{"id":77865,"date":"2024-05-15T15:50:16","date_gmt":"2024-05-15T13:50:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=77865"},"modified":"2024-05-16T11:11:10","modified_gmt":"2024-05-16T09:11:10","slug":"la-logica-e-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-logica-e-il-mondo\/","title":{"rendered":"La Logica e il Mondo"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p2\"><em>di Lorenzo Merlo\u00a0<\/em><\/pre>\n<p class=\"p2\"><i>Non ci sar\u00e0 altro destino da quello infernale, che quotidianamente ci accompagna, finch\u00e9 la bellezza rester\u00e0 fuori dal centro delle azioni. \u00c8 finch\u00e9 rester\u00e0 fuori, il brutto e il male seguiteranno a contagiare i pensieri e lo spirito degli uomini. Considerare un dovere sociale tenere al centro il razionale, il tecnologico, l\u2019economico e l\u2019interesse personale, \u00e8 il compimento del brutto in quanto affermazione babelica, separazione dall\u2019origine, esaltazione di s\u00e9.<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\"><i>Qualche considerazione sulla bellezza e i limiti della conoscenza cognitiva.<\/i><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cOgni lingua lineare \u00e8 per\u00f2 una lingua logica; in altri termini, agisce, per cos\u00ec dire, in una dimensione e si blocca dinanzi al confine di pi\u00f9 dimensioni\u201d<\/p>\n<p class=\"p2\">Arm\u00efn Mohler, <i>La rivoluzione conservatrice in Germania, 1918-1932: Una guida<\/i>, Napoli-Firenze, Akropolis\/La Roccia di Erec, 1990, pp. 96-97.<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 class=\"p2\"><b>Il modo estetico<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">La bellezza quando \u00e8 solo una parola, riferisce di una categoria nella quale abbiamo posto qualcosa o qualcuno. Quando \u00e8 invece una vibrazione reifica un universo in cui le relazioni sono regolate prioritariamente dall\u2019energia estetica, dal modo estetico di concepire, intendere il mondo, il prossimo, la realt\u00e0. La modalit\u00e0 estetica risiede nel pre-pensiero. Il pensiero organizzato, interessato e politico la deturpano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_76887\" aria-describedby=\"caption-attachment-76887\" style=\"width: 439px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76887\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/renzi-213x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"619\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/renzi-213x300.jpeg 213w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/renzi-9x12.jpeg 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/renzi.jpeg 669w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76887\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/ce-sempre-un-oltre\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p2\">Diversamente dalla modalit\u00e0 etica \u2013 suo opposto energetico \u2013 intenta ad affermare un ordine nelle relazioni, nella realt\u00e0 e nel mondo, quindi rappresentabile dalla geometria piana, dalla fisica classica e dall\u2019informatica, quella estetica ha un carattere fluttuante, risente di tutto e ha il pregio di condurci a noi stessi a farci riconoscere la nostra vera natura, sempre imbrattata e nascosta da strati di nozioni etiche e dei suoi saperi analitici.<\/p>\n<p class=\"p2\">La cultura materialista in cui siamo immersi, tende ad allontanarci dal senso della vita riducendolo al senso del successo. Un territorio in cui la bellezza \u00e8 ridotta alla parola che allude al bello, ma non contiene il bene, e a uomini senza bellezza, ma pieni di individualistica vanit\u00e0, tanto che si \u00e8 separata la bellezza dal bene, credendo di fare scissione innocua. Una separazione tanto profonda che li porta a deridere certe conclusioni. Del resto, come ci racconta <strong>Lao Tsu<\/strong>, <i>quando lo stolto sente parlare per la prima volta del Tao scoppia a ridere.