{"id":84387,"date":"2025-08-12T11:09:24","date_gmt":"2025-08-12T09:09:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=84387"},"modified":"2025-08-13T10:47:13","modified_gmt":"2025-08-13T08:47:13","slug":"odia-la-russia-ama-lamerica-ubbidisci-alla-repubblica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/odia-la-russia-ama-lamerica-ubbidisci-alla-repubblica-italiana\/","title":{"rendered":"Odia la Russia, ama l&#8217;America: ubbidisci alla Repubblica Italiana"},"content":{"rendered":"<pre><em>di Lorenzo Maria Pacini<\/em><\/pre>\n<p><b><i>Chi combatter\u00e0 la guerra che l&#8217;UE vuole scatenare contro la Russia?<\/i><\/b><\/p>\n<h2><b>Il gioco rischia di rompersi<\/b><\/h2>\n<p>Agli italiani non piacciono gli Stati Uniti, ecco perch\u00e9 sono costretti a odiare la Russia. \u00c8 una questione di scelta, non solo di gusti. Per il governo di <strong>Giorgia Meloni<\/strong>, beniamina dell&#8217;<em>Aspen Institute<\/em> e decorata dall&#8217;<em>Atlantic Council<\/em>, il popolo deve correggere le proprie preferenze e allinearsi alla volont\u00e0 di chi detiene il potere. E, diciamolo chiaramente, chi detiene il potere non risiede a Roma.<\/p>\n<p>\u00c8 la stessa retorica utilizzata da quando l&#8217;Italia \u00e8 diventata una repubblica: il padrone d\u00e0 un ordine, il servo deve obbedire. \u00c8 l&#8217;unica opzione possibile. Quando ci\u00f2 non avviene secondo i criteri indicati, il padrone si lamenta e il vassallo, che controlla i servi, si impegna a risolvere l&#8217;inconveniente.<\/p>\n<p>Diamo un&#8217;occhiata alla strategia \u201cclassica\u201d per questo tipo di situazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_84099\" aria-describedby=\"caption-attachment-84099\" style=\"width: 475px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84099\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/oltre-195x300.jpg\" alt=\"\" width=\"475\" height=\"731\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/oltre-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/oltre-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/oltre.jpg 437w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-84099\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__oltre-invisibile-federico-faggin-libro.php?id=218539&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 5% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Se un potere politico vuole imporre la propria influenza su un paese straniero, deve ottenere non solo l&#8217;obbedienza delle sue istituzioni, ma anche il consenso, o almeno la neutralit\u00e0, dell&#8217;opinione pubblica. Quando l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di far amare gli Stati Uniti e allo stesso tempo generare ostilit\u00e0 verso la Russia<b>,<\/b> la propaganda esplicita non \u00e8 sufficiente: \u00e8 necessaria una sofisticata strategia di guerra dell&#8217;informazione e guerra cognitiva<b>, <\/b>cio\u00e8 una guerra combattuta non con le armi ma con narrazioni, simboli, emozioni e percezioni.<\/p>\n<p>Il primo passo \u00e8 ristrutturare il quadro narrativo generale<b>: <\/b>gli Stati Uniti devono essere percepiti come una forza civilizzatrice, garante della democrazia e dei diritti, mentre la Russia deve essere associata a valori regressivi, autoritari e militaristi. Le narrazioni devono essere semplici ma potenti: la NATO come difensore dei popoli liberi; Mosca come minaccia costante all&#8217;ordine globale.<\/p>\n<p>Questo lavoro narrativo \u00e8 accompagnato da una strategia culturale a lungo termine basata sull&#8217;uso del <em>soft power<\/em>. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di instillare nei cittadini, soprattutto nei giovani, una percezione positiva degli Stati Uniti attraverso prodotti culturali \u2013 serie televisive, musica, sport, tecnologia, moda \u2013 che rendono desiderabile l&#8217;identificazione con lo stile di vita americano. L&#8217;idea \u00e8 che <em>\u201cvivere come un americano\u201d<\/em> sia sinonimo di essere moderni, liberi e realizzati.<\/p>\n<p>A livello linguistico, si sta combattendo una guerra semantica, come la trasformazione del significato di parole chiave. Chi sfida l&#8217;influenza americana pu\u00f2 essere etichettato come <em>\u201cfilorusso\u201d, \u201ccomplottista\u201d<\/em> o <em>\u201cantioccidentale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Allo stesso tempo, termini come <em>\u201clibert\u00e0\u201d, \u2018democrazia\u2019 <\/em>e<em> \u201cpace\u201d<\/em> vengono ridefiniti per coincidere con la linea atlantista. La NATO, nonostante sia espansionista e aggressiva, viene presentata come uno scudo difensivo, mentre ogni mossa della Russia viene descritta come una provocazione o una minaccia.