{"id":77462,"date":"2024-04-15T09:16:52","date_gmt":"2024-04-15T07:16:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=77462"},"modified":"2024-04-15T22:31:54","modified_gmt":"2024-04-15T20:31:54","slug":"i-dieci-segni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/i-dieci-segni\/","title":{"rendered":"I Dieci Segni"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p2\"><em>di Lorenzo Merlo<\/em><\/pre>\n<p class=\"p2\"><i>Chi sei dei due? Ovvero, guarda la luna e lascia il dito.<\/i><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cLa credenza che la realt\u00e0 che ognuno vede sia l\u2019unica realt\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 pericolosa di tutte le illusioni\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Paul Watzlawick, <i>La realt\u00e0 della realt\u00e0.<\/i><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">Crea dieci segni differenti tra loro. Ad ognuno attribuisci un suono. Combinali tra loro. Inizia a comporre parole che avranno il significato che vorrai. Vedrai comparire le cose e il mondo intero. Quel mondo sar\u00e0 condiviso, e chi lo far\u00e0 creder\u00e0 che esso sia la realt\u00e0, vera e sola, come creder\u00e0 che dire sedia sia semplicemente dire ci\u00f2 che gi\u00e0 \u00e8 della sedia. Chi non lo condivide prover\u00e0 a farti presente la natura autoreferenziale della tua improvvisata cosmogonia, ma non ci sar\u00e0 niente da fare, continuerai a guardare il dito, a parlare di realt\u00e0 oggettiva, di ci\u00f2 che \u00e8 vero e di quanto non lo \u00e8.<\/p>\n<figure id=\"attachment_77464\" aria-describedby=\"caption-attachment-77464\" style=\"width: 395px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77464\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/il-pontesopra-il-fiume-libro-212x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"559\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/il-pontesopra-il-fiume-libro-212x300.jpeg 212w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/il-pontesopra-il-fiume-libro-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/il-pontesopra-il-fiume-libro.jpeg 475w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77464\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__il-ponte-sopra-al-fiume-sigwart.php?id=124563#&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">Ora dimentica tutto e riparti da capo. La sedia non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, si chiama in altro modo. Quindi esci di casa per andare a comprare il xxxx (non si sa ancora cosa hai combinato con i dieci segni). Per strada incontri uno, quello per cui la sedia \u00e8 una sedia. Ti chiede l\u2019ora ma non capisci che vuole, nel tuo alfabeto di dieci segni e suoni, quello che chiede non esiste. Lui insiste e se la prende perch\u00e9 tu vuoi andartene e non vuoi aiutarlo, crede lui. Ti ha solo chiesto l\u2019ora, che c\u2019\u00e8 da prendersela? Si domanda. A dire il vero \u00e8 lui che se la prende, tu sei soltanto seccato, anche perch\u00e9 il negozio poi chiude. Te ne vai. Lo lasci l\u00ec. Lui non capisce anzi, non ammette. Nel suo mondo non \u00e8 possibile che accada quanto sta accadendo. Potrebbe allora restare basito, invece \u2013 guarda un po\u2019 \u2013, se la prende. Infatti, mentre tu te ne vai, ti afferra una spalla come fanno i terzini con l\u2019attaccante in fuga. Ora \u00e8 troppo. Ma che fa? Ti chiedi. \u00c8 pazzo? Domanda retorica. No, in realt\u00e0 \u00e8 sostanziale, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 altro da tirar fuori dai tuoi dieci segni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Linguaggio: ci\u00f2 che resta di tutto il pensiero per l\u2019ineludibile necessit\u00e0 storica di sbrigare le sue faccende. Gi\u00e0 averne consapevolezza basterebbe per evitare di crederlo idoneo alla gestione delle relazioni. Queste sono un territorio mobile, in cui le cose non stanno ferme come un posacenere sul com\u00f2, ma fluttuano come un universo di stelle, che non sono poche come le lettere di una tastiera o i tuoi dieci segni, ma infinite.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019emozione corre pi\u00f9 veloce della luce, e ti \u00e8 saltata addosso. Se non l\u2019anticipi con qualche espediente di consapevolezza, una volta che arriva ricorda Gengis Khan: sei catturato e lei far\u00e0 di te qualunque cosa, anche un assassino e tutto il peggio che i dieci segni permettono di pensare e quindi di realizzare. Avviluppati da un\u2019emozione, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente da fare, scende il buio. Anzi, di pi\u00f9: tutto sparisce. Tutto quello che sapevi, che volevi, i valori in cui credevi e di cui ti vantavi. E adesso? Che fai? Non scherziamo. Non c\u2019\u00e8 proprio lo spazio fisico per queste domande. Per nessuna domanda. Nel tuo mondo occupato dall\u2019azione, non c\u2019\u00e8 neanche un angolino per la riflessione. Sempre che i tuoi dieci segni te l\u2019avessero a volte permessa. Nell\u2019emozione il dubbio, puff, svanisce dal panorama.