{"id":77909,"date":"2024-05-18T10:06:38","date_gmt":"2024-05-18T08:06:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=77909"},"modified":"2024-06-06T11:08:57","modified_gmt":"2024-06-06T09:08:57","slug":"pensiero-pentecostale-dalla-rappresentazione-allintuizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/pensiero-pentecostale-dalla-rappresentazione-allintuizione\/","title":{"rendered":"Pensiero Pentecostale: Dalla Rappresentazione all&#8217;Intuizione"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p1\"><em>di Fabio Antonio Cal\u00f2<\/em><b>\r\n<\/b><\/pre>\n<p class=\"p1\"><b>Un pensiero \u00e8 \u201cpuro\u201d quando non poggia su percezioni sensibili ma solo su se stesso<\/b>;\u00a0<b>\u00e8 puro quando \u00e8 esso stesso l\u2019oggetto del suo pensare, cio\u00e8 quando percepisce le cose del mondo ed al contempo il suo pensarle<\/b>. Seppur utilizzato di continuo, il pensiero puro ci lascia &#8220;liberi&#8221; dal percepirlo: sI lascia utilizzare poggiandolo su percezioni anzich\u00e9 su di esso, anzich\u00e9 essere esso stesso percepito. Mentre tutte le cose del mondo esigono essere pensate, il pensiero puro \u00e8 l\u2019unico ente nel cosmo che si lascia utilizzare incessantemente senza mai esigere di essere pensato. Il suo continuo lasciarsi contaminare e degradare in rappresentazioni diviene l&#8217;origine del male, della prigionia. Perch\u00e9 lo scopo del suo lasciarsi vincolare \u00e8 la possibilit\u00e0 di svincolarlo: la guarigione, la Libert\u00e0 consiste, in definitiva, nel\u00a0<span class=\"s1\">portare attenzione cosciente al pensiero mentre lo si utilizza per pensare, indifferentemente, qualsiasi cosa. Cos\u00ec che esso si sostenga sulla percezione di s\u00e9 anzich\u00e9 su una percezione sensibile.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">L&#8217;uomo si ammala perch\u00e9 non \u00e8 Libero: \u00e8 &#8220;libero&#8221; dalla Libert\u00e0, affinch\u00e9 possa Volersi Liberare dal suo non essere Libero.<\/p>\n<p class=\"p1\">L&#8217;uomo non Libero agisce mosso da rappresentazioni, da impulsi esterni, da norme eteroindotte. La sua gabbia \u00e8 la\u00a0<span class=\"s1\"><b>rappresentazione<\/b><\/span><b>, l\u2019immagine mentale soggettiva della realt\u00e0, riflessa dallo specchio cerebrale,\u00a0<\/b>illusoriamente spezzata in percezione e concetto, soggetto ed oggetto.<\/p>\n<p class=\"p1\">Scrive il Dottore nella FDL:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201c<i>Il termine intermedio fra concetto e percezione \u00e8 la\u00a0<\/i><b><i>rappresentazione<\/i><\/b><i>. Allo\u00a0<\/i><b><i>spirito non libero\u00a0<\/i><\/b><i>tale termine intermedio \u00e8 dato fin dal principio. Fin dal principio\u00a0<\/i><span class=\"s1\"><b><i>i motivi del suo agire esistono infatti nella sua coscienza come rappresentazioni<\/i><\/b><\/span><i>. Quando vuol compiere qualcosa, lo fa come lo ha visto fare, o come gli viene comandato per quel singolo caso.<\/i>\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>La rappresentazione non poggia su se stessa<\/b><\/span>: \u201c<i>la rappresentazione poggia sempre su una percezione o su un qualsiasi elemento che poggia su una percezione<\/i>\u201d, scrive <strong>Steiner<\/strong>, cio\u00e8 \u00e8 sempre la percezione sensibile che stimola il cervello a produrre l\u2019immagine mentale o rappresentazione. Questa, quindi, deve sempre poggiare sui sensi fisici, perci\u00f2 non \u00e8 mai pura, oggettiva, viva, bens\u00ec sempre riflessa, astratta,<b>\u00a0<i>&#8220;soggettiva e individuale&#8221;<\/i><\/b>.