<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">Nel caso etico siamo spinti a eleggere gli uomini a proprietari del mondo e di se stessi. In quello estetico diviene possibile conoscere attraverso il sentire, la liberazione dal conosciuto e la corrispondenza con il cosmo.<\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019etico produce norme. L\u2019estetico poesie.<\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019etico amministra l\u2019esistente. L\u2019estetico ricrea.<\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019etico segue canali ereditati. L\u2019estetico ascolta il mondo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Il primo usa la matematica, la statistica, gli algoritmi. Il secondo utilizza il terzo occhio.<\/p>\n<p class=\"p2\">Uno ritiene che la conoscenza sia da acquisire, l\u2019altro che \u00e8 gi\u00e0 in noi.<\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019etico \u00e8 entro una capsula impermeabile se non dalla norma. L\u2019epidermide dell\u2019estetico \u00e8 sottile e vibrante come una vibrissa.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ideologie e relativi dogmi, differenze e separazioni sono il basamento dell\u2019incastellatura etica. L\u2019identicit\u00e0 degli uomini, la maschera delle forme, e ritenere tutto espressione della vita, lo sono per la prospettiva estetica.<\/p>\n<p class=\"p2\">Per l\u2019etico esiste l\u2019eretico. Per l\u2019estetico non esiste eresia, neppure quella etica.<\/p>\n<p class=\"p2\">I computatori della vita sono meno inclini a sfruttare le informazioni su se stessi fornite dalle emozioni. Sono pi\u00f9 stabili ed equilibrati, ma impediti a cambiare sembianze, a divenire altro da s\u00e9, a sfruttare la contemplazione per conoscere e la meditazione come medicina. A vedere e muoversi secondo bellezza, non \u00e8 per loro previsto.<\/p>\n<p class=\"p2\">Agli esseri estetici \u00e8 come se piacesse il rischio. Puntare tutto sulla bellezza richiede fanciullezza, sconsideratezza, inconsapevolezza delle conseguenze e fede. Visti con ottica etica, sembrano coraggiosi e avventati. Al contrario, quelli etici, visti con ottica estetica, che si muovono con accortezza, non sono che pusillanimi. Un po\u2019 come per i materialisti che non sospettano neppure che i loro attrezzi non servono per lavorare al banco alchemico, l\u2019uomo etico, logico, razionalista, <i>concreto<\/i>, non ha modo di concepire il mondo se non nella sua espressione storica. A lui piace fermarsi al dito. Della luna non sa che farsene. Concentrato sui particolari da mettere e tenere in ordine non la vede.<\/p>\n<p class=\"p2\">La bellezza \u00e8 anche una modalit\u00e0 di ricerca e una discriminante. Essa si rivela ascoltando, seppur nascosta da sembianze che non la evidenziano. Quando la bellezza accade, quando \u00e8 centrale nelle relazioni, si realizza quella realt\u00e0 estatica sempre cercata. La sola che conta, in quanto la sola in grado di dare senso alla vita, in quanto benessere intimo e relazionale, in quanto premessa necessaria alla benevolenza e alla gratitudine incondizionata.<\/p>\n<p class=\"p2\">Il senso della vita concepito, soddisfatto ed esaurito in ambito etico-amministrativo, allude a titoli, denari, dialettica, saperi cognitivi, vita regolata dal diritto e dimenticata dalla natura, cultura intellettual-tecnicistica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Differenze formali di senso, ci\u00f2 che conta riguarda la compagnia del baratro nero, che accompagna la modalit\u00e0 etica. Un abisso in cui il rischio di cadere corrisponde alla presa di coscienza di avere dedicato l\u2019attenzione a confondere le autoreferenziali infrastrutture per verit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Essere coinvolti in una caduta della bellezza nella relazione, ossia al tradimento spirituale, arresta i processi vitali-creativi. Essere forzatamente sottratti dalla bellezza \u00e8 un\u2019esperienza grave, un crollo emozionale. \u00c8 quanto accade nella prevaricazione della norma, della sua limitatezza, nel campo libero e infinito dell\u2019amore.