{"id":83610,"date":"2025-06-07T09:04:01","date_gmt":"2025-06-07T07:04:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=83610"},"modified":"2025-06-09T12:49:49","modified_gmt":"2025-06-09T10:49:49","slug":"alcune-riflessioni-sui-referendum-dell8-e-9-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/alcune-riflessioni-sui-referendum-dell8-e-9-giugno\/","title":{"rendered":"Alcune Riflessioni sui Referendum dell&#8217;8 e 9 Giugno"},"content":{"rendered":"<pre><em><span class=\"translatable-message\">di Andrea Zhok<\/span><\/em><\/pre>\n<div class=\"bubble channel-post with-beside-button with-replies hide-name is-in can-have-tail is-group-first\" data-mid=\"4294967896\" data-peer-id=\"-1534313638\" data-timestamp=\"1749198285\">\n<div class=\"bubble-content-wrapper\">\n<div class=\"bubble-content\">\n<div class=\"message spoilers-container\" dir=\"auto\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domenica 8 e luned\u00ec 9 c.m. si voter\u00e0 per cinque referendum, quattro promossi dalla CGIL e uno, sulla cittadinanza, promosso da +Europa, Radicali e Rifondazione Comunista. Vista la pessima salute della nostra democrazia, una riflessione, senza pretese di esaustivit\u00e0, su questo appuntamento politico \u00e8 opportuna.<\/p>\n<p>Prima di entrare nel merito, credo sia utile partire da un paio di questioni di cornice.<\/p>\n<div>\n<dl>\n<dt>\n<p><figure style=\"width: 403px\" class=\"wp-caption alignright\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/covid-19-agenda-2030-inganno-criminale-leonardo-guerra-libro-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"565\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__covid-19-agenda-2030-inganno-criminale-leonardo-guerra-libro.php?id=223364&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 5% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure><\/dt>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>A) Esiste ed \u00e8 diffuso un sentimento che propende a rifiutare la partecipazione al referendum sulla base di un generale scoramento nei confronti del funzionamento democratico. Presso una parte rilevante della popolazione si \u00e8 oramai consolidata l\u2019idea di vivere all\u2019interno di un gioco truccato, partecipare al quale finirebbe per essere semplicemente un modo per legittimarlo. Ora, che il livello di degenerazione delle liberaldemocrazie sia avanzato \u00e8 un fatto oramai accertato anche a livello di teoria politica, dove da tempo si parla di \u201cpost-democrazia\u201d, \u201coligarchia tecnocratica\u201d, \u201cplutocrazia\u201d, ecc. Che le liberaldemocrazie si ritrovino oggi assediate da \u201cvincoli esterni\u201d, \u201cpiloti automatici\u201d, da entit\u00e0 sovranazionali non democraticamente elette come la Commissione Europea, che le regole di ingaggio nel confronto democratico, dal dibattito mediatico ai finanziamenti privati alla politica, siano ampiamente intossicate \u00e8 certo. Il problema qui, tuttavia, \u00e8 che mentre psicologicamente si pu\u00f2 ben capire questo sentimento, che \u00e8 una forma di risentimento, come strategia politica essa appare semplicemente confusa e impotente. La storia che ritirandosi dalla partecipazione alla vita democratica nelle sue forme istituzionali si minerebbe il potere costituito \u00e8 una delle tesi pi\u00f9 ampiamente falsificate che esistano. In tutto l\u2019Occidente oramai non vota met\u00e0 della popolazione e non si vede nessuna rivoluzione all\u2019orizzonte. Dunque, se \u00e8 vero che la sola partecipazione alle consultazioni formali, elezioni e referendum, sposta poco, lasciar disseccare queste forme di consultazione a me non pare una strategia intelligente ma una sciocchezza.<\/p>\n<p>B) Una questione a parte \u00e8 rappresentata da quelli che rifiutano la partecipazione al referendum per non conferire legittimazione a chi li ha promossi. Personalmente ritengo che questo machiavellismo politicante abbia frantumato le gonadi. Credo che la prima cosa da fare per recuperare un senso alle pratiche democratiche \u00e8 non trattare l\u2019elettorato come deficiente. Non che non sia vero che una parte dell\u2019elettorato \u00e8 tecnicamente deficiente. Lo \u00e8. Ma trattarlo sistematicamente come tale semplicemente induce a comportarsi in modo stupido anche chi avrebbe un\u2019alternativa, e sono i pi\u00f9. Si pu\u00f2 valutare nel merito un provvedimento politico o un referendum anche se \u00e8 stato promosso da qualcuno di cui non abbiamo stima, ed anzi la capacit\u00e0 di farlo \u00e8 l\u2019essenza di una democrazia funzionante. Ridurre la politica a una lotta tra bande che si delegittimano a vicenda (processo ampiamente consolidato) \u00e8 la prima debacle della vita democratica.