\u00a0<span class=\"s1\"><b>La rappresentazione \u00e8<\/b><\/span>, per <strong>Steiner<\/strong>, un qualsiasi elemento concettuale o percettivo che sia stato &#8220;<i>individualizzato<\/i>&#8220;, reso INDIVIDUALE, privato dell&#8217;universalit\u00e0, dell&#8217;idea vivente:\u00a0<span class=\"s1\"><b>\u00e8 una percezione che ha perduto la sua oggettivit\u00e0 oppure un\u2019intuizione o un concetto che ha perso la sua universalit\u00e0<\/b><\/span>,\u00a0<b>la realt\u00e0 dell\u2019idea, l\u2019Essere dell\u2019oggetto<\/b>\u00a0che pensa se stesso attraverso l\u2019uomo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_76848\" aria-describedby=\"caption-attachment-76848\" style=\"width: 472px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76848\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-203x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-203x300.jpeg 203w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-692x1024.jpeg 692w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-768x1136.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-1038x1536.jpeg 1038w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-1384x2048.jpeg 1384w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1-1320x1953.jpeg 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ioautocosciente-scaled-1.jpeg 1730w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76848\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/lio-autocosciente-e-il-suo-percorso\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">La\u00a0<b>rappresentazione<\/b>\u00a0esclude il soggetto umano a beneficio dell\u2019uomo sub-umano, la cui coscienza \u00e8 solo a posteriori. L\u2019uomo ordinario crede che il pensiero nasca nel suo rappresentare, proiezione dialettica del vero pensare: non lo avverte nascere in lui come moto dello spirito, non lo percepisce come entit\u00e0 vivente a priori di s\u00e9 e fluente nel proprio cuore, bens\u00ec lo crede un prodotto del proprio cervello. Perch\u00e9 in effetti percepisce solo il \u201c<i>pensiero pensato<\/i>\u201d, la controimmagine mentale prodotta dallo specchio: non si avvede del \u201cpensiero pensante\u201d ovvero non sente il proprio pensiero che pensa, percependo se stesso e al contempo i concetti viventi che le cose del mondo si producono in esso.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>L\u2019uomo ordinario<\/b><\/span>\u00a0<b>non sente quei concetti che di continuo sgorgano nel suo cuore:\u00a0<\/b><span class=\"s1\"><b>percepisce solo l\u2019attivit\u00e0 del suo cervello, i suoi impulsi elettromagnetici e biochimici che gli si manifestano in forma di immagini mentali o rappresentazioni.<\/b><\/span>\u00a0Apparendogli queste, gli appare il suo s\u00e9, la sua coscienza inferiore, poggiante sulle sue rappresentazioni; chiamando \u201cio\u201d il suo rappresentare cio\u00e8 identificandosi col portare a coscienza le sue rappresentazioni, l\u2019uomo non pu\u00f2 che attribuire ad esse la stessa qualit\u00e0 di realt\u00e0 che attribuisce a se stesso. Non sa di entrare in contatto solo col riflesso astratto della realt\u00e0 e perci\u00f2 di se stesso. Dice inconsciamente \u201cio sono colui che pensa nella mia testa, cogito ergo sum. Ed il mondo \u00e8 fuori da me&#8221;: non sente il mondo, la realt\u00e0 vera ed unitaria di oggetto e soggetto, nascere nel suo cuore.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>La rappresentazione \u00e8\u00a0<i>etere di luce morto<\/i>\u00a0in elettricit\u00e0 ed\u00a0<i>etere di suono morto<\/i>\u00a0in magnetismo.<\/b>&#8220;<i>La\u00a0<\/i><b><i>rappresentazione<\/i><\/b><i>\u00a0\u00e8 un esperimento per tentare di avere come pensiero quello che si \u00e8 osservato<\/i>\u201d, scrive Goethe nell\u2019introduzione al suo trattato \u201cLa natura\u201d.