{"id":86766,"date":"2026-02-07T11:43:58","date_gmt":"2026-02-07T10:43:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=86766"},"modified":"2026-02-08T12:37:28","modified_gmt":"2026-02-08T11:37:28","slug":"dal-marchese-de-sade-a-jeffrey-epstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/dal-marchese-de-sade-a-jeffrey-epstein\/","title":{"rendered":"Dal Marchese de Sade a Jeffrey Epstein"},"content":{"rendered":"<pre class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Andrea Zhok<\/em><\/pre>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso, quando si discute di ricchezza e giustizia sociale emerge la voce di qualcuno che riconduce ogni obiezione mossa agli eccessi patrimoniali a \u201cinvidia sociale\u201d. L\u2019idea che la \u201cgiustizia sociale\u201d sia un concetto fallace risale niente meno che a <strong>Friedrich von Hayek<\/strong> e la sua versione popolare \u00e8 che ogni discussione in termini di giustizia sociale sarebbe solo una forma di invidia per meriti superiori, per capacit\u00e0 superiori, per godimenti superiori.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo nietzscheanesimo d\u2019accatto \u00e8 molto diffuso anche perch\u00e9 si associa al timore che ogni critica alle grandi patrimonialit\u00e0 finisca per coinvolgere qualsiasi patrimonio, secondo l\u2019infelice slogan \u201cla propriet\u00e0 \u00e8 un furto\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che sfugge sistematicamente a questo tipo di approccio \u00e8 il fatto che esiste una cesura qualitativa tra le piccole patrimonialit\u00e0, quelle che possono essere frutto di un lavoro qualificato, di capacit\u00e0 personali, di sacrifici e le patrimonializzazioni capaci di comprare le persone, di comprare i direttori di giornale, di comprare i ministri, di comprare i giudici, di comprare sistemi satellitari, di orientare politiche nazionali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_85911\" aria-describedby=\"caption-attachment-85911\" style=\"width: 389px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85911\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tra-30-Anni-2-184x300.webp\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"634\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tra-30-Anni-2-184x300.webp 184w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tra-30-Anni-2-7x12.webp 7w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tra-30-Anni-2.webp 398w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-85911\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/agribioshop.it\/products\/75-deluxe-wooden-chicken-coop-backyard-nest-box-hen-house-rabbit-wood-hutch?utm_source=liberopensare&amp;utm_medium=blog\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella forma di produzione storica al cui interno ci \u00e8 capitato di nascere e che prende il nome tecnico di \u201ccapitalismo\u201d il denaro non \u00e8 pi\u00f9 primariamente mezzo di consumo, ma Potere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone normali, quelli abituati a lavorare per vivere, pensano al denaro come a qualcosa che serve per dare sicurezza, per parare i colpi della fortuna avversa, per facilitare progetti, per consentirsi degli agi, per mangiare e bere meglio, e anche per apparire migliori agli occhi altrui. Tutto ci\u00f2 potr\u00e0 essere talvolta sacrosanto talaltra discutibile, a seconda del gusto con cui uno impiega il proprio denaro, ma non accede al livello superiore in cui il denaro si trasforma senza resti in potere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel denaro che consente a un <strong>Musk<\/strong> di condizionare le sorti di una guerra in Europa attraverso Starlink, a un <strong>Trump<\/strong> di correre per la presidenza statunitense, a un <strong>Bill Gates<\/strong> di condizionare l\u2019OMS e di essere ospitato da <strong>Mattarella<\/strong> al Quirinale, a un <strong>Larry Fink<\/strong> di poter ricattare con deflussi di capitali intere nazioni, e molto moltissimo altro che non appare e non deve apparire alla superficie, quel denaro appartiene ad una categoria