, di <strong>Amedeo Avogadro<\/strong> (che chiar\u00ec la differenza tra atomi e molecole, concetti ancora confusi nei lavori di <strong>Dalton<\/strong>) e molti altri. Questo per\u00f2 non turbava la visione del tutto continuo dell\u2019etere, poich\u00e9 il modello pi\u00f9 in voga per tutto il XIX secolo fu quello dell\u2019<em>atomo vorticoso<\/em>, secondo cui gli atomi sono vortici persistenti di etere, la cui identit\u00e0 quali particelle indivisibili \u00e8 puramente illusoria. Tanto incrollabile era il dogma antiatomista che <strong>Ludwig Boltzmann<\/strong>, fondatore della meccanica statistica e sostenitore dell\u2019idea di una struttura atomica della materia, denigrato e vilipeso dai colleghi cadde in una grave depressione che lo port\u00f2, nel 1906, a togliersi la vita. In effetti, tutte le prove sperimentali, nonch\u00e9 le indagini teoriche, concordavano (fino a quel momento) con una visione \u201cpienista\u201d del mondo, e questa era vista in clamorosa contraddizione con l\u2019ipotesi atomica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019etere in crisi: Relativit\u00e0 e quanti di luce<\/strong><\/p>\n<p>La convinzione dei fisici sull\u2019esistenza dell\u2019etere cominci\u00f2 per\u00f2 a scricchiolare gi\u00e0 nel 1887, quando l\u2019esperimento degli scienziati statunitensi <strong>Albert Michelson <\/strong>e<strong> Edward Morley<\/strong>, studiato per mettere in evidenza il\u00a0<em>vento di etere<\/em>\u00a0cui saremmo soggetti (stante il moto della Terra nello Spazio), non mise in evidenza proprio niente. A concludere tutti i tentativi di spiegare l\u2019incongruenza, giunse infine nel 1905 la relativit\u00e0 di <strong>Albert Einstein<\/strong> che, con l\u2019introduzione dello\u00a0<em>spazio-tempo<\/em>\u00a0come unica entit\u00e0, prescindeva da qualunque necessit\u00e0 teorica di etere. Non che la Relativit\u00e0 dimostrasse l\u2019inesistenza dell\u2019etere, semplicemente esso non compariva come ipotesi necessaria nella teoria.<\/p>\n<p>In questi anni di grande fermento scientifico, <strong>Max Plank<\/strong>, nel 1900, pubblic\u00f2 una formula le cui conseguenze era lui stesso restio ad accettare. La luce, ormai dimostrata essere un\u2019onda continua che si propaga nell\u2019etere, risultava essere emessa dai corpi luminosi solo per pacchetti discontinui, che <strong>Plank<\/strong> chiam\u00f2 \u201cquanti\u201d. Naturalmente, il fatto che la luce fosse emessa per pacchetti discreti non implicava immediatamente che essa fosse composta di pacchetti: essi potevano, per cos\u00ec dire, \u201csciogliersi\u201d nell\u2019etere appena emessi. Tuttavia, un ulteriore indizio a favore della natura corpuscolare della luce fu indicato da <strong>Einstein<\/strong>, ancora nel 1905, con la spiegazione dell\u2019effetto fotoelettrico, fenomeno per cui alcuni metalli emettono elettroni se illuminati con luce blu, ma non emettono niente se illuminati con luce rossa. Il motivo di tale comportamento (inspiegabile se si considera la luce una trasmissione continua di energia, indipendente dal colore che la trasporta) risiede nel fatto che, secondo il modello di <strong>Einstein<\/strong>, la luce viene anche assorbita per pacchetti discreti. A sancire la definitiva resurrezione del modello corpuscolare della luce giunse nel 1932 la scoperta dell\u2019<em>Effetto Compton\u00a0<\/em>(dal nome dello scopritore, lo statunitense <strong>Arthur Compton<\/strong>), cio\u00e8 la collisione in volo dei quanti di luce con elettroni. Se la luce \u00e8 emessa per corpuscoli, assorbita per corpuscoli e si comporta in volo come un flusso di corpuscoli, allora significa che la luce \u00e8 composta di corpuscoli. Cos\u00ec, i quanti di luce vennero detti\u00a0<em>fotoni<\/em>, e la insopprimibile coesistenza col comportamento ondulatorio della luce, evidenziato dall\u2019esperimento della