<\/p>\n<p>C) Veniamo brevemente al contenuto dei cinque referendum, contenuto che consta sempre di due elementi, uno pratico e uno simbolico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"bubble channel-post with-beside-button with-replies hide-name is-in can-have-tail\" data-mid=\"4294967897\" data-peer-id=\"-1534313638\" data-timestamp=\"1749198285\">\n<div class=\"bubble-content-wrapper\">\n<div class=\"bubble-content\">\n<div class=\"message spoilers-container\" dir=\"auto\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C.1) <strong>Il primo referendum<\/strong> concerne il ripristino del fu art. 18 dello Statuto dei lavoratori, sia pure nella forma gi\u00e0 attenuata dalla riforma Fornero del 2012. Si tratta in sostanza di reistituire l\u2019obbligo di riassunzione in presenza di licenziamenti senza giusta causa nelle imprese con pi\u00f9 di 15 dipendenti. A mio avviso questo referendum ha un relativo valore pratico (comunque non trascurabile), ma un altissimo valore simbolico. Votare \u201cS\u00ec\u201d vorrebbe dire rigettare il cuore del Jobs Act di Renzi e con ci\u00f2 esprimere un dissenso rispetto alla generale operazione di degrado delle condizioni del lavoro da tempo in corso. Ovviamente, e questo vale per tutti i quesiti referendari, nessun referendum sostituisce una volont\u00e0 politica coerente e capace. Dunque nessuno si deve aspettare stravolgimenti, ma comunicare alle classi dirigenti italiane il dissenso maggioritario rispetto alla compressione dei diritti del lavoro sarebbe comunque un inizio.<\/p>\n<p>C.2) <strong>Il secondo referendum<\/strong> concerne l\u2019indennit\u00e0 per i licenziamenti senza giusta causa nelle piccole imprese, la cui entit\u00e0 andrebbe stabilita dal giudice e non sarebbe fissata dalla legge ad un massimo di 6 mensilit\u00e0. Questo referendum \u00e8 semplicemente un complemento al precedente, per non dare l\u2019impressione di aver dimenticato le piccole imprese. La sua ratio \u00e8 comprensibile a fronte di casi particolarmente gravi di licenziamenti illegittimi, ma i suoi effetti pratici sono dubbi e probabilmente poco rilevanti: un po\u2019 pi\u00f9 di incertezza per le piccole imprese, un po\u2019 pi\u00f9 di tutela dei lavoratori in casi estremi, un po\u2019 pi\u00f9 di carico alla giustizia amministrativa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_82047\" aria-describedby=\"caption-attachment-82047\" style=\"width: 367px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-82047\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/vita-state-rubando-angela-camuso-libro-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/vita-state-rubando-angela-camuso-libro-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/vita-state-rubando-angela-camuso-libro-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/vita-state-rubando-angela-camuso-libro.jpg 477w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-82047\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__vita-state-rubando-angela-camuso-libro.php?id=191175&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 5% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>C.3) <strong>Il terzo referendum<\/strong> riguarda la richiesta di fornire una motivazione tecnicamente plausibile per la stipula dei contratti a tempo determinato entro i 12 mesi. La ratio dovrebbe essere quella di limitare l\u2019abuso di contratti a tempo determinato, limitando dunque il precariato, ma l\u2019impressione \u00e8 che sia un pannicello caldo rispetto ad una situazione fuori controllo in ogni comparto del mondo del lavoro. Anche qui, simbolicamente comprensibile, ma praticamente molto debole.<\/p>\n<p>C.4) <strong>Il quarto referendum<\/strong> mira a rendere responsabile in caso di incidenti sul lavoro non solo la ditta che lavora in appalto, ma anche la ditta committente. Il senso dell\u2019intervento qui \u00e8 chiaro: si tratta di responsabilizzare anche le ditte committenti in modo che non tendano a subappaltare a ditte improbabili che lavorano al massimo ribasso. Vista la criticit\u00e0 rappresentata dagli incidenti sul lavoro e la diffusione delle pratiche di subappalto al massimo ribasso, questo referendum mi sembra sia tanto praticamente utile che simbolicamente sensato.