<\/p>\n<p>Una componente essenziale di questa strategia \u00e8 la penetrazione nel sistema educativo e nei media digitali. Gli studenti devono imparare a percepire la Guerra Fredda come una battaglia morale e il presente come la sua continuazione. I <em>social network<\/em> sono colonizzati da <em>influencer, ONG<\/em> e<em> think tank<\/em> che trasmettono una visione del mondo coerente con la narrativa filoamericana, ma con un linguaggio giovanile, apparentemente neutrale o progressista.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, la memoria storica viene manipolata. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di erodere l&#8217;immagine della Russia come potenza liberatrice nella seconda guerra mondiale e rafforzare invece i ricordi negativi associati al comunismo, al <em>KGB<\/em> e alla repressione. I legami culturali con il mondo slavo vengono svalutati e vengono promosse celebrazioni commemorative selettive, come quelle per le vittime del regime sovietico, per cristallizzare una memoria collettiva ostile.<\/p>\n<p>Nel frattempo, la Russia \u00e8 sottoposta a un continuo processo di demonizzazione. Ogni scandalo, incidente, dichiarazione o crisi che coinvolge Mosca viene amplificato, privato del contesto e utilizzato per rafforzare l&#8217;immagine di un nemico violento, corrotto e pericoloso. Le notizie sulla corruzione interna, gli omicidi politici, lo spionaggio o la repressione dei diritti sono utilizzate come materiale per consolidare l&#8217;odio simbolico.<\/p>\n<p>Infine, per consolidare la vittoria cognitiva, viene impiegata l&#8217;ingegneria del consenso. Vengono prodotti sondaggi che mostrano un ampio sostegno alla linea atlantista. I media costruiscono falsi dibattiti in cui le opinioni divergenti vengono ridicolizzate o emarginate. Il dissenso viene delegittimato come devianza o tradimento. Chi non si allinea viene messo a tacere o esposto come <em>\u201cnemico interno\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo finale \u00e8 quello di far coincidere l&#8217;interesse nazionale percepito con l&#8217;interesse americano. Una volta che una popolazione crede veramente che ci\u00f2 che \u00e8 buono per gli Stati Uniti \u00e8 buono anche per loro \u2013 e che la Russia, per definizione, \u00e8 una minaccia esistenziale \u2013 la guerra cognitiva \u00e8 vinta. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno di reprimere o convincere: la percezione del mondo, e quindi anche la realt\u00e0 politica, \u00e8 stata modellata con successo.<\/p>\n<h2><b>Dalla parte sbagliata<\/b><\/h2>\n<p>Il problema, in questo caso, \u00e8 il divario generazionale. I giovani italiani di oggi non sentono alcun obbligo morale nei confronti dell&#8217;esercito statunitense, in parte perch\u00e9 l&#8217;immagine degli Stati Uniti \u00e8 stata profondamente compromessa da guerre sanguinose e dal sostegno ad alcuni dei regimi pi\u00f9 violenti del pianeta. Un noto accademico italiano ha affermato una volta che se gli Stati Uniti non esistessero, ci saremmo risparmiati il 95% delle guerre nel mondo. Forse non aveva tutti i torti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_79891\" aria-describedby=\"caption-attachment-79891\" style=\"width: 489px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-79891\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/la-globalizzazione-della-nato-390190-4-1-215x300.webp\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/la-globalizzazione-della-nato-390190-4-1-215x300.webp 215w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/la-globalizzazione-della-nato-390190-4-1-734x1024.webp 734w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/la-globalizzazione-della-nato-390190-4-1-768x1072.webp 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/la-globalizzazione-della-nato-390190-4-1-9x12.webp 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/la-globalizzazione-della-nato-390190-4-1.webp 860w\" sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-79891\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__la-globalizzazione-della-nato.php?id=80314&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 5% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel frattempo, l&#8217;Italia si prepara a perdere miliardi di euro a causa dei dazi di <strong>Trump<\/strong>, mentre investe altrettanto per acquistare armi statunitensi in conformit\u00e0 con le direttive della Commissione europea, sia attraverso <em>ReArm Europe<\/em> che <em>SAFE<\/em>.<\/p>\n<p>Si tratta di un vero e proprio bias cognitivo. La classe politica sta spingendo l&#8217;intero Paese verso la guerra vendendo questa scelta come la strada per la pace, mentre le giovani generazioni non sono motivate a seguire questa rotta perch\u00e9 non credono nello Stato, non hanno alcun senso di appartenenza politica e non sono moralmente preparate a sostenere una situazione del genere.