{"id":77705,"date":"2024-05-03T23:14:32","date_gmt":"2024-05-03T21:14:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=77705"},"modified":"2024-05-05T12:21:08","modified_gmt":"2024-05-05T10:21:08","slug":"alla-ricerca-di-un-sentire-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/alla-ricerca-di-un-sentire-comune\/","title":{"rendered":"Alla Ricerca di un Sentire comune"},"content":{"rendered":"<div class=\"row mb-2\">\n<div class=\"col-12\">\n<div class=\"article-title-area\">\n<pre class=\"title\"><em>di Danilo D'Angelo<\/em><\/pre>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row article-cover-image\">\n<div class=\"col-12 image_caption\">Esplorando il legame tra comunit\u00e0 e societ\u00e0: riflessioni profonde sull&#8217;empatia e l&#8217;identit\u00e0 collettiva.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row mb-4 justify-content-center\">\n<div class=\"col-lg-10 col-xl-8 col-hd-7\">\n<div class=\"article-body\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una certa differenza tra comunit\u00e0 e societ\u00e0, almeno questo \u00e8 il mio sentire.<\/p>\n<p>Non si tratta solo di una questione di dimensioni, dove il concetto di societ\u00e0 solitamente comprende quello di comunit\u00e0, ma soprattutto di intenti che portano a una identificazione.<\/p>\n<p>Tutti noi abbiamo sperimentato l\u2019appartenenza a una comunit\u00e0 a cominciare dalla famiglia per poi passare a una comunit\u00e0 pi\u00f9 ampia come quella della nostra classe di scuola, alla comunit\u00e0 del gruppo delle nostre amicizie, della \u201ccompagnia\u201d, come si chiamava una volta. Veri e propri luoghi simbolici frequentati da soggetti eterogenei accomunati da valori e intenti comuni.<\/p>\n<p>Le amicizie, per esempio, nascono non solo da simpatie, ma anche e soprattutto da vere e proprie empatie che fanno s\u00ec che il legame tra due o pi\u00f9 persone si rafforzi progressivamente fino a consolidarsi nel tempo, superando anche momenti e prove difficili. Durante il periodo adolescenziale, per esempio, la difficolt\u00e0 di relazionarsi con il mondo degli adulti accomuna molti giovani e questa difficolt\u00e0 genera un\u2019empatia che crea un legame molto forte. Si comprende fino in fondo la difficolt\u00e0 dell\u2019amico perch\u00e9 \u00e8 anche la nostra.<\/p>\n<figure id=\"attachment_76848\" aria-describedby=\"caption-attachment-76848\" style=\"width: 386px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76848\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-203x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"386\" height=\"570\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-203x300.jpeg 203w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-692x1024.jpeg 692w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-768x1136.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-1038x1536.jpeg 1038w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-1384x2048.jpeg 1384w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-1320x1953.jpeg 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1.jpeg 1730w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76848\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/lio-autocosciente-e-il-suo-percorso\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Cos\u00ec come le varie passioni comuni sono un altro tramite che rafforza la connessione tra le persone. Negli anni \u201970 la musica era l\u2019arteria principale attraverso la quale i giovani si connettevano e rafforzavano il loro legame. Ma anche l\u2019interesse per la politica, per il mondo sociale, per lo sport o per il mondo spirituale sono elementi che favoriscono il senso di appartenenza a una comunit\u00e0, piccola o grande che sia.<\/p>\n<p>Chi mi segue sa che negli ultimi tempi ho scritto diversi articoli riguardo una comunit\u00e0 in particolare, Auroville. Quest\u2019inverno vi ho trascorso due mesi per cercare di vivere dall\u2019interno quell\u2019esperienza. Proprio questo periodo mi ha fatto ricordare come ci si sente quando si vive nella \u201cvera\u201d condivisione.<\/p>\n<p>Con questo termine intendo fare una certa distinzione tra le comunit\u00e0 reali, fisiche &#8211; dove si vive gomito a gomito con persone con le quali si condividono obiettivi e modi per raggiungerli, come anche le difficolt\u00e0 che tali propositi comportano &#8211; e i gruppi digitali, come per esempio le chat. Sebbene anche queste ultime siano, comunque, una sorta di comune, sono solo un surrogato delle comunit\u00e0 reali.<\/p>\n<p>Ad ogni modo quello che mi preme sottolineare ora \u00e8 come vivere all\u2019interno di un gruppo pi\u00f9 o meno ristretto, con finalit\u00e0 e ideali condivisi crei una condizione mentale unica, direi ideale per il conseguimento degli obiettivi comuni e per l\u2019esistenza stessa del gruppo.<\/p>\n<p>Il filosofo <strong>Zen Chuang-tzu<\/strong> diceva: <em>\u201cIl saggio sta dove sta bene\u201d<\/em> e se sei in un luogo con persone che condividono il tuo motivo dell\u2019essere l\u00ec, stai di sicuro meglio.