\u00a0<b>\u00c8 un tentativo di pensare ci\u00f2 che si \u00e8 percepito,\u00a0<\/b>un primo avvicinamento ad una potenziale realt\u00e0 che per\u00f2 non coincide con essa. Ma ritenere vero un pensiero che esprima cose al di fuori della nostra esperienza, che non sapremmo produrre da noi stessi, non \u00e8 conoscere. Scrive il Dottore nella FDL: \u201c<i>Possiamo conoscere solo ci\u00f2 che siamo in grado di creare<\/i>\u201d, produrre da noi stessi.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Conoscere significa disvelare il concetto nel percetto<\/b>, \u201ctra i fatti sconnessi dell\u2019esperienza\u201d. La conoscenza deve fondarsi sull\u2019esperienza cio\u00e8 sui sensi: ma non sui soli sensi fisici bens\u00ec sul pensare come organo di senso dell\u2019idea, senso del concetto universale, senso dell\u2019essenza delle cose.\u00a0<b>Perci\u00f2 la conoscenza si fonda non sulla sola esperienza \u201csensibile\u201d pura,\u00a0<\/b>non su un \u201c<i>aggregato di particolari completamente sconnessi<\/i>\u201d rilevato dai soli sensi fisici senza alcun intervento ordinatore dell\u2019intelletto,\u00a0<b>bens\u00ec sull\u2019esperienza PURA\u00a0attuata dal pensare PURO, l\u2019ORGANO DI SENSO DELL\u2019ESSENZA DELLE COSE:\u00a0<\/b>che percepisce immediato, diretto, il concetto universale delle cose nella prima forma in cui si manifesta<b>\u00a0<\/b>nel caos delle percezioni sconnesse,<b>\u00a0<\/b>prima che diventino astrazioni, rappresentazioni.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Il pensiero,<\/b><\/span><b>\u00a0perci\u00f2, non \u00e8 un\u2019immagine mentale, al pari della rappresentazione, bens\u00ec un organo di senso, l\u2019organo di percezione dei concetti delle cose.\u00a0<\/b>Le cose producono i loro concetti nella coscienza umana; l\u2019uomo percepisce i concetti attraverso il pensiero.<b>\u00a0<\/b><span class=\"s1\"><b>L\u2019intuizione<\/b><\/span><b>\u00a0\u00e8 la percezione dell\u2019Essere del pensiero che pensa da dentro le cose osservate, producendo il loro concetto universale nella coscienza umana. L\u2019intuizione \u00e8 etere di vita (undicesimo senso) armonizzato da etere di suono (decimo senso).<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019uomo \u201crappresenta\u201d<\/span>\u00a0quando si auto-produce, nel suo cervello, le immagini soggettive della realt\u00e0 e poi le porta alla coscienza inferiore, per richiamarle al bisogno.\u00a0<span class=\"s1\">L\u2019uomo invece \u201cpensa\u201d<\/span>\u00a0quando percepisce i concetti che gli oggetti della realt\u00e0 producono nella sua coscienza nella forma ancora pregna di forza vivente in cui si manifestano inizialmente, senza farli morire in rappresentazioni astratte. Pensa, chi osserva con attenzione e gratitudine la realt\u00e0 esterna e vi scorge il concetto vivente delle cose all\u2019interno del loro contenuto percettivo: lo vede prima che muoia e si deformi.\u00a0<span class=\"s1\">Pensa chi si forma un\u2019immaginazione, un\u2019ispirazione, un\u2019intuizione OGGETTIVA della realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Dinanzi al mondo, l&rsquo;osservazione mi ha legato all&rsquo;immagine mentale che me ne sono costruita, imprimendola nella mia materia grigia. Perci&ograve; ora essa condiziona ogni mia determinazione concettuale, volitiva e finanche sentimentale. Ora ogni mio contenuto di pensiero si fonda non su pura ed immediata intuizione bens&igrave; su mie percezioni SENSIBILI; la mia azione non deriva dall&#039;&lt;&lt;a priori pratico&gt;&gt;, dalla morale che sorge universalmente dalla mia intuizione, bens&igrave; dalla mia percezione a sua volta determinata dalla mia astralit&agrave;; il mio sentire non &egrave; puro bens&igrave; condizionato dal mio schema rappresentativo: m&rsquo;innamoro di te a condizione che tu rientri nel mio &ldquo;tipo&rdquo; o modello. T&rsquo;innamori di me per quanto io riesca a convincerti di essere il tuo &ldquo;tipo&rdquo;.