qualitativamente differente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Potere conferito dal grande capitale, tuttavia, \u00e8 un potere particolare in quando non deriva da meriti reali o presunti, n\u00e9 dal riconoscimento altrui delle proprie facolt\u00e0. Il Potere del capitale si esercita in forme unilaterali, senza dover essere accolto o riconosciuto da chi vi \u00e8 soggetto. Il Potere del capitale pu\u00f2 esercitare la sua forza a prescindere dalla sua origine: pu\u00f2 essere stato ereditato da un trisavolo brigante, ottenuto attraverso <em>insider trading<\/em>, la tratta degli schiavi o lo sfruttamento del lavoro minorile, e niente di questo retroterra appare sulla scena dove il denaro si fa Potere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le grandi patrimonializzazioni capitalistiche sono l\u2019unica forma di Potere davvero assoluto, in quanto non deve ci\u00f2 che \u00e8 a nessuna procedura di legittimazione (salvo il funzionamento delle regole giuridiche che tutelano propriet\u00e0 ed eredit\u00e0).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi manipola un Potere immenso, non correlato se non accidentalmente con le proprie qualit\u00e0 e con i propri meriti, esercita intrinsecamente una violenza sugli altri, una violenza continua con la sua stessa esistenza. Il fatto che il denaro possa esercitare potere sugli altri senza che nessuno lo abbia riconosciuto come potere legittimo ha come antecedente storico soltanto le guerre di conquista o saccheggio. Ma quelle attivit\u00e0 si esercitavano verso \u201cgli altri\u201d, le \u201cpopolazioni estranee\u201d, mentre questa forma di Potere si pu\u00f2 esercitare egualmente al di fuori e all\u2019interno dei propri confini: qui tutti sono \u201cestranei\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi \u00e8 abituato ad esercitare e pensare il Potere sugli altri come svincolato dalle proprie qualit\u00e0, capacit\u00e0 o meriti pensa il Potere come arbitrio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa relazione radicalmente unilaterale verso gli altri, per definizione impotenti, produce una forma mentis in cui qualunque cosa \u00e8 dovuta, senza ragioni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contempo, la consapevolezza profonda del carattere schiettamente arbitrario e infondato del proprio potere produce un costante timore di perderlo, giacch\u00e9 dopo tutto, esso \u00e8 legato a chi lo detiene solo in modo completamente esteriore, e potrebbe di principio essere trasferito in un istante ad altri. La ricchezza \u00e8 sempre contendibile.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019abitudine ad esercitare un potere assoluto, impersonale, arbitrario, e tuttavia contendibile, tende a generare danni morali permanenti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Li produce sulle persone circostanti, sulla societ\u00e0 nel suo complesso, che si abitua all\u2019arbitrariet\u00e0 del potere-ricchezza e si abitua a confidare sempre meno sulle proprie qualit\u00e0 e sempre di pi\u00f9 su spregiudicatezza, opportunismo, piaggeria, vilt\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_81915\" aria-describedby=\"caption-attachment-81915\" style=\"width: 368px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-81915\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/covid-19-agenda-2030-inganno-criminale-leonardo-guerra-libro-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/covid-19-agenda-2030-inganno-criminale-leonardo-guerra-libro-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/covid-19-agenda-2030-inganno-criminale-leonardo-guerra-libro-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/covid-19-agenda-2030-inganno-criminale-leonardo-guerra-libro.