doppia fenditura, fu salvata col nuovo concetto di\u00a0<em>dualismo onda-corpuscolo<\/em>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nel XX secolo si \u00e8 prodotto un cambio di paradigma talmente radicale che, oggi, parlare di etere risulta tanto eretico quanto parlare di atomi nel XVII secolo. Non che la natura ondulatoria sia stata abbandonata, anzi, paradossalmente, \u00e8 stata estesa anche alla materia, con l\u2019avvento e la messa a punto della Meccanica Quantistica. Tuttavia, la natura della\u00a0<em>funzione d\u2019onda<\/em>\u00a0\u201c<em>\u03c8\u201d<\/em>\u00a0(le cui oscillazioni descritte dall\u2019equazione di <strong>Schroedinger<\/strong> definiscono e stabiliscono posizione e traiettoria \u201cprobabile\u201d di una particella), \u00e8 oggetto di discussione fino dalla sua introduzione, e porterebbe troppo lontano approfondire la questione in questa sede.<\/p>\n<p><strong>Vuoto ideale e Pieno cosciente<\/strong><\/p>\n<p>Dunque, con la teoria della Relativit\u00e0 Generale e con la Meccanica Quantistica (bench\u00e9 a tutt\u2019oggi manchi una teoria unitaria che le comprenda entrambe) la struttura corpuscolare di luce e materia e la purezza geometrica dello \u00a0spazio-tempo hanno regalato una vittoria che, al momento, pare definitiva all\u2019antico atomismo democriteo, portandosi dietro, come cascame filosofico spicciolo nella visione comune, l\u2019assoluta vacuit\u00e0 dello Spazio e l\u2019assoluta, e per questo necessariamente imperfetta, casualit\u00e0 dell\u2019aggregazione degli atomi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_75529\" aria-describedby=\"caption-attachment-75529\" style=\"width: 451px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75529\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-768x1090.jpg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-1083x1536.jpg 1083w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-1444x2048.jpg 1444w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-1320x1873.jpg 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG.jpg 1748w\" sizes=\"(max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75529\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.harmakisedizioni.org\/?product=la-filosofia-della-liberta-rudolf-steiner-paperback&amp;wpam_id=92\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Eppure, nonostante tutti i successi scientifici raggiunti in conformit\u00e0 alla separazione logica tra lo spazio e chi lo occupa, la pienezza dello Spazio pare sempre risorgere come una insopprimibile realt\u00e0, ora come \u201cribollire\u201d quantico di particelle virtuali autogeneratesi in virt\u00f9 del principio di indeterminazione di <strong>Heisemberg<\/strong>, ora come\u00a0<em>Campo di <strong>Higgs<\/strong><\/em>, ora come\u00a0<em>materia oscura<\/em>, ora come\u00a0<em>energia oscura<\/em>\u00a0o, infine, come\u00a0<em>energia di punto zero<\/em>. La scoperta, negli anni \u201960, della radiazione cosmica di fondo, ritenuta il residuo fossile del\u00a0<em>Big Bang<\/em>, pareva confermare l\u2019inesistenza dell\u2019Etere (o, comunque, l\u2019assenza di una struttura intrinseca dello Spazio), apparendo a prima vista assolutamente isotropa, ovvero proveniente da ogni direzione con uguale intensit\u00e0. La recente scoperta dell\u2019<em>anisotropia della radiazione di fondo<\/em>\u00a0(ovvero che l\u2019intensit\u00e0 della radiazione varia con la direzione di osservazione, da una parte ha permesso la realizzazione dell\u2019immagine, ormai famosa, dell\u2019Universo primordiale; dall\u2019altra ha mostrato come ogni oggetto nel cosmo sia sempre soggetto ad un flusso di energia, non essendo mai uniformemente irradiato da ogni direzione. Questo risultato, naturalmente, non turba il postulato relativistico della costanza della velocit\u00e0 della luce rispetto a qualunque osservatore, ma rende comunque lo Spazio cosmico non riducibile al vuoto palcoscenico dell\u2019atomismo puro. Anzi, ogni angolo del Cosmo \u00e8 soggetto ad un flusso di energia, ed ogni sistema sottoposto ad un transito di energia mostra sempre la tendenza all\u2019organizzazione di strutture coerenti, come risulta anche dalla Termodinamica del Non Equilibrio.