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019<b>intuizione<\/b>\u00a0\u00e8 l\u2019esperienza oggettiva dell\u2019Essere delle cose che pensa attraverso le forze di pensiero umane; ed al contempo \u00e8 l\u2019esperienza soggettiva del concetto, in quanto \u00e8 il soggetto che fornisce la sua coscienza come luogo in cui l\u2019oggetto pu\u00f2 manifestare il suo concetto.<b><br \/>\nL\u2019essenza stessa delle cose \u00e8 pensiero: pensiero che pensa se stesso<\/b>; pensiero vivente che correla tutte le sue possibili manifestazioni fenomeniche e le offre all\u2019uomo in forma di concetto universale.\u00a0<span class=\"s1\"><b>Il pensiero vivente \u00e8 nelle cose<\/b><\/span>: \u00e8 l\u2019essenza stessa delle cose, \u00e8 correlazione che rivela se stessa come concetto nella coscienza umana.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nell\u2019<b>osservare attentamente\u00a0<\/b>un oggetto, l\u2019uomo fornisce all\u2019oggetto le sue forze di pensiero: non produce il concetto universale delle cose; di esse, pu\u00f2 soltanto prodursi rappresentazioni o concetti astratti. L\u2019uomo fornisce solo le sue forze di pensiero all\u2019oggetto; chi davvero pensa, chi attua il pensiero, \u00e8 sempre l\u2019essere dell\u2019oggetto, che produce il suo concetto universale nella coscienza dell\u2019uomo mediante la forza di pensiero umana. L\u2019uomo non produce il concetto universale delle cose; di esso, pu\u00f2 soltanto prodursi rappresentazioni o concetti astratti. \u201cIl concetto \u00e8 tratto dalle cose\u201d: quando l\u2019uomo pensa, i suoi pensieri sono nelle cose, non in lui. Le sue forze di pensiero si muovono nelle cose che osserva.<\/p>\n<p class=\"p1\">Un oggetto \u00e8 \u201cosservabile\u201d se \u00e8 accessibile alla mia osservazione, cio\u00e8 in grado di penetrare nel mio orizzonte percettivo e produrre il suo percetto nella mia coscienza.<\/p>\n<p class=\"p1\">Un oggetto \u00e8 \u201cpensabile\u201d quando il suo Essere \u00e8 in grado di entrare nel mio mondo di pensiero, utilizzare le mie forze di pensiero e produrre il suo concetto universale nella mia coscienza. Se un oggetto pensabile \u00e8 anche osservabile, se cio\u00e8 pu\u00f2 fornirmi un concetto ed un percetto, allora pu\u00f2 essere oggetto di esperienza, diventare mio \u201ccontenuto dell&#8217;esperienza\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019intuizione \u00e8 l\u2019unico fatto dell\u2019esperienza a cui si applica il principio di esperienza, in cui cio\u00e8 si trattiene il concetto nella prima forma in cui ci si manifesta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_77170\" aria-describedby=\"caption-attachment-77170\" style=\"width: 448px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-77170\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-210x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-718x1024.jpeg 718w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-768x1095.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/meyer1.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77170\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/nel-segno-del-cinque\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">L\u2019intuizione \u201c\u00e8 l\u2019esperienza cosciente e scorrente nel puro spirituale di un contenuto puramente spirituale\u201d: il concetto, nella sua prima forma \u2013 vivente ed universale &#8211; in cui appare, che \u00e8 la manifestazione dell\u2019entit\u00e0 del Pensare nella coscienza umana. \u201cL\u2019intuizione \u00e8, rispetto al pensiero, ci\u00f2 che l\u2019osservazione \u00e8 per la percezione\u201d. Cos\u00ec come possiamo percepire i fatti dell\u2019esperienza non osservandoli attentamente, possiamo rappresentarci le cose del mondo non intuendone i concetti.