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ma le cose si muovono, i ruoli si invertono. Tendiamo a passare da una affermazione al suo opposto, e a tutti i grigi intermedi, in funzione di esigenze e circostanze pi\u00f9 forti dei nostri valori e della nostra disciplina e stabilit\u00e0. Nessun uomo \u00e8 un tipo puro, e chi lo \u00e8 pi\u00f9 degli altri \u00e8 tanto pi\u00f9 specialisticamente forte, quanto pi\u00f9 olisticamente vulnerabile se opportunamente toccato. Anche se \u2013 in senso lato \u2013 il nostro segno zodiacale e ascendente ci spingeranno sempre verso la loro concezione delle cose, tutti corrispondiamo alla verit\u00e0 dell\u2019yin e yang, ovvero in ognuno c\u2019\u00e8 parte dell\u2019altro. L\u2019opposto che fuggiamo \u00e8 il primo generatore di quanto desideriamo essere.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Secondo bellezza<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Il bello \u00e8 tale in quanto ci muove. Esso allude all\u2019eros, all\u2019energia vitale, tendenzialmente fievole nel replicativo burocrate ed effervescente nel creativo sentire. Esso \u00e8 simbolo sublimante e tocca il profondo dell\u2019umano, fino all\u2019origine, fino all\u2019archetipo comune e condiviso. Anche per questa sua abissale e inestinguibile dimora, esso risulta sostanzialmente inspiegabile dalla modalit\u00e0 espressiva della dialettica logico-razionale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_77170\" aria-describedby=\"caption-attachment-77170\" style=\"width: 415px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-77170\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-210x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"593\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-718x1024.jpeg 718w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-768x1095.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77170\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/nel-segno-del-cinque\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ACQUISTALO QUI<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p2\">Il bello avviene, ed \u00e8 percepito in noi. Ci\u00f2 lo rende inequivocabilmente vero, mai accompagnato dall\u2019esigenza di una qualsivoglia egida scientifica. Esso accade quando qualcuno o qualcosa \u00e8 pertinente a qualche nostra esigenza di completezza. Questa pu\u00f2 essere occulta a noi stessi o evidente. Dipende dal gradiente di consapevolezza disponibile su noi stessi e nel momento.<\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019esplosione del senso di bellezza ci avverte con un\u2019emozione magnetica nei confronti della parte mancante e risucchiante, totalitaria, e pi\u00f9 forte di quella di fondo che corrisponde alla cosiddetta identit\u00e0 di noi stessi. All\u2019opposto, il brutto ci informa di cosa ci disturba.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Avvedersi quindi del valore dell\u2019unit\u00e0 negli opposti \u00e8 liberarsi di un laccio della catena di forza culturale che ci impone pensieri e azioni moralistiche ed egoistiche che nulla hanno a che fare con noi stessi, che tutto hanno a che vedere con modelli a noi esterni. E che mai divengono scuola evolutiva ma, al contrario, ci trattengono nello status quo dominato da quanto i cattolici chiamano vizi capitali, ovvero, sempre secondo questi, fuori dalla grazia di Dio.<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 opportuno considerare che il bello ci rapisce in quanto emozione di beatitudine, sospensione della storia e del pensiero, e dissoluzione dell\u2019io separatore, almeno nei confronti dell\u2019<i>oggetto<\/i> risonante, quindi paradisiaca, estatica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">Nel tempo della sua durata avvertiamo benessere, la storia che ci circonda si obnubila silente, il pensiero cessa di rutilare, l\u2019unione con l\u2019oggetto risonante, sia esso un\u2019idea creativa, una persona, una forma, eccetera, si compie, tanto da avvertire il diritto di esclusivit\u00e0 e