{"id":84339,"date":"2025-08-08T12:06:51","date_gmt":"2025-08-08T10:06:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=84339"},"modified":"2025-08-12T11:09:46","modified_gmt":"2025-08-12T09:09:46","slug":"uscire-dalla-nato-e-dallue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/uscire-dalla-nato-e-dallue\/","title":{"rendered":"Uscire dalla Nato e dall\u2019UE?"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-header\">\n<pre class=\"entry-title\"><em>di Roberto Pecchioli<\/em><\/pre>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>La vita \u00e8 sogno e i sogni, sogni sono.<\/p>\n<p>Cos\u00ec conclude <strong>Calder\u00f2n de la Barca<\/strong> la sua opera massima. Ma senza sogni non si vive; i pi\u00f9 volitivi riescono talvolta a trasformarli in realt\u00e0. Scrisse <strong>Nicol\u00e0s G\u00f2mez D\u00e0vila<\/strong>, coltissimo reazionario, che si pu\u00f2 essere partigiani irriducibili solo delle cause perse. Forse aveva ragione, ma la sconfitta o la vittoria non sono prove della validit\u00e0 o dell\u2019errore di una tesi, di un\u2019idea, di un principio. Forte di questa certezza, confido ai pazienti lettori un sogno di mezza estate.<\/p>\n<figure id=\"attachment_84099\" aria-describedby=\"caption-attachment-84099\" style=\"width: 429px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84099\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/oltre-195x300.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"660\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/oltre-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/oltre-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/oltre.jpg 437w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-84099\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__oltre-invisibile-federico-faggin-libro.php?id=218539&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 5% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019Italia era uscita dalla Nato e dall\u2019Unione Europea e la gente sembrava felice. Nell\u2019universo onirico diventavano immagini vivide i racconti di pap\u00e0 e mamma sul clima di speranza attiva, di febbrile volont\u00e0 di rinascita del dopoguerra che vissero nei loro difficili vent\u2019anni. Gioia, voglia di fare, progetti, desideri e su tutto la convinzione che le cose sarebbero andate per il meglio, che il peggio era alle spalle.<\/p>\n<p>Sogni, appunto, o nostalgie di chi, giunto alla terza et\u00e0, forse scambia il giusto e il bene con ci\u00f2 che amava in giovent\u00f9. Eppure anche da sveglio continuo a immaginare che molte cose cambierebbero in meglio se ci liberassimo dalle catene europee e atlantiche.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 sto sognando, non prendetemi sul serio, anzi perdonatemi l\u2019ardire. Catene, replicheranno accigliati i Realisti, i Buoni e i Benpensanti con la bocca a cul di gallina? Ma no, le catene della Nato e dell\u2019UE sono opportunit\u00e0, benedizioni del cielo senza pi\u00f9 d\u00e8i: \u201cson fatte di fior\u201d, come quelle di Cin Ci L\u00e0, operetta italiana che quest\u2019anno compie un secolo.<\/p>\n<p>Servirebbe una rivolta ideale che non c\u2019 \u00e8 e non \u00e8 all\u2019orizzonte, ci vorrebbe un sentimento di popolo sepolto da ottant\u2019anni, che gli italioti ritrovano per un attimo se la nazionale di calcio conquista un trofeo internazionale o un tennista di Innichen\/San Candido dal nome ostrogoto e di residenza monegasca vince i grandi tornei di tennis.<\/p>\n<p>Ma la vita \u00e8 sogno e allora fatemi immaginare a occhi aperti un\u2018Italia indipendente, sovrana, neutrale, amica di tutti ma non serva o colonia, con una sua moneta, leggi proprie, un esercito che risponde al suo popolo e al suo governo. Dunque estranea all\u2019UE e alla Nato, con cui,eventualmente, pu\u00f2 stringere accordi in base all\u2019interesse nazionale. Dite che non \u00e8 possibile? Periodo ipotetico dell\u2019irrealt\u00e0 formato con il congiuntivo trapassato, come nella grammatica? Probabile, quasi certo. Ma lasciatemi divertire come nella bizzarra poesia di <strong>Aldo Palazzeschi<\/strong> : tri tri tri, fru fru fru, ihu ihu ihu, uhi uhi uhi! Il poeta si diverte, pazzamente, smisuratamente! Non lo state a insolentire, lasciatelo divertire poveretto, queste piccole corbellerie sono il suo diletto.