<\/p>\n<p class=\"p1\">In O.O. 12, <strong>Steiner<\/strong> afferma che<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201c<i>l\u2019uomo, nella vita ordinaria, ha soltanto una intuizione, quella dell\u2019io<\/i>\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">L\u2019intuizione del concetto di se stesso.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ed in O.O. 115, aggiunge:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201c<i>La nostra anima \u00e8 in verit\u00e0 aperta da due lati, dal lato dell&#8217;immaginazione e da quello dell&#8217;intuizione (\u2026)\u00a0<\/i><b><i>Come penetra l&#8217;intuizione nella nostra coscienza?<\/i><\/b><i>\u00a0La dobbiamo cercare dalla parte dei moti animici. Essa penetra s\u00ec nella nostra coscienza, nella nostra anima, ma appunto dalla parte dei moti animici,\u00a0<\/i><b><i>NON dalla parte delle rappresentazioni<\/i><\/b><i>. L\u2019intuizione \u00e8 in grado di penetrare nella nostra coscienza, nella nostra anima,\u00a0<\/i><b><i>SENZA che si abbia la possibilit\u00e0 di farsene una rappresentazione<\/i><\/b><span class=\"s1\"><i>.\u00a0<\/i><\/span><i>Anche dell&#8217;immaginazione abbiamo detto che la si pu\u00f2 avere senza esserne coscienti; allora essa entra nella fantasia, poich\u00e9 agisce direttamente nella rappresentazione. Dobbiamo invece collocare l&#8217;intuizione dall&#8217;altra parte, dalla parte dei moti animici. Nel corso dell&#8217;intera vita umana l&#8217;intuizione risiede in genere dalla parte dei moti animici<\/i>.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><b>Non si arriva all\u2019intuizione partendo dalla rappresentazione.\u00a0<\/b>Al contrario, senza volont\u00e0 ovvero senza \u201cvolere il pensare\u201d, pur partendo sempre da un\u2019intuizione vivente ogni volta che si afferra un concetto universale nella prima forma, vivente e oggettiva, in cui si manifesta, irrimediabilmente si cade in una rappresentazione morta, soggettiva, individuale. Ci\u00f2 in quanto manca il potere di intuizione, la Potenza creativa di Sophia o Shakti.<\/p>\n<p class=\"p1\">C\u2019\u00e8 infatti un concetto fondamentale comune e ripetuto in tutti i primi quattro testi noetici dell\u2019O.O., quel\u00a0<b>\u201c<i>possiamo conoscere solo ci\u00f2 che siamo in grado di creare!<\/i>\u201d<\/b>.<b>\u00a0La facolt\u00e0 creativa o il potere di intuizione non \u00e8 altro che\u00a0<\/b><span class=\"s1\"><b>la capacit\u00e0 di determinare, fino ad inibire, l\u2019attivit\u00e0 cerebrale luciferico-arimanica del rappresentare, evitando che il cervello de-formi il concetto universale svuotandolo di vita e ne faccia una rappresentazione astratta e illusoria.<\/b><\/span><b>\u00a0In tale capacit\u00e0 di \u201c<i>trattenere il concetto nella prima forma in cui si manifesta<\/i>\u201d consiste la massima applicabilit\u00e0 del\u00a0<i>principio di esperienza<\/i>\u00a0ovvero la \u201c<i>scienza pratica<\/i>\u201d, per dirla con Goethe, conoscenza diretta, oggettiva. Dominato il cervello, il cuore pu\u00f2 Pensare, cio\u00e8 percepire i concetti nell\u2019istante in cui sono prodotti dall\u2019Essere delle cose. La potenza creativa-intuitiva non \u00e8 che Sophia liberata nella sfera di Lucifero, Suo Custode e carceriere.