propriet\u00e0\/appartenenza. In quel tempo, istantaneo come nell\u2019eureka di una scoperta, nella presa di coscienza, nel momento della visione e dell\u2019avvento della composizione della costellazione concettuale rivelatrice di un nuovo \u2013 per noi \u2013 orizzonte del mondo e, per eccellenza, nell\u2019orgasmo; oppure perdurante come nell\u2019innamoramento, nella serenit\u00e0 dell\u2019amore incondizionato, nel sentimento materno, le pene e la loro memoria si scompongono nell\u2019oceano estatico, che i cattolici chiamerebbero paradisiaco o, ancora, grazia di Dio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 necessario osservare che nel bello \u00e8 implicito il bene. I concetti di estasi e di paradiso non sarebbero altro che grossolane rappresentazioni di richiami alla migliore condizione di vita. Che va dalla salute, ai buoni sentimenti e alla miglior disponibilit\u00e0 di forza per la gestione degli inconvenienti della vita, nonch\u00e9 alla miglior disponibilit\u00e0 nei confronti dell\u2019autoeducazione alla migliore invulnerabilit\u00e0. Un corso evolutivo che tende a realizzarsi in modo proporzionale alla decrescita di importanza personale e ai comportamenti dettati da questa e dal suo implicito motto orgoglioso. E, viceversa, proporzionalmente alla disponibilit\u00e0 fenomenologica, ovvero alla spersonalizzazione egoica degli eventi. (Un culmine culturale questo, che permetterebbe di gettare nel fuoco le fandonie politiche del momento, dalla cancellazione della cultura, alla libertaria scelta del genere sessuale, al politicamente corretto, al pensiero unico, alla famiglia di piacere, alla madre da mercato e alla prole da menu, alle quote rosa, al sostenibile, all\u2019impatto zero, all\u2019economia circolare, all\u2019esportazione di democrazia, all\u2019ossessione dell\u2019inclusivit\u00e0, al culto tecnologico e, pi\u00f9 ampiamente, a perpetuare la storia come storia di conflitti, dagli infrapersonali, passando da quelli interpersonali e ideologici, fino a quelli economico-geoegemonici).<\/p>\n<p class=\"p2\">La percezione di bellezza allude altres\u00ec al senso del sacro. Si pu\u00f2 infatti osservare che il sacro che siamo disponibili a riconoscere come tale \u00e8 solo e soltanto quello che ci fa avvertire l\u2019emozione della corrispondenza e dell\u2019appartenenza. In questo modo, perfino la squadra del cuore \u00e8 sacra.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Nel senso del sacro \u00e8 presente un\u2019estensione di noi stessi, come \u00e8 sostanzialmente concepita infatti qualunque nostra funzionale parte del corpo o dell\u2019immagine della nostra identit\u00e0. Quale pianista \u00e8 disposto a sacrificare un mignolo? Chi \u00e8 disposto a svelare frivolarmente i propri scheletri nell\u2019armadio? Ma sarebbe sufficiente chiedersi quale uomo lo sarebbe se non per qualcosa di ulteriormente sacro, per esempio un figlio \u2013 a sua volta nostra estensione \u2013 una fede o un giuramento.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Secondo bruttezza<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Specularmente al bello che implica il bene, il brutto \u00e8 simbolo del male. Da non intendere in senso moralistico ma energetico-evolutivo. Secondo questa concezione si pu\u00f2 riconoscere l\u2019origine e il destino dell\u2019idea che l\u2019uomo sia sulla terra per riunirsi all\u2019origine. Non solo, ma anche che il suo operare etico ha valore solo e soltanto se compiuto attraverso la consapevolezza che ognuno di noi \u00e8 identico ovvero,<b> <\/b>con la consapevolezza che le differenze storico-biografiche sono spiritualmente solo formali e circostanziali, che operare per s\u00e9 non ha alcun potere sottile nei confronti dell\u2019evoluzione dell\u2019umanit\u00e0, nei confronti del superamento della gogna materialista.