<\/p>\n<p>C.5) <strong>Il quinto e ultimo referendum<\/strong> \u00e8 l\u2019unico che non riguarda il diritto del lavoro e presenta tratti peculiari. Esso intende ridurre da 10 a 5 gli anni di residenza necessari per richiedere la cittadinanza italiana. Ora, confesso di essere stupito che un referendum che abbia per oggetto un diritto costituzionale fondamentale, come la cittadinanza, sia oggetto di referendum. Il limite tipico dei referendum \u00e8, infatti, di essere strumenti molto rigidi, capaci soltanto di grossolane distinzioni lungo il crinale del S\u00ec e del No, e il tema dell\u2019acquisizione della cittadinanza \u00e8 uno dei pi\u00f9 delicati dell\u2019epoca che viviamo. Di fatto il tema del governo dei processi migratori \u00e8 oramai il tema principale su cui si vincono o perdono le elezioni in quasi tutta Europa, e soltanto uno sguardo fortemente ideologizzato pu\u00f2 non vedere come qui si giochino battaglie cruciali per il futuro delle societ\u00e0 europee. Personalmente credo che questo tema non dovrebbe essere oggetto di una decisione di tipo referendario, che non ha le caratteristiche di precisione e dettaglio necessarie per legiferare sul tema.<\/p>\n<p>Ovviamente la cittadinanza non \u00e8 un semplice orpello, una medaglia di cartone \u2013 per quanto molti vorrebbero renderla tale \u2013 ma rappresenta un insieme di diritti-doveri che definisce il corpo politico di un paese. Che i processi di globalizzazione economica abbiano teso e continuino a tendere a fare perdere di significato alla cittadinanza \u00e8 un fatto. Infatti la cittadinanza \u00e8 il diritto politico per eccellenza, e sancisce diritti di partecipazione e codeterminazione politica, come il diritto di voto. In un contesto in cui tendono a dominare forze economiche transnazionali, estranee ai processi decisionali democratici, parlare di cittadinanza appare come un residuo, un atavismo. Sul piano pratico l\u2019abbassamento da 10 a 5 degli anni necessari per poter chiedere la cittadinanza pu\u00f2 rappresentare un incentivo per eventuali migranti a scegliere l\u2019Italia come prima destinazione, da dove, una volta ottenuta la cittadinanza, potrebbero avere accesso legale facilitato a tutti gli altri paesi dell\u2019UE. Sul piano simbolico si tratta di un messaggio che alimenta una visione di superamento delle istituzioni statali, e pi\u00f9 in generale, delle istituzioni politiche, a favore di una visione globalizzata, dove il libero movimento di tutti i fattori della produzione economica (merci, denaro, e forza lavoro) vanno facilitati. Sulla scorta di queste riflessioni, a titolo personale, e senza pretese che il mio ragionamento valga per altri, sono perci\u00f2 propenso ad andare a votare, e a votare sicuramente S\u00ec per il primo e il quarto referendum. Per il secondo e terzo sono indeciso tra il S\u00ec e l\u2019astensione. Per il quinto non ritirer\u00f2 la scheda, perch\u00e9 a mio avviso non avrebbe dovuto essere oggetto di decisione per via referendaria.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"bubble channel-post with-beside-button with-replies hide-name is-in can-have-tail is-group-last\" data-mid=\"4294967898\" data-peer-id=\"-1534313638\" data-timestamp=\"1749198285\">\n<div class=\"bubble-content-wrapper\">\n<div class=\"bubble-content\">\n<div class=\"message spoilers-container\" dir=\"auto\"><\/div>\n<div class=\"bubble-beside-button with-hover forward\">\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-71156 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-300x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 127px) 100vw, 127px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-300x300.jpg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-150x150.jpg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-12x12.jpg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok.jpg 461w\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"127\" \/>Andrea Zhok, nato a Trieste nel 1967, ha studiato presso le Universit\u00e0 di Trieste, Milano, Vienna ed Essex.<br \/>\n\u00c8 dottore di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Milano e Master of Philosophy dell\u2019Universit\u00e0 di Essex.<br \/>\n\u00c8 autore di numerose pubblicazioni, scientifiche e divulgative; tra le pubblicazioni monografiche: \u201cLo spirito del denaro e la liquidazione del mondo\u201d (Jaca Book 2006); \u201cEmergentismo\u201d (Ets 2011); \u201cCritica della ragione liberale\u201d (Meltemi 2020).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Zhok &nbsp; Domenica 8 e luned\u00ec 9 c.m. si voter\u00e0 per cinque referendum, quattro promossi dalla CGIL e uno, sulla cittadinanza, promosso da +Europa, Radicali e Rifondazione Comunista. 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