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Dalla parte del pensare, la rappresentazione pu\u00f2 condurci al massimo fino all\u2019<b>immaginazione\u00a0<\/b>passando per la\u00a0<b>fantasia<\/b>, quando siamo in grado di percepirla provenire da un essere spirituale. Quando non abbiamo forze sufficienti per portare le forze dell\u2019immaginazione a coscienza, essa ci si d\u00e0 come fantasia. L\u2019artista concepisce le sue opere mai arbitrariamente bens\u00ec soggiacendo sempre alle leggi della verit\u00e0. La sua fantasia poggia sul fondamento oggettivo del mondo. In O.O. 271, <strong>Steiner<\/strong> afferma che\u00a0<b>l\u2019artista crea ci\u00f2 che il veggente vede<\/b>. Entrambi attingono dalla stessa fonte conoscitiva, solo che l\u2019artista vede ma non sa di vedere.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Per divenire immaginazioni, le nostre rappresentazioni devono perdere la loro individualit\u00e0<\/b><span class=\"s1\">.<\/span>\u00a0Dobbiamo imparare a vivere nella pura vita interiore del pensiero e a produrci un nuovo genere, non pi\u00f9 individuale, di rappresentazioni: libero dalla corporeit\u00e0, dalla personalit\u00e0 e dall&#8217;astralit\u00e0. Fino ad i<b>dentificarci non pi\u00f9 col contenuto della nostra pelle, bens\u00ec conl&#8217;immagine che si manifesta viva dinanzi a noi: il proprio \u201cconcetto di s\u00e9\u201d, lo Spirito Libero.<\/b>\u00a0Il termine \u201cimmaginazione\u201d deriva dal latino Magus e Imago (apparizione, spirito), ove la magia non \u00e8 che l\u2019apparizione sensibile di ci\u00f2 che il mago ha prima immaginato nell\u2019eterico. Scrive <strong>Giovanni Colazza<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201c<i>L\u2019immaginazione non \u00e8 suggestione.\u00a0<\/i><b><i>Immaginare \u00e8 creare.<\/i><\/b><i>\u00a0Immaginazione e realt\u00e0 coincidono nei centri della conoscenza occulta, quando si pu\u00f2 cogliere uno stato di coscienza e fissarlo nell\u2019immaginazione<\/i>\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">All\u2019<b>ispirazione<\/b>\u00a0si arriva solo passando dalla parte del sentire. L\u2019ispirazione \u00e8 l\u2019avvicinamento agli esseri che attuano i fatti dello spirito; \u00e8 il contrario dei processi che provengono dal mondo corporeo esterno, dalle percezioni sensibili che riempiono le nostre rappresentazioni.<\/p>\n<p class=\"p1\">All\u2019<b>intuizione<\/b>\u00a0si arriva solo dalla parte della volont\u00e0, a partire dai moti animici e passando per la morale o la voce della coscienza. Non la si pu\u00f2 volere direttamente; si pu\u00f2 solo volere il volere, operare sul pensare morto attraverso la vita del volere, anteponendo la volont\u00e0 al pensiero rappresentativo, determinandolo. Nell\u2019intuizione, \u201c<i>il mondo interviene nella nostra coscienza<\/i>\u201d. La \u201cvolont\u00e0 operante\u201d \u00e8 la chiave che apre la porta dell\u2019intuizione, poich\u00e9 consente di vivere gli eventi creativi cosmici entro la propria coscienza e non pi\u00f9 come astratto sapere, come rappresentazione dell\u2019evento.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>L\u2019intuizione \u00e8 l\u2019aprirsi del cuore, l\u2019<i>\u201cocchio interiore\u201d,<\/i>\u00a0che vede la realt\u00e0 delle idee, percepisce il concetto universale affiorare dalle cose. L\u2019intuizione si manifesta come\u00a0<\/b><span class=\"s1\"><b>folgore di luce<\/b><\/span><b>, come\u00a0<\/b><span class=\"s1\"><b>impeto di gioia:<\/b><\/span><b>\u00a0\u00e8 il moto del cuore che afferra la Vita del concetto universale, l&#8217;Essere delle cose, e La trattiene in s\u00e9 nella prima forma in cui il concetto si manifesta, facendolo scendere nella coscienza ordinaria cos\u00ec che che questa lo sperimenti direttamente &#8220;a priori&#8221;, prima di farsene un&#8217;immagine riflessa, una rappresentazione nel cervello, a posteriori.