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-81915\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__covid-19-agenda-2030-inganno-criminale-leonardo-guerra-libro.php?id=223364&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 5% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma li produce anche e primariamente in chi esercita quel potere, che finisce per equiparare il mondo circostante e le persone che lo abitano come mezzi a disposizione per l\u2019esercizio arbitrario della propria volont\u00e0, a prescindere da buone o cattive ragioni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la prima delle ragioni strutturali che connettono l\u2019esistenza di oligarchie finanziarie con forme di scompenso morale, nei casi pi\u00f9 estremi, di autentica perversione.<\/p>\n<p>Abbiamo visto<\/p>\n<p>1) come le grandi concentrazioni di capitale nella modernit\u00e0, e specialmente nel mondo contemporaneo, operino come mezzi di esercizio di Potere (e solo marginalmente di consumo),<br \/>\n2) come non vi sia connessione tra qualit\u00e0 personali e gestione di grandi capitalizzazioni e<br \/>\n3) come questa disconnessione tra esercizio di un potere non legalmente limitato (assoluto) e qualit\u00e0 personali produca corruzione morale, sia nella societ\u00e0 sia in chi quel potere lo esercita.<\/p>\n<p>Una volta esaminato l\u2019aspetto strutturale, \u00e8 importante completare il quadro determinandone l\u2019aspetto psicologico-morale.<br \/>\nL\u2019impressione di una connessione fondamentale tra detentori di immensi capitali e comportamenti che oscillano tra la \u201cstravaganza edonistica\u201d e la \u201cperversione conclamata\u201d \u00e8 stata sempre diffusa. Non abbiamo avuto bisogno degli <em>Epstein Files<\/em> per riconoscerla, anche se di solito la cinematografia mainstream cerca di spostare l\u2019obiettivo spostando gli abusi nel passato (ponendoli come tratti decadenti di epoche remote da cui siamo usciti) o verso luoghi e paesi remoti, di cui l\u2019occidentale medio non sa nulla.<br \/>\nNella discussione su ci\u00f2 che avveniva sull\u2019isola di <strong>Epstein<\/strong> \u00e8 comparso a pi\u00f9 riprese il riferimento al film di <strong>Pasolini<\/strong> <em>Sal\u00f2 o le 120 giornate di Sodoma<\/em>, ma naturalmente il modello originale \u00e8 rappresentato dall\u2019autore del libro da cui <strong>Pasolini<\/strong> prende spunto: <em>Le 120 giornate di Sodoma<\/em>, ovvero <em>La scuola di libertinaggio<\/em>, il cui autore \u00e8 il marchese <strong>Donatien-Alphonse-Fran\u00e7ois de Sade<\/strong>, erede di una famiglia di antica nobilt\u00e0 e antico patrimonio, vissuto a cavallo della Rivoluzione Francese.<br \/>\nGli scritti di <strong>de Sade<\/strong>, non meno delle sue vicende biografiche (nella misura limitata in cui ci sono note dagli atti giudiziari) sono un\u2019esaltazione costante e compiaciuta di comportamenti che vanno dallo stupro alla pedofilia, dall\u2019incesto alla tortura all\u2019assassinio, il tutto nelle forme pi\u00f9 fantasiose.<br \/>\nSul piano teorico il marchese <strong>de Sade<\/strong> \u00e8 un libertino estremista, fervente sostenitore dell\u2019ateismo, dell\u2019edonismo, dell\u2019immoralismo (rigetto di ogni norma morale, di qualunque genere).<br \/>\nBiograficamente <strong>de Sade<\/strong> \u00e8 un rampollo viziato che, come lui stesso ricorda in una pagina di tenore autobiografico:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNato fra il lusso e l&#8217;abbondanza credetti che la natura e la sorte si fossero data la mano per colmarmi dei loro doni (\u2026) Credevo che mi bastasse concepirli [i miei capricci] per vederli realizzati.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_84509\" aria-describedby=\"caption-attachment-84509\" style=\"width: 363px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-84509\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/copertina_greiner-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/copertina_greiner-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/copertina_greiner-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/copertina_greiner.jpg 656w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-84509\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/il-volto-del-male\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 20% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>De Sade<\/strong> ha tuttavia sempre un\u2019altissima opinione di s\u00e9 e, come si vede nell\u2019epitaffio da lui stesso redatto, si percepisce costantemente come vittima di tempi retrivi. Invero <strong>de Sade<\/strong> riusc\u00ec ad essere messo sotto accusa sia dall\u2019<em>Ancien R\u00e8gime,<\/em> sia dai rivoluzionari che abbatterono l\u2019<em>Ancien R\u00e8gime<\/em>, sia dal Direttorio che subentr\u00f2 ai rivoluzionari (ogni confronto con l\u2019odierna inerzia della magistratura americana \u00e8 lasciato alla valutazione del lettore).