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, i problemi sono oggettivi. Le forze armate italiane non hanno la capacit\u00e0 di assorbire l&#8217;arruolamento propagandato dal governo; i giovani, cresciuti con <em>TikTok<\/em> e <em>Instagram<\/em>, non hanno alcuna intenzione di compromettere la propria vita per qualcosa di effimero e privo di valore morale.<\/p>\n<p>Allora, cosa fare?<\/p>\n<p>\u00c8 un problema di educazione o, se volete, di ingegneria sociale cognitiva: dobbiamo convincere i cittadini ad amare coloro che odiano. E, di conseguenza, affinch\u00e9 l&#8217;equazione funzioni, dobbiamo trovare qualcun altro da odiare. Quel \u201c<em>qualcuno<\/em>\u201d \u00e8 la Russia.<\/p>\n<p>La retorica della Prima Repubblica si basava su un sentimento positivo: l&#8217;ammirazione per gli Stati Uniti. Al contrario, la retorica attuale, incarnata dalla Repubblica <strong>Mattarella<\/strong>, si basa su un impulso negativo: l&#8217;ostilit\u00e0 verso la Russia. Il problema \u00e8 che questa ostilit\u00e0 non si riflette nella sensibilit\u00e0 della popolazione. In primo luogo, perch\u00e9, nonostante l&#8217;intensa attivit\u00e0 dei media, molti italiani percepiscono la NATO come un&#8217;alleanza aggressiva, senza scrupoli e in continua espansione, incurante delle<em> \u201clinee rosse\u201d<\/em> altrui. In secondo luogo, perch\u00e9 nessun italiano \u00e8 disposto a sacrificarsi per la <em>NATO<\/em>, vista come un&#8217;entit\u00e0 lontana e priva di radici nella cultura nazionale.<\/p>\n<p>Secondo un <a href=\"https:\/\/www.censis.it\/rapporto-annuale\/58%C2%B0-rapporto-sulla-situazione-sociale-del-paese2024-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sondaggio Censis condotto il 6 dicembre 2024<\/a>, la grande maggioranza degli italiani (66,3%) ritiene che la responsabilit\u00e0 del conflitto in Ucraina sia dell&#8217;Occidente, e in particolare degli Stati Uniti. La percezione prevalente \u00e8 che la Russia abbia ragione e la <em>NATO<\/em> torto. Di conseguenza, il passaggio dalla retorica di un&#8217;alleanza basata sull&#8217;amore a una basata sull&#8217;odio non sta producendo i risultati sperati da Washington. Di conseguenza, il governo italiano, con <strong>Giorgia Meloni<\/strong> e <strong>Guido Crosetto<\/strong> in prima linea, sembra prepararsi a un confronto militare con la Russia in assenza di un reale consenso popolare. Se non \u00e8 possibile educare le giovani generazioni a idolatrare gli Stati Uniti come nel 1945, si sta cercando di indurle a provare antipatia per la Russia.<\/p>\n<p>Imbarazzata dalla sua subordinazione a una potenza straniera, l&#8217;Italia ha costruito nel tempo un apparato retorico per addolcire questa condizione. Per decenni questa retorica si \u00e8 basata sul mito della \u201c<em>liberazione<\/em>\u201d dal fascismo da parte degli Stati Uniti. Tuttavia, con il passare del tempo e la graduale scomparsa dei partigiani, la memoria storica \u00e8 svanita e con essa il legame emotivo con quegli eventi.<\/p>\n<p>I giovani di oggi non sentono pi\u00f9 quel legame. Per loro, gli Stati Uniti sono associati pi\u00f9 alle immagini di Gaza che allo sbarco in Normandia. La percezione del presente ha oscurato quella del passato. Questa situazione pone una sfida reale al sistema mediatico, che deve inventare una nuova narrativa per giustificare l&#8217;influenza degli Stati Uniti in Italia.<\/p>\n<p>Quando il gioco rischia di rompersi, il governo si trova di fronte a un problema. Chi combatter\u00e0 la guerra che l&#8217;UE vuole intraprendere contro la Russia?<\/p>\n<p><em>Tradotto dall\u2019inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"82\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em><a href=\"https:\/\/strategic-culture.su\/news\/2025\/08\/11\/hate-russia-love-america-obey-italian-republic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<div data-dl-uid=\"46\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"dk-article__author-title\" data-dl-uid=\"46\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-80274 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto_Gio_3-175x230-1.jpg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto_Gio_3-175x230-1.jpg 175w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto_Gio_3-175x230-1-9x12.jpg 9w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"156\" \/>Lorenzo Maria\u00a0<span data-dl-uid=\"47\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Pacini,\u00a0<\/span>Professore associato in Filosofia politica e Geopolitica,\u00a0UniDolomiti di Belluno. Consulente in analisi strategica, intelligence e relazioni internazionali.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lorenzo Maria Pacini Chi combatter\u00e0 la guerra che l&#8217;UE vuole scatenare contro la Russia? Il gioco rischia di rompersi Agli italiani non piacciono gli Stati Uniti, ecco perch\u00e9 sono costretti a odiare la Russia. \u00c8 una questione di scelta, non solo di gusti. 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