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">La qualit\u00e0 primaria dell\u2019intuizione \u00e8, dunque, la sua\u00a0<b>oggettivit\u00e0<\/b>. Essa d\u00e0 l\u2019immediata percezione dell\u2019oggetto nella sua interezza perch\u00e9 contiene in s\u00e9 l\u2019insieme di tutte le manifestazioni correlate che estinguono organicamente l\u2019intero oggetto: differenziandosi cos\u00ec dall\u2019immagine mentale o rappresentazione che \u00e8 parziale, analitica, soggettiva, individuale.\u00a0<b>Il pensiero intuitivo \u00e8 benefico, terapeutico, guaritore.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019intuizione \u00e8\u00a0<b>pura<\/b>\u00a0ed\u00a0<b>impersonale<\/b>, libera da astralit\u00e0 e da automatismi, perci\u00f2 deve essere sempre \u201cvoluta\u201d cio\u00e8 agevolata dall\u2019intervento del volere. Voluta non in quanto direttamente desiderata o richiamata al bisogno dalla coscienza inferiore (a nulla varrebbe il richiamo se non a rafforzarne gli ostacoli) bens\u00ec indirettamente agevolata dalla disciplina del pensiero, che ha il solo duplice scopo di:<\/p>\n<p class=\"p1\">1. liberare la coscienza dalla morsa cerebrale, imparando a convergere l\u2019attivit\u00e0 rappresentativa verso un unico elemento fino a non dipendere pi\u00f9 dalle proprie rappresentazioni, elevandole di qualit\u00e0 sino a renderle immaginazioni;<\/p>\n<p class=\"p1\">2. liberare Sophia-\u0160akti, la Potenza creativa, risvegliando le forze intuitive-artistiche del cuore, fino a udire il linguaggio degli archetipi, degli Esseri nelle cose che ci parlano, il tono devachanico finora inaudito poich\u00e9 sovrastato dal brusio del nostro rappresentare.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il primo punto si coltiva mediante gli\u00a0<b>esercizi<\/b>; il secondo attraverso l\u2019<b>arte<\/b>.<\/p>\n<p class=\"p1\">La \u201cvolont\u00e0 operante\u201d e il \u201csentire artistico\u201d sono le chiavi che aprono la porta del \u201cpensiero pentecostale\u201d, fornendo accesso al cuore, il luogo in cui si vivono gli eventi creativi cosmici entro la propria coscienza e non pi\u00f9 come astratto sapere, come rappresentazione dell\u2019evento.<\/p>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-a629911 elementor-widget elementor-widget-theme-post-content\" data-id=\"a629911\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-content.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-65852\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-257x300.png\" sizes=\"(max-width: 100px) 100vw, 100px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-257x300.png 257w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-876x1024.png 876w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-768x898.png 768w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-10x12.png 10w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22.png 1088w\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"116\" \/>\u00a0 Fabio Antonio Cal\u00f2 \u00e8 un musicista e ricercatore spirituale indipendente<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-4e5353e elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"4e5353e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\"><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabio Antonio Cal\u00f2 Un pensiero \u00e8 \u201cpuro\u201d quando non poggia su percezioni sensibili ma solo su se stesso;\u00a0\u00e8 puro quando \u00e8 esso stesso l\u2019oggetto del suo pensare, cio\u00e8 quando percepisce le cose del mondo ed al contempo il suo pensarle. 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