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ti giri come se fossi in diritto di fare ci\u00f2 che stai per compiere. A dire il vero, non come se, ma proprio in pieno diritto, come una biglia da flipper che altro non pu\u00f2 fare che eseguire l\u2019ordine della leva che l\u2019ha spinta su. Se prende il fungo e fa punti, il suo padrone-lanciatore sar\u00e0 contento, diversamente, se la prender\u00e0 col mondo \u2013 delle volte fino al tilt \u2013 quando, alla fine dei suoi pazzi rimbalzi finir\u00e0 in buca.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Ecco s\u00ec, con la cecit\u00e0 e irresponsabilit\u00e0 di una biglia di flipper, ti giri \u2013 o ti eri gi\u00e0 girato? Non ricordo pi\u00f9 chi era uno e chi era l\u2019altro \u2013 e con una forza che non sapevi di avere, gli vomiti un urlo che <strong>Joseph Conrad<\/strong>\u00a0\u00e8 niente al confronto. S\u00ec, perch\u00e9 non ragionato, architettato, organizzato. \u00c8 un bolo di violenza, un misto di tutto quello che, goccia dopo goccia, eri stato capace di stivare nel tuo profondo e avevi creduto d\u2019aver dimenticato. La legge del quieto vivere era il tuo solo comandamento, il buon senso la tua medicina. Anche se, per la verit\u00e0, avvertivi qualcosa di artificioso, o peggio, di disumano, in quella prassi razionale, con cui incassavi pi\u00f9 di <strong>Jake La Motta<\/strong> contro <strong>Sugar Ray<\/strong>, che tutti ti invidiavano per la purezza con la quale ne pennellavi la vita.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<figure id=\"attachment_77466\" aria-describedby=\"caption-attachment-77466\" style=\"width: 431px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-77466\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/steffen-210x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"616\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/steffen-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/steffen-716x1024.jpeg 716w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/steffen-768x1099.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/steffen-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/steffen.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77466\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/in-memoria-di-rudolf-steiner\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure><\/blockquote>\n<p class=\"p1\">La tracimazione \u00e8 un modo gentile, e perci\u00f2 anche improprio, per definire l\u2019evento e il suo cuore di tenebra che sta per irrompere sull\u2019altro. Uno scroscio di parole lo investono da tutti i lati, anche da sopra e da sotto. Non c\u2019\u00e8 freno, l\u2019argine golenale \u00e8 scavalcato, e quello maestro non baster\u00e0. Non c\u2019\u00e8 speranza che possa salvarsi. Si divincola cercando parole che non trova. E anche se ne trova non escono dalle labbra, e le poche sgusciano fiori impiastricciate di rabbia e sono soltanto frammenti, balbettii, affanni di una reazione da flipper..<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Come se i suoni e i rispettivi significati fossero proietti scoccati, si sente scosso, si trova disarmato, si accorge di essere ferito e forse morente, con soltanto il tempo per chiedersi il perch\u00e9 di tutto ci\u00f2, pur sapendo che la domanda era stupida in assoluto e anche in particolare. Come mille altre volte durante le loro vite se l\u2019erano posta senza mai trovare una risposta degna, all\u2019altezza della loro grande razionalit\u00e0, cos\u00ec capace di osservare con logica i fatti del mondo, cos\u00ec adatta a risolvere tutti i problemi, a piallare i picchi e gli abissi esplorati dagli uomini. Quella, come altre volte, il loro vantato sapere non sarebbe bastato. Come altre volte, non avrebbe avuto risposta.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Di fatto, a parte il momento di un baleno, in cui quel <i>ma perch\u00e9?<\/i> si era affacciato alla loro coscienza, non c\u2019erano state le condizioni per tenerla ferma. E neppure per lasciare al moralismo l\u2019agio di darle dignit\u00e0 e la forza di rinchiuderla, all\u2019autostima di soddisfarla e al fato di prendersela, se proprio altro non si poteva.