<\/p>\n<p>Questo per\u00f2 significa che la formazione di tali strutture non \u00e8 affatto frutto del Caso, come vorrebbe l\u2019applicazione brutale del vuoto atomista. Anzi, mostrerebbe l\u2019insorgere e l\u2019emergere alla materialit\u00e0 di coerenze la cui natura \u00e8 ben lungi dall\u2019essere materiale. Volendo, \u00e8 una questione analoga a quella dell\u2019identit\u00e0 personale: se io sono in grado di ricordare cose avvenute molti e molti anni fa, quando ogni fibra del mio corpo era composta da atomi e molecole completamente diversi da quelli che mi compongono adesso, la mia memoria, e la mia stessa identit\u00e0, non sembrano risiedere in un supporto materiale.<\/p>\n<p>La questione pu\u00f2 essere dilatata a dismisura, giungendo a lambire argomenti di spiritualit\u00e0, nei quali non ci addentriamo. Notiamo per\u00f2 come ambedue gli estremi della polarizzazione, che riassumiamo brevemente come\u00a0<em>Vuotismo\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Pienismo<\/em>, presentino tutte le caratteristiche di una fede, ancora oggi, quando ci riteniamo ormai razionalmente svincolati da tali antiche pastoie. Cos\u00ec, <strong>Ignac Semmelweis<\/strong>, che a met\u00e0 del XIX secolo intu\u00ec che la febbre puerperale, causa di morte preponderante nelle donne in giovane et\u00e0, fosse causata da vettori patogeni invisibili, fu deriso e vilipeso dalla maggioranza dei colleghi, fino al ricovero in un reparto psichiatrico dove infine mor\u00ec. Sar\u00e0 un caso, ma tra le critiche che gli venivano mosse, soprattutto dalla parte protestante della comunit\u00e0 dei medici, era che <strong>Semmelweis<\/strong>, da cattolico, credesse ancora nei miasmi e negli spiriti. Forse ai <strong>Semmelweis<\/strong> di oggi non occorreranno i molti decenni che occorsero a lui per vedere superate e ribaltate le attuali denigrazioni. Vedremo.<\/p>\n<p><strong>Horror Plenii<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_76806\" aria-describedby=\"caption-attachment-76806\" style=\"width: 397px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76806\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/thomasmeyer1-210x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"397\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/thomasmeyer1-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/thomasmeyer1-718x1024.jpeg 718w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/thomasmeyer1-768x1095.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/thomasmeyer1-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/thomasmeyer1.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76806\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/nel-segno-del-cinque\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Come fosse una fede non ancora emersa alla consapevolezza, il tacito postulato che viviamo nel vuoto e siamo solo casuali aggregati di atomi dilaga oggi in molti ambiti, permettendo una tale confusione delle definizioni e delle procedure delle diverse scienze che ormai siamo indotti a pensare che la Medicina proceda come la Matematica, deducendo da postulati indiscutibili solamente verit\u00e0 indubitabili, secondo un ideale principio di causa effetto mondo e purificato da qualsiasi eventualit\u00e0 collaterale diversa da quelle previste. Cos\u00ec, alla \u201cpresunzione di sanit\u00e0\u201d di un organismo, che andava curato qualora manifestasse una malattia, si \u00e8 sostituita la \u201cpresunzione di malattia potenziale\u201d per cui un organismo sano va necessariamente implementato di additivi che lo perfezionino, in linea con l\u2019idea \u201cvuotista\u201d che siamo aggregati casuali ed imperfetti. E cos\u00ec, nella nostra percezione, tutto dovrebbe andare come se il bersaglio e l\u2019efficacia di questo o quel prodotto medicamentoso potesse essere dimostrata alla stessa stregua del Teorema di Pitagora.