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cLa filosofia critica di Nietzsche porta dunque a compimento l\u2019impresa \u00absemi-abortita\u00bb di Kant: anche la ragion pratica, cos\u00ec come la ragion pura, non \u00e8 in grado, per propria essenza, di offrire una risposta alle \u00abdomande ultime\u00bb; tutti i giudizi di valore, tutte le \u00abmorali\u00bb, tutte le \u00abverit\u00e0\u00bb sono relative, non hanno alcun diritto \u00abrazionale\u00bb all\u2019assolutezza, a una validit\u00e0 universale. Ci\u00f2 che qui viene per\u00f2 \u00abstoricamente\u00bb annientato \u00e8 appunto la \u00abRagione\u00bb, in quanto <i>logos<\/i> assolutizzato, della tradizione occidentale giudeo-cristiana\u201d.<\/p>\n<p class=\"p2\">Giorgio Locchi, <i>Sul senso della storia<\/i>, Padova, Ar, 2016, p. 29.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\">Non \u00e8 quindi improprio riconoscere in che termini il brutto rappresenti ed esprima il lato oscuro che insorge in noi, come uno stupro del mondo ideale anelato, come ci spettasse di diritto individuale. Una fantomatica meta se superstiziosa pretesa egoica, ma utopia concretizzabile quando esso \u00e8 gi\u00e0 nella nostra visione. Progetto fallimentare se acquisito per legge numerata o moralistica, ma di successo se ricreato da noi stessi. Nessun tavolo esce dalle nostre mani se di esso non abbiamo un\u2019idea. E nessun tavolo \u00e8 il <i>nostro tavolo<\/i>, se l\u2019idea da cui proviene \u00e8 stata prima di altri. La forza di volont\u00e0 necessaria ad ogni creazione, non riferisce un dovere ma un sentire, senza il quale non \u00e8 che un braccio di ferro perdente, contro forze profonde e superiori a quelle egoiche e superficiali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 cos\u00ec che il brutto implica l\u2019inferno. Ovvero quella condizione senza fuga dai tiranni, da ci\u00f2 che non abbiamo risolto, dalle evoluzioni che non abbiamo percorso. Il brutto \u00e8 ci\u00f2 che non vogliamo, ci\u00f2 che fuggiamo di noi, ci\u00f2 che sosteniamo non ci rappresenta. \u00c8 il pus delle nostre infezioni, di quanto non siamo stati capaci di accettare di noi, dell\u2019ottusa volont\u00e0 di affermare di essere altro, di ferite tenute aperte dal rancore e dal desiderio di vendetta. L\u2019assedio del brutto \u00e8, infine, l\u2019assenza del processo di individuazione, ma la latente presenza del <em>thanatos<\/em> e della prosa della vita, in sostituzione del formicolare dell\u2019<em>eros<\/em>, che ne \u00e8 invece, la lirica.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>L\u2019esperienza non \u00e8 trasmissibile<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">La bellezza, come tutte le esperienze, non \u00e8 logico-razionalmente trasmissibile. Essa corre su ponti emozionali, gli stessi dei nostri passi evolutivi, in occasione dei quali avvertiamo la conoscenza del S\u00e9.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_77875\" aria-describedby=\"caption-attachment-77875\" style=\"width: 398px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-77875\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CRISTINASESIMO-MISTICO-COVER-FRONT-JPG-211x300.webp\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CRISTINASESIMO-MISTICO-COVER-FRONT-JPG-211x300.webp 211w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CRISTINASESIMO-MISTICO-COVER-FRONT-JPG-768x1090.webp 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CRISTINASESIMO-MISTICO-COVER-FRONT-JPG-8x12.webp 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CRISTINASESIMO-MISTICO-COVER-FRONT-JPG-1320x1873.webp 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CRISTINASESIMO-MISTICO-COVER-FRONT-JPG.webp 1748w\" sizes=\"(max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77875\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.harmakisedizioni.org\/?product=il-cristianesimo-come-fatto-mistico-rudolf-steiner&amp;wpam_id=92\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ACQUISTALO QUI<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p2\">La gabbia logico-razionale che ci contiene a causa della nostra inconsapevolezza di essa, \u00e8 a sua volta un\u2019emozione, ovvero una capsula biografico-autoreferenziale con la quale concepiamo il mondo. Con essa, ci dicono gli esperti, possiamo spegnere d\u2019un colpo dilemmi e incertezze. Vivendo al suo interno, siamo inconsapevolmente ma scientisticamente certi, che a mezzo della dialettica, dell\u2019erudizione e dell\u2019eloquenza, possiamo tramettere l\u2019esperienza. Se cos\u00ec fosse, saremmo saggi da millenni, o potremmo imparare a sciare dopo l\u2019opportuna spiegazione. Per niente! Ricreare \u00e8 necessario.