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Tutte considerazioni pertinenti e realistiche, ma sostanzialmente inefficaci. Infatti, seppur non l\u2019avesse visto arrivare, non aveva dubbi, un pugno l\u2019aveva colpito in pieno volto. Anche per lui si fece tutto buio. Anzi no, anche per lui spar\u00ec il mondo o meglio, si ridusse al sapore di sangue in bocca. Quell\u2019organo acquoso, con quel fastidioso retrogusto, che dire metallico \u00e8 forse ci\u00f2 che pi\u00f9 si avvicina, pure restando molto lontano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">In altre occasioni era stato capace di rinunciare a s\u00e9, e non gli era neppure costato in autostima. Mentre il sangue lo ingozzava e la sensazione che un altro colpo stesse per raggiungerlo, pens\u00f2 al passato con lo straniamento di colui che non lo vede tornare indietro per lasciargli tra le mani un presente che lo ricrei diverso, senza dolore. Solo l\u2019istante successivo, si ritrov\u00f2 solo e stranito da se stesso per non essere stato capace di lasciar perdere anche quella volta. Eppure lo sapeva, ne aveva esperienza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Questa volta arriv\u00f2 dal lato opposto. Gli prese l\u2019orecchio e secondo lui, quell\u2019altro si fece pure male alla mano. Non voleva trovarsi l\u00ec. Per un attimo si trov\u00f2 faccia a faccia ancora con l\u2019idea della reversibilit\u00e0 del tempo. Che in quell\u2019istante non gli pareva idiota.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Anzi, lei, l\u2019idea della reversibilit\u00e0 del tempo, c\u2019era e non era per niente idiota nel mondo senza peso dei quanti. Forse in quell\u2019infinitesimo di eternit\u00e0 aveva dato tutto se stesso per farla esistere anche nel mondo pesante della materia. Prima o poi qualcuno ci sarebbe riuscito. L\u2019orecchio gli doleva e l\u2019aria pareva ovattata come dopo una granata. Tuttavia viveva in lui la speranza che si potesse verificare anche nel mondo degli oggetti. Anche se da un lato la sentiva forte e vivida, dall\u2019altro vedeva che si impiccava da sola. Una volta materia, le leggi dell\u2019energia sottile vengono meno. Ma allora cosa l\u2019aveva portato dove non voleva essere?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Erano finiti a terra e l\u2019altro gli stava sopra. Sarebbe bastato, avrebbero detto in tanti. E invece no. Seguitava a colpirlo in preda al demonio. Nessuno e nessun ragionamento lo avrebbe fermato. I dieci segni della ragione sono diversi dai dieci segni dell\u2019emozione. Ma a loro non era stato insegnato e continuando a guardare il dito non avevano mai visto la luna.<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi sei dei due? La domanda \u00e8 retorica, provocatoria e fuorviante. La risposta \u00e8 che se non vediamo la luna, saremo sempre entrambi.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cFin da quando nasciamo, gli altri ci dicono che il mondo \u00e8 in un determinato modo, e naturalmente noi non abbiamo altra scelta che accettare che il mondo sia cos\u00ec come gli altri hanno detto che \u00e8\u201d.<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00a0<span class=\"s1\">Carlo Castaneda, <i>Una realt\u00e0 separata<\/i><\/span><i>.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201cGli uomini erano vittoriosi o sconfitti, e a seconda di ci\u00f2 diventavano persecutori o vittime. Quelle due condizioni prevalevano fin quando un uomo non arrivasse a \u2018vedere\u2019; il \u2018vedere\u2019 scacciava l\u2019illusione della vittoria, o della sconfitta, o della sofferenza\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00a0Carlo Castaneda, <i>Una realt\u00e0 separata<\/i>,Roma, Astrolabio, 1972, p. 122.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201cLa mente dell\u2019uomo \u00e8 capace di qualunque cosa \u2013 perch\u00e9 in essa c\u2019\u00e8 qualsiasi cosa, tutto il passato come tutto il futuro. [\u2026] I principi non servono. Sono acquisizioni, abiti, stracci graziosi \u2013 stracci che volerebbero via al primo serio scrollone. [\u2026] Naturalmente, uno sciocco, tra la semplice paura e i nobili sentimenti, \u00e8 sempre al sicuro\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Joseph Conrad, <i>Cuore di tenebre<\/i>, Milano, Mursia, 1978, p. 111.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201cMa prima che potessi giungere a una qualunque conclusione mi venne in mente che parlare o tacere, invero qualunque mio gesto, sarebbe stato del tutto futile. Che importava ci\u00f2 che chiunque sapesse o ignorasse\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Joseph Conrad, <i>Cuore di tenebre<\/i>, Milano, Mursia, 1978, p. 117.<\/p>\n<\/blockquote>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lorenzo Merlo Chi sei dei due? Ovvero, guarda la luna e lascia il dito. \u201cLa credenza che la realt\u00e0 che ognuno vede sia l\u2019unica realt\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 pericolosa di tutte le illusioni\u201d. Paul Watzlawick, La realt\u00e0 della realt\u00e0. Crea dieci segni differenti tra loro. Ad ognuno attribuisci un suono. Combinali tra loro. Inizia [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":77469,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5166,903],"tags":[851,5908,5907,2723,5909],"class_list":["post-77462","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-scienza","category-rassegna","tag-evidenza","tag-jake-la-motta","tag-joseph-conrad","tag-lorenzo-merlo","tag-sugar-ray"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}