<\/p>\n<p>Corbellerie, infatti. Come accettare che la corte di giustizia dell\u2019unione (minuscolo, perbacco) si sostituisca al governo e al parlamento per imporre regole all\u2019immigrazione. Nulla di strano, dal momento che tutti, nel baraccone di Bruxelles, sono cooptati, non eletti, messi al loro posto da un sistema teso a distruggere gli Stati, la sovranit\u00e0 e innanzitutto la democrazia, di cui calpesta non solo i principi, ma anche le procedure. Potremmo fare un elenco interminabile, dalla dittatura finanziaria al liberismo fatto legge sino alla tragicomica sottomissione agli Usa della cotonata contessa tedesca sulla questione dei dazi. Inutile, nel sogno tutto \u00e8 chiaro e ha un nome : vincolo esterno, ovvero dittatura di leggi , ambienti, poteri che nessuno ha scelto ma che sono onnipotenti di fatto.<\/p>\n<p>Il sogno si fa incubo quando \u2013 i cambi improvvisi sono tipici della condizione onirica \u2013 il soggetto si vede nel bel mezzo di un luogo in cui sventola una bandiera che non \u00e8 il tricolore italiano ma uno strano vessillo raffigurante una rosa dei venti bianca in campo azzurro, simbolo della Nato. Stando a Wikipedia, enciclopedia ufficiale del mondo\u00a0<em>globish<\/em>, il cerchio che la racchiude rappresenta l\u2019unit\u00e0 e la cooperazione, il colore blu simboleggia l\u2019Oceano Atlantico. No, non sono capitato in una caserma, \u00e8 un punto qualsiasi del nostro territorio, costellato di basi straniere \u2013 pardon extraterritoriali \u2013 in cui la lingua ufficiale non \u00e8 la nostra e il comando delle operazioni \u00e8 in capo a militari Usa. E be\u2019, ma \u00e8 scritto nei trattati che abbiamo liberamente sottoscritto e confermato con il voto parlamentare, dice una voce fuori campo il cui ronzio ricorda una zanzara.<\/p>\n<p>Mi sveglio sudato e irritato: questo \u00e8 troppo. L\u2019 Italia sconfitta nel 1943 (capitolazione di Cassibile chiamata pietosamente armistizio) , trattata come tale a fine guerra e nel 1947 \u2013 trattato di pace \u2013 avrebbe liberamente scelto di aderire alla Nato!<\/p>\n<figure id=\"attachment_75316\" aria-describedby=\"caption-attachment-75316\" style=\"width: 469px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-75316\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/hartmann-215x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"469\" height=\"654\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/hartmann-215x300.jpeg 215w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/hartmann-9x12.jpeg 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/hartmann.jpeg 735w\" sizes=\"(max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75316\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/la-profezia-di-michele\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il sognatore non si diverte pi\u00f9; nel suo piccolo si incazza (ahi, il turpiloquio, ma nel sogno non ci sono censure) . Certo, meglio la Nato \u2013 ossia servi degli Usa \u2013 piuttosto che dell\u2019URSS. Fino al 1989, per\u00f2, quando l\u2019Unione Sovietica si dissolse e con essa il comunismo novecentesco. Dopo, liberi tutti, tanto pi\u00f9 che il Trattato di Varsavia sovietico venne sciolto nel 1991, trentaquattro anni or sono. Invece la Nato esiste ancora e ha inglobato quasi tutti gli ex membri della defunta alleanza orientale. Sempre in chiave americana, mostrando con plateale evidenza che non la libert\u00e0 dei popoli era la\u00a0<em>mission<\/em>\u00a0dell\u2019alleanza \u201catlantica\u201d le virgolette servono, eccome) ma il potere imperiale degli Usa e del suo sodale britannico, che, ceduto lo scettro imperiale , resta la testa del serpente (galassia Rothschild,<em> City of London<\/em>).<\/p>\n<p>Poich\u00e9 nei sogni si perdono i freni, lo scrivano lamenta anche il nome e la sigla. Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico. Che c\u2019entra tutto il resto, le missioni nei sette mari e nei cinque continenti a diffondere la democrazia e la libert\u00e0 (di mercato) in salsa americana? E poi perch\u00e9, maledetti noi incapaci di difendere ci\u00f2 che \u00e8 nostro, la chiamiamo Nato, all\u2019inglese? In Francia e Spagna dicono e scrivono OTAN, traducendo l\u2019acronimo nelle loro lingue. Noi, al solito, siamo colonizzati felici, emuli di Alberto Sordi \/Moriconi Nando in quel vecchio film in cui rinuncia finanche al nostro cibo per ingozzarsi di intrugli Made in Usa, salvo tornare ai maccheroni con l\u2019immortale <em>\u201c rigatone, mi hai provocato, me te magno!