<br \/>\n<strong>De Sade<\/strong> non \u00e8 un semplice squilibrato. \u00c8 uno squilibrato per cos\u00ec dire \u201cfilosofico\u201d.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 un grande estimatore del testo <em>L\u2019Homme machine<\/em> di <strong>Lamettrie<\/strong>, dove si abbraccia una visione di materialismo meccanicista, in cui l\u2019essere umano come ogni altro vivente \u00e8 semplicemente una macchina. Ma cos\u2019\u00e8 in fondo una macchina? Una macchina \u00e8 uno strumento, un ente che esiste per poter essere usato per alcuni fini. E cosa rimane dell\u2019essere umano e dei suoi fini? Soltanto la capacit\u00e0 di percepire piacere e dolori (questa \u00e8 anche la base dell\u2019utilitarismo benthamiano che viene alla luce negli stessi anni). Gli umani sono dunque macchine che possono servire per produrre piacere o dolore a chi le manovra.<\/p>\n<p>Una simile concezione del mondo si attaglia perfettamente ad un soggetto dotato di grande potere materiale (ricchezza), ma al contempo fondamentalmente inetto, privo di qualunque forma di empatia (dopo tutto gli altri sono macchine) e privo di ogni prospettiva ideale, trascendente, spirituale o storica.<br \/>\nQuel mondo che nella seconda met\u00e0 del \u2018700 albeggiava in Europa \u00e8 divenuto nel corso del \u2018900 la forma di vita dominante nel mondo occidentale.<\/p>\n<p>Essa \u00e8 stata battezzata in molti modi: \u201canarcoindividualismo\u201d, \u201clibertarianismo\u201d, \u201cnichilismo\u201d. Nel \u2018900 non di rado la figura di <strong>de Sade<\/strong> \u00e8 stata romanticizzata come un liberatore dei costumi, un esistenzialista ante litteram. E questo fatto non \u00e8 per niente strano, visto che <strong>de Sade<\/strong> appare per molti versi un\u2019incarnazione spietatamente coerente della visione del mondo dominante.<\/p>\n<p>Di contro, l\u2019autore che forse \u00e8 stato pi\u00f9 durevolmente colpito dalla figura di <strong>de Sade<\/strong> e che ha cercato insieme di rappresentarla dialetticamente nei suoi romanzi e di refutarla \u00e8 <strong>Dostojevsky<\/strong>, che ne abbozza i tratti di fondo in figure come l\u2019\u201c<em>uomo del sottosuolo\u201d<\/em> e poi in <em>Svidrigajlov (Delitto e castigo), Stavrogin (I demoni)<\/em> e in altri protagonisti delle sue opere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_81064\" aria-describedby=\"caption-attachment-81064\" style=\"width: 404px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-81064\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/steiner2-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/steiner2-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/steiner2-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/steiner2.jpg 731w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-81064\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/iniziazione-e-misteri\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 30% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il potere privo di responsabilit\u00e0, indipendente da qualit\u00e0, esercitato in un mondo meccanico su altri esseri che sono semplicemente mezzi tra i mezzi, al fine di suscitare l\u2019unica cosa che fa una qualche differenza, ovvero piacere e dolore, questo \u00e8 il mondo inaugurato <strong>da Sade<\/strong> e realizzato da personaggi come <strong>Epstein<\/strong> (nessuno deve credere neppure per un momento che <strong>Epstein<\/strong> sia un caso isolato: \u00e8 solo un caso organizzato su scala pi\u00f9 grande perch\u00e9 utilizzabile come arma di ricatto).