<\/p>\n<p>Svegliarsi in un luogo che hai scelto, impegnarti tutto il giorno con persone che senti non come colleghi di lavoro, ma come amici che sentono quello che senti tu, che sono l\u00ec con gli stessi tuoi obiettivi, adoperandovi insieme in attivit\u00e0 finalizzate al conseguimento del risultato comune e condiviso, ti completa come individuo facendoti sentire soddisfatto della tua giornata, della tua vita. E, inoltre, non ti fa percepire il tuo impegno come un lavoro che sei in qualche modo obbligato a svolgere per conseguire un fine che ti sfugge.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che unisce, o pu\u00f2 unire, persone diverse \u00e8 il senso di appartenenza. Sentirsi unite ad altre persone che hanno gli stessi intenti, gli stessi interessi, gli stessi obbiettivi crea le giuste condizioni non solo per connettersi con loro, ma anche per progredire negli ambiti che ci uniscono a loro. Questi erano tra i motivi per cui una volta si era pensato alla creazione degli \u201cordini\u201d professionali, delle gilde, delle corporazioni di arti e mestieri, delle confraternite, dei collegi: non solo per tutelare i loro appartenenti, ma per creare una rete di collegamenti tra loro che gli permettesse di scambiarsi le informazioni riguardanti la propria professione, per cooperare in modo da ampliare la personale conoscenza della materia crescendo professionalmente, fino a scambiarsi suggerimenti e tecniche per poter offrire un lavoro di qualit\u00e0 ai clienti, un lavoro di cui sentirsi orgogliosi.<\/p>\n<p>Ancora oggi in Germania ci sono falegnami che seguono i dettami della prima gilda dei falegnami,\u00a0<em>Zimmermeister<\/em>, fondata nel 1152 con lo scopo di sviluppare e sostenere la formazione professionale dei falegnami. E ancora oggi gli apprendisti, finita la scuola, scelgono di viaggiare per tre anni e un giorno, come accadeva tradizionalmente, con lo scopo di visitare paesi lontani, studiare metodi di lavorazione del legno e, al tempo stesso, conoscere le altre culture per un arricchimento personale e professionale, prima di tornare alla scuola e mostrare quanto imparato in modo da essere accettati, solo a quel punto, come falegnami.<\/p>\n<p>Chi ha provato l\u2019esperienza di partecipare a un seminario, di qualunque genere fosse, sa cosa significhi essere immerso costantemente in un determinato argomento, circondato da persone che, con lui o lei, condividono lo stesso interesse. Immancabilmente, durante queste esperienze, ci si arricchisce enormemente e si sente di aver progredito nella conoscenza dell\u2019argomento trattato. Soprattutto, si \u00e8 vissuta un\u2019esperienza che ci ha accomunato agli altri partecipanti, ci siamo sentiti vicini a loro e si \u00e8 creata una certa armonia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_77340\" aria-describedby=\"caption-attachment-77340\" style=\"width: 439px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-77340\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Ermelinda-Cop.-ALTA-214x300.webp\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"615\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Ermelinda-Cop.-ALTA-214x300.webp 214w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Ermelinda-Cop.-ALTA-768x1078.webp 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Ermelinda-Cop.-ALTA-1094x1536.webp 1094w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Ermelinda-Cop.-ALTA-9x12.webp 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Ermelinda-Cop.-ALTA.webp 1181w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77340\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.harmakisedizioni.org\/?product=memorie-viaggiatrice-dello-spirito&amp;wpam_id=92\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo tipo di comunione ci fa provare una partecipazione e una condivisione che ci appagano; si avverte di aver vissuto la giornata pienamente, con intensit\u00e0 e questo ci rende soddisfatti.<\/p>\n<p>Potete dire di vivere sentimenti simili nella nostra societ\u00e0? Vi sentite parte attiva di una comunit\u00e0 che ha degli scopi dichiarati e condivisi, dove tutti collaborano per il conseguimento di un fine comune?<\/p>\n<p>Ci svegliamo in un luogo che, solitamente, non abbiamo scelto, ma siamo l\u00ec perch\u00e9 ci siamo nati e ci vive la nostra famiglia. Siamo quotidianamente impegnati in attivit\u00e0 che raramente scegliamo, capiamo e condividiamo, ma pi\u00f9 frequentemente, sono un misero ripiego a sogni e chimere giovanili. Questo \u00e8 ci\u00f2 che chiamiamo e consideriamo un \u201clavoro\u201d &#8211; connotando negativamente il termine stesso &#8211; che condividiamo con colleghi che percepiamo come antagonisti, con i quali siamo in competizione e dai quali, solitamente, ci dobbiamo guardare perch\u00e9 non ci facciano le scarpe. L\u2019unico fine condiviso \u00e8 quello del guadagno economico.