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019impressione della trasmissibilit\u00e0 dell\u2019esperienza appare dura da dissolvere soprattutto perch\u00e9 estranei alle dinamiche della comunicazione. Essa pare realizzarsi quando gli interlocutori dispongono di pari esperienza, utilizzano il medesimo linguaggio, conoscono e impiegano le stesse accezione e lo stesso gergo, riconoscono in modo condiviso il significato delle allusioni, delle allegorie e delle metafore, e hanno il medesimo scopo. Allora avviene la comunicazione ma non la trasmissione di esperienza. Al contrario quando quei requisiti mancano, anche uno soltanto, anche la comunicazione non avviene e il suo posto \u00e8 preso dall\u2019equivoco. Da certa letteratura esoterica prendiamo la formula che siamo <i>universi diversi<\/i>. Questa allude che i vissuti delle persone possono facilmente impedire la comunicazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Secondo logica<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Cos\u00ec come l\u2019indagine analitico-logico-razionale-meccanicista-positivista non pu\u00f2 che ricamare dialettiche intorno al concetto di bellezza, senza mai coglierne il cuore, \u00e8 invece la lettura esoterico-filosofica, evincibile dalla fisica quantistica \u2013 e da tutte le tradizioni sapienziali del mondo \u2013 a evidenziare e permettere la consapevolezza dei limiti degli strumenti a disposizione sul banco dell\u2019officina materialista. Cio\u00e8 la loro inettitudine, a maneggiare le <i>cose<\/i> del discorso estetico-vibrazionale, quali sono la conoscenza emozionale, la natura della cosiddetta magia, il flusso energetico informazionale dell\u2019oracolo e quello del miracolo. Ovvero il potere delle parole e il suo grimaldello dell\u2019accredito o, la verit\u00e0 nel discorso e il pensiero creatore. Nel complesso, tutti <i>elementi<\/i> di una prospettiva utile per riconosce che la realt\u00e0 \u00e8 nella relazione. Ovvero, secondo <strong>Gregory Bateson<\/strong>, nella mente che avviene al cospetto di qualcuno o qualcosa.<\/p>\n<p class=\"p2\">Pinze e trapani, non solo sono inadeguati a operare tra gli argomenti della conoscenza estetica, ma l\u2019incaponimento dei suoi operatori, nel persistere ad utilizzarli e a restare nel flusso del processo logico-analitico al fine di raggiungere la conoscenza, li allontana invece di avvicinarli alla natura del mistero che, impettiti, vorrebbero svelare.<\/p>\n<p class=\"p2\">E la sindrome scientista, ovvero quella che impone di credere che la sola e vera conoscenza avvenga a mezzo della scienza, che oltre ad essa nulla \u00e8 valido, e ci\u00f2 che essa non riconosce, non esiste.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">La realt\u00e0 concepita come ente oggettivo, composto da parti che rispondono a leggi e scomponibile fin dove la tecnologia lo permette, identica per tutti, impone e deriva dall\u2019idea di matrice cartesiana e newtoniana, illuminista e scientifico-materialista, implica un uomo ridotto a macchina, comporta una lettura e un\u2019indagine esclusivamente appoggiata al piano logico-razionale, in quanto cos\u00ec ritiene di restare entro un\u2019interpretazione impeccabile, autentica e definitiva, oggettiva appunto, con il potere di scalzare quanto a essa non \u00e8 confacente. \u00c8 una realt\u00e0 ridotta a materia, allo stato misurabile e quantificabile. Una realt\u00e0 umanisticamente mortificante, quando non alienante.