<br \/>\nE il piacere isolato dal senso del piacere ha una tendenza tipica (si parla a questo proposito di \u201cparadosso dell\u2019edonista\u201d): perseguire il piacere per il piacere, e non come espressione di senso, come appagamento progettuale, come aspetto della vita, ecc. produce un noto effetto di saturazione, assuefazione.<\/p>\n<p>Il piacere per il piacere rapidamente tedia, annoia, tende a spegnersi. Essendo semplicemente una risposta organica posta, in questa cornice, come priva di significato, il piacere si ottunde e atrofizza.<br \/>\nE a questo punto, per chi persegue il piacere privo di significato per s\u00e9 stesso, e che ha i mezzi per perseguirlo facilmente, subentra necessariamente ci\u00f2 che prende il nome di \u201cperversione\u201d.<\/p>\n<p>Perversione \u00e8 l\u2019ampliamento progressivo dell\u2019area del piacere in forme e modi che\u00a0 ne mantengano artificialmente una qualche capacit\u00e0 di suscitare un sussulto, una residua emozione. E ci\u00f2 che continua a suscitare qualche sussulto \u00e8 dapprima ci\u00f2 che \u00e8 proibito, poi ci\u00f2 che \u00e8 esecrato, infine ci\u00f2 che \u00e8 cos\u00ec rivoltante da essere inconcepibile.<br \/>\nIn un suo testo che ha venduto milioni di copie (e qui, lo ammetto, parla la mia invidia) <strong>Yuval Harari<\/strong> \u2013 uno dei pi\u00f9 coerenti sostenitori della visione del mondo alla <strong>Lamettrie<\/strong>, nelle sue forme odierne \u2013 si esprime con ammirevole chiarezza.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che lui chiama \u201cil patto della modernit\u00e0\u201d, ovvero la trasformazione che caratterizza la modernit\u00e0 occidentale, \u00e8 riassumibile in una semplice frase:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cgli esseri umani accettano di rinunciare al significato in cambio del potere.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Curiosamente <strong>Harari<\/strong> non si chiede mai chi avrebbe stipulato questo patto, chi vi avrebbe acconsentito. Io non ricordo di averlo sottoscritto. Dire che se nasci in quest\u2019epoca lo hai sottoscritto automaticamente \u00e8 un po\u2019 comodo: suona tanto come il thatcheriano \u201cnon c\u2019\u00e8 alcuna alternativa\u201d (<em>TINA<\/em>).<br \/>\nForse \u00e8 un patto che dev&#8217;essere accettato come condizione per far parte di quelli che detengono quel potere. E invero sembra un patto che \u00e8 tanto pi\u00f9 probabile venga accettato da chi detiene e gestisce il potere piuttosto che da chi lo subisce (e da chi detiene il potere assoluto di cui sopra in maniera preferenziale).<br \/>\nMa <strong>Harari<\/strong>, intellettuale israeliano, guest star dei vertici di Davos, \u00e8 probabilmente abituato a frequentare solo i primi.<\/p>\n<p><em>6 Febbraio 2026<\/em><\/p>\n<p><em>Fonte: Andrea Zhok<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-71156 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-300x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 127px) 100vw, 127px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-300x300.jpg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-150x150.jpg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-12x12.jpg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok.jpg 461w\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"127\" \/>Andrea Zhok, nato a Trieste nel 1967, ha studiato presso le Universit\u00e0 di Trieste, Milano, Vienna ed Essex.<br \/>\n\u00c8 dottore di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Milano e Master of Philosophy dell\u2019Universit\u00e0 di Essex.<br \/>\n\u00c8 autore di numerose pubblicazioni, scientifiche e divulgative; tra le pubblicazioni monografiche: \u201cLo spirito del denaro e la liquidazione del mondo\u201d (Jaca Book 2006); \u201cEmergentismo\u201d (Ets 2011); \u201cCritica della ragione liberale\u201d (Meltemi 2020).<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Zhok Spesso, quando si discute di ricchezza e giustizia sociale emerge la voce di qualcuno che riconduce ogni obiezione mossa agli eccessi patrimoniali a \u201cinvidia sociale\u201d. 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