<\/p>\n<p>Non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che la Natura \u00e8 infinitamente pi\u00f9 intelligente del pi\u00f9 intelligente degli uomini, tanto che, in fondo, la nostra unica misura dell\u2019intelligenza di una teoria consiste proprio nel suo adeguarsi con sempre maggiore precisione al comportamento reale della Natura stessa. Oggi, quasi un nuovo dogma dell\u2019<em>Horror Plenii<\/em>\u00a0avesse sostituito l\u2019antico\u00a0<em>Horror Vacui<\/em>, la potenza dell\u2019intelletto umano si misura da quanto casuali aggregati pensanti siano in grado di perfezionare l\u2019imperfetta casualit\u00e0 della Natura.<\/p>\n<p>Non resta che riporre le nostre speranze nella possibilit\u00e0 che il flusso energetico cui \u00e8 soggetto ogni aggregato atomico, anche pensante, induca un ordine nelle strutture logiche che abbia infine ricadute positive.<\/p>\n<p>In altri termini, che Dio ce la mandi buona.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sollevazione.it\/2023\/03\/da-democrito-alla-fisica-quantistica-di-riccardo-pratesi.html#_ftnref1\" name=\"_ftn1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">[1]<\/a>\u00a0Torricelli non arriv\u00f2 a scontrarsi con la Chiesa, morendo a soli 39 anni di et\u00e0 nel 1647, avvelenato dallo stesso mercurio che egli utilizzava con dimestichezza per i suoi esperimenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sollevazione.it\/2023\/03\/da-democrito-alla-fisica-quantistica-di-riccardo-pratesi.html#_ftnref2\" name=\"_ftn2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">[2]<\/a>\u00a0Come sembravano mostrare con tutta evidenza i \u201cmiracoli eucaristici\u201d di ostie sanguinanti, il pi\u00f9 famoso dei quali avvenuto a Bolsena nel 1263 e ritratto da Raffaello nel 1512.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.sollevazione.it\/2023\/03\/da-democrito-alla-fisica-quantistica-di-riccardo-pratesi.html#_ftn1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Riccardo Pratesi &nbsp; Pieno e vuoto \u00c8 pieno o \u00e8 vuoto? Il soggetto pu\u00f2 essere variabile (lo Spazio, l\u2019Universo, il Mondo, lo Spirito, eccetera), ma la domanda resta questa, ed anzi la questione pu\u00f2 risultare utile chiave di lettura di conflitti antichi, forse eterni, che paiono sussistere anche al di fuori della sfera culturale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":77385,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5166,903],"tags":[208,5900,5898,5896,217,5903,5892,5889,2924,5901,5887,851,5890,4122,261,5904,4141,5893,5905,5895,5897,5894,5885,5899,5902,1508,5888,5884,5886,1504,5891],"class_list":["post-77383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-scienza","category-rassegna","tag-albert-einstein","tag-albert-michelson","tag-amedeo-avogadro","tag-antoine-lavoisier","tag-aristotele","tag-arthur-compton","tag-augustin-jean-fresnel","tag-christiaan-huygens","tag-democrito","tag-edward-morley","tag-evangelista-torricelli","tag-evidenza","tag-francesco-maria-grimaldi","tag-galileo","tag-giordano-bruno","tag-heisemberg","tag-higgs","tag-hippolyte-fizeau","tag-ignac-semmelweis","tag-james-clerk-maxwell","tag-john-dalton","tag-leon-foucault","tag-leucippo","tag-ludwig-boltzmann","tag-max-plank","tag-newton","tag-nicolas-fatio-de-dullier","tag-riccardo-pratesi","tag-san-tommaso-daquino","tag-schroedinger","tag-thomas-young"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77383\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}