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>La logica non \u00e8 il mondo<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Ma la narrazione logico-razionale \u00e8 incompleta. Lo si pu\u00f2 osservare anche attraverso questo articolo: tutto ci\u00f2 che ho espresso sar\u00e0 inteso come lo intendo io? Ci\u00f2 che \u00e8 scritto significher\u00e0 sempre qualcosa per chiunque?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Dentro la camicia di forza meccanicista, il suo linguaggio non \u00e8 idoneo per raccontare la realt\u00e0 che non sia quella amministrativa. Se la logica esaurisse il mondo, il bello non esisterebbe e cos\u00ec ogni altra emozione. Senza emozione \u2013 cio\u00e8 come dalla sua etimologia \u2013 non c\u2019\u00e8 vita.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cL\u2019immagine tridimensionale della storia, invece, \u00e8 nuova, e non ha ancora plasmato un linguaggio \u00abcomune\u00bb\u201d.<\/p>\n<p class=\"p2\">Giorgio Locchi, <i>Sul senso della storia<\/i>, Padova, Ar, 2016, p. 34.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\">Chiusi nell\u2019incantesimo dell\u2019arroganza babelico-razionalista, non ci si avvede che \u00e8 la stessa domanda\/ricerca primaria, a generare il mistero. La pretesa scientista di risoluzione di tutto, sospinta dal suo conosciuto cognitivo, dalle sue strutture ordinate, non \u00e8 in grado di dare risposta alle questioni ontologico-esistenziali. Tuttavia <i>ogni<\/i> uomo qualunque \u00e8 in grado di conoscere esteticamente ci\u00f2 che anche la scienza materialista, in questi ultimi decenni, sta arrivando ad ammettere. Ovvero, l\u2019esistenza e la verit\u00e0 di quanto il suo sistema di microscopi e vetrini \u2013 la cui autoreferenzialit\u00e0 \u00e8 spesso taciuta, negata o maldestramente inconsapevole \u2013 non \u00e8 in grado di spiegare.<\/p>\n<p class=\"p2\">Totalitaristicamente rapiti dall\u2019emozione della dialettica logico-meccanicista, quale unica rivelatrice del mondo, il mistero non si svela a noi. Ed \u00e8 proprio emancipandosene che possiamo esserlo il mistero, che possiamo dismettere l\u2019insistente modalit\u00e0 di conoscenza cognitiva e riconoscere il potere di quella estetica. Basterebbe per riconoscere l\u2019autoreferenzialit\u00e0 dell\u2019assolutismo della logica, come del resto anche qualunque paradosso, senza neppure dover ricorrere a <strong>Kurt G\u00f6del<\/strong>, per riconoscere i limiti della conoscenza attraverso la logica, dalla quale scaturisce il pericoloso \u2013 per la conoscenza e le relazioni \u2013 concetto di realt\u00e0 oggettiva.<\/p>\n<p class=\"p2\">La conoscenza estetica ci relaziona al mondo con i cinque sensi materiali e con il sesto vibrazionale. Come i primi possono essere materialmente zittiti, togliendoci per esempio il sapore di un cibo, cos\u00ec il terzo occhio \u00e8 sempre dormiente per coloro che non si sono ancora ripuliti dall\u2019inquinamento della messe di dati della conoscenza cognitiva o superficiale. Terzo occhio, le cui informazioni divengono disponibili alla coscienza, solo dopo un\u2019altra emancipazione, quella nei confronti dell\u2019esperienza pregressa, delle emozioni e dei sentimenti, quali informatori\/creatori della realt\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Divenire, meglio, ritornare la vibrissa ricettiva e di conoscenza che gi\u00e0 siamo \u00e8 recuperare l\u2019ancestrale che vive in noi e fare della vita la straordinaria esperienza di bellezza che \u00e8, normalmente, affogata in questioni che la impediscono, fino a mutarla in sofferenza e malattia. \u00c8 in questo il senso di chi sostiene che siamo nati per il paradiso e viviamo nell\u2019inferno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lorenzo Merlo\u00a0 Non ci sar\u00e0 altro destino da quello infernale, che quotidianamente ci accompagna, finch\u00e9 la bellezza rester\u00e0 fuori dal centro delle azioni. \u00c8 finch\u00e9 rester\u00e0 fuori, il brutto e il male seguiteranno a contagiare i pensieri e lo spirito degli uomini. 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