<\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 odierna non si capisce dove si stia andando, se ci sia un obiettivo comune, quali siano le strategie per raggiungerlo, perch\u00e9 tutto questo viene delegato ad autorit\u00e0 che non si conoscono e che non ci conoscono. Forse loro hanno un quadro completo di ci\u00f2 che si sta facendo, ma noi ne sappiamo poco o nulla. Qual \u00e8 il proposito della nostra societ\u00e0? Anche solo riferendoci a quella italiana, senza allargare il quesito all\u2019Occidente intero. Dove stiamo andando \u2013 o meglio, dove ci stanno portando \u2013 come ci stiamo andando e perch\u00e9 in quella direzione e non verso un\u2019altra? Di queste cose non ne sappiamo nulla. Nulla di tutto ci\u00f2 lo conosciamo n\u00e9, di conseguenza, lo possiamo condividere.<\/p>\n<p>Da questa condizione di incoscienza, discordanza e dissonanza derivano tutte le schizofrenie, le ansie, le paure, le dicotomie, le depressioni e lo stress dell\u2019uomo del ventunesimo secolo.<\/p>\n<p>Penso che non solo in piccole comunit\u00e0 possiamo sentirci realizzati per il conseguimento di un bene comune, ma che questo debba essere il fine della societ\u00e0 stessa. Ci dovrebbe essere un progetto, un intento dichiarato e ampiamente condiviso. Progetto che dovrebbe essere perseguito da qualunque compagine politica venga designata alla guida del Paese, perch\u00e9 non si pu\u00f2 correre il rischio che a ogni cambio di governo ne consegua un cambio dell\u2019intera impostazione della societ\u00e0. Chi viene delegato per guidare il Paese dovrebbe far partecipi tutti i cittadini del progetto condiviso, farli sentire parte integrante del progetto stesso e creare i presupposti per la formazione di una sorta di \u201canima di gruppo\u201d; tutti dovremmo essere coinvolti anche emotivamente nel sentirci indispensabili per la realizzazione dell\u2019intento comune. Le gocce che formano l\u2019oceano.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la mia idea di societ\u00e0, dove tutti ci sentiamo uniti nel conseguire un risultato comune, per il bene comune. In una societ\u00e0 siffatta non c\u2019\u00e8 competizione, ma cooperazione. Mi direte che questa \u00e8 utopia. Forse, ma non credo che esistano utopie, ma solo paure e limiti interiori che ci fanno percepire un\u2019idea come irrealizzabile. Al contrario credo nella volont\u00e0 di adoperarci per evolverci, cominciando da noi stessi, per allargare la nostra influenza in cerchi concentrici sempre pi\u00f9 ampi, attraverso l\u2019esempio. Credo che ognuno di noi sia in grado di operare un simile cambiamento prima in se stesso e poi allargando la sua sfera d\u2019influenza sempre di pi\u00f9. Possiamo cominciare a fare molto per chi ci \u00e8 vicino, per la nostra famiglia, per la nostra cerchia di amici, per il nostro quartiere, per il nostro piccolo paese. Sentirci parte di una comunit\u00e0, darci obiettivi condivisi e fare di tutto per raggiungerli. Tanto sappiamo bene che l\u2019importante non \u00e8 il conseguimento di un fine, ma il percorso che ci potrebbe portare verso la meta.<\/p>\n<p>Crediamoci, pensiamo a come potremmo cambiare il modo di intenderci, di vederci, di sentirci con i nostri vicini, con i nostri paesani, a quali sono le esigenze della nostra piccola comunit\u00e0 e proviamo a espandere questo modo di sentirci parte di una confraternita, nel senso letterale del termine, coinvolgendo tutti loro in un progetto che potrebbe essere utile per tutti.<\/p>\n<p>Non mettiamoci in testa n\u00e9 di essere inutili n\u00e9, tantomeno, di voler cambiare il mondo. Cominciamo a cambiare la nostra maniera di percepire il nostro essere in questo mondo, come ci sentiamo parte di una piccola comunit\u00e0, il nostro rapportarci con gli altri; troviamo i punti in comune e non concentriamoci su ci\u00f2 che ci divide. Pensiamoci come parte di un tutto che proprio nel sentirsi \u201ctutto\u201d trova il senso del suo esistere.<\/p>\n<p>Forse questo potrebbe essere il metodo per avviare una trasformazione, una transizione che, partendo da noi stessi, potrebbe contagiare il mondo intero.<br \/>\nChiss\u00e0?!<\/p>\n<div class=\"text-center text-sm-left col-sm-8 col-md-9 col-lg-10\">\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"font-15 tall-line-height mb-2\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-77714 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Danilo-DAngelo-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Danilo-DAngelo-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Danilo-DAngelo-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Danilo-DAngelo-12x12.jpeg 12w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Danilo-DAngelo.jpeg 480w\" sizes=\"(max-width: 105px) 100vw, 105px\" \/>Danilo D\u2019Angelo di professione architetto.<br \/>\nHa insegnato per alcuni anni.<br \/>\nDirige la Naveen Nursery and Primary School a Varanasi India.<br \/>\nMembro della segreteria dell\u2019associazione Centro di Gravit\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Danilo D&#8217;Angelo Esplorando il legame tra comunit\u00e0 e societ\u00e0: riflessioni profonde sull&#8217;empatia e l&#8217;identit\u00e0 collettiva. &nbsp; C\u2019\u00e8 una certa differenza tra comunit\u00e0 e societ\u00e0, almeno questo \u00e8 il mio sentire. 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