\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Da trentacinque anni la Nato \u00e8 esclusivo strumento della volont\u00e0 imperiale americana, diventata unipolare sino all\u2019irruzione cinese e al ritorno russo. Che c\u2019entriamo noi con gli interessi d\u2019oltre Manica (prudentemente estranea all\u2019euro e all\u2019UE) e di oltre Oceano? Perch\u00e9 dobbiamo riarmarci contro un nemico che non c\u2019\u00e8 se non dal punto di vista della geopolitica dell\u2019ex impero britannico ereditata ed estesa dagli Stati Uniti, da <strong>Mackinder<\/strong> a <strong>Spykman, Brzezinski<\/strong> e neocons. Addirittura impressionante \u00e8 l\u2019accordo in base al quale acquisteremo armi americane (l\u2019Europa \u00e8 tecnologicamente indietro precisamente per scelta imperiale altrui) da puntare contro un nemico , la Russia, niente affatto atlantico che osserva sogghignando. I nemici, come gli amici, dovremmo sceglierceli senza rendere conto a <strong>Donald<\/strong>, a <strong>Ursula<\/strong> e a <strong>Rutte<\/strong> (il nome \u00e8 un presagio) la figurina europea messa a capo della Nato, finta giacch\u00e9 contano la volont\u00e0 politica e il comando militare di Washington.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 un paese \u2013 non nazione \u2013 occupato; lo Stato che la rappresenta \u00e8 prigioniero di trattati vecchi di ottant\u2019anni e di protocolli riservati coloniali che la costringono, come si diceva dell\u2019Europa orientale, alla sovranit\u00e0 limitata. O inesistente. Possiamo forse, a Bruxelles, Londra, Francoforte, Washington, eccepire alla volont\u00e0 altrui? Non possiamo e il dramma \u00e8 che neppure vogliamo. Dunque, conclude triste il menestrello sognatore, non siamo una nazione. Se i nostri interessi reali collidono con quelli dell\u2019Impero nelle sue diramazioni- militare, politica, culturale, finanziaria- peggio per i nostri interessi e per la nostra dignit\u00e0, un bene immateriale di cui non sappiamo che farcene.<\/p>\n<p>Nel sogno echeggia una frase di <strong>Vilfredo Pareto<\/strong> sugli Usa: gli ipocriti d\u2019oltremare che per far sparire la prostituzione danno il nome di matrimonio ad ogni accoppiamento. Una prova \u00e8 la torsione della costituzione americana che consente la guerra solo per difesa. Da due secoli gli Usa sono in conflitto permanente montando ad arte provocazioni per farsi attaccare e poter rispondere \u201clegalmente\u201d. Capit\u00f2 nella guerra ispano americana di fine Ottocento, con il piroscafo Lusitania all\u2019alba della Prima Guerra Mondiale, quasi certamente a Pearl Harbor nel 1941, nell\u2019incidente del Tonchino che giustific\u00f2 l\u2019intervento in Vietnam, nella false armi di distruzione di massa di <strong>Saddam<\/strong>, con la provetta brandita da <strong>Colin Powell<\/strong> all\u2019Onu. Potremmo continuare ricordando il ruolo di potentissime ONG americane nel cambio di regime in Ucraina nel 2014, innesco della guerra alle porte di casa, in cui gli ucraini (e i russi) forniscono il sangue, europei e americani le armi, pagate dai nostri popoli impotenti. Nonostante la democrazia, la libert\u00e0, il suffragio universale.<\/p>\n<p>Almeno nel sogno, almeno nel cuore, lasciatemi divertire. E sperare di vedere, al tramonto della vita, l\u2019Italia indipendente, sovrana, liberata dalle catene della finanza, dell\u2019UE e della Nato. Anche le cause perse, in un mondo che cambia in tempo reale , possono diventare speranza e poi realt\u00e0.<\/p>\n<p>Sogno di una notte di mezza estate in compagnia del folletto Puck, di Oberon e Titania, i re delle Fate. Al risveglio, torna l\u2019incubo, <strong>Von der Leyen, Christine Lagarde<\/strong> della BCE, <strong>Rutte<\/strong> con i generali della Nato, Hollywood, <strong>Donald, Bill Gates<\/strong> con <strong>Elon Musk<\/strong>.<\/p>\n<p>Dietro, il partito collettivo italo straniero, <strong>MontiDraghiMattarellaSchleinSalviniMeloniSegreVespaMentana.<\/strong><\/p>\n<p><em>Fonte<\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Pecchioli La vita \u00e8 sogno e i sogni, sogni sono. Cos\u00ec conclude Calder\u00f2n de la Barca la sua opera massima. Ma senza sogni non si vive; i pi\u00f9 volitivi riescono talvolta a trasformarli in realt\u00e0. 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