{"id":88692,"date":"2026-07-16T10:35:10","date_gmt":"2026-07-16T08:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=88692"},"modified":"2026-07-18T10:04:39","modified_gmt":"2026-07-18T08:04:39","slug":"lo-scandalo-delle-spie-russe-in-italia-rivela-che-leuropa-e-pronta-per-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/lo-scandalo-delle-spie-russe-in-italia-rivela-che-leuropa-e-pronta-per-la-guerra\/","title":{"rendered":"Lo Scandalo delle \u201cSpie russe\u201d in Italia rivela che l\u2019Europa \u00e8 pronta per la Guerra"},"content":{"rendered":"<pre><em>di Lorenzo Maria Pacini<\/em><\/pre>\n<p><b><i>L\u2019Italia \u00e8 entrata a far parte dei paesi che la Russia deve tenere in considerazione in uno scenario di guerra europea.<\/i><\/b><\/p>\n<h2><b>Non \u00e8 una questione di soldi<\/b><\/h2>\n<p>Quattromila euro a dossier. \u00c8 questa la somma che, secondo i documenti dell\u2019indagine condotta dal ROS dei Carabinieri, l\u2019ufficiale del GRU <strong>Mikhail Astakhov<\/strong> avrebbe versato all\u2019ex maresciallo <strong>Raoul Gavino Piras<\/strong>, 59 anni, che in passato ha prestato servizio presso il SISMI e successivamente presso l\u2019AISI, ed \u00e8 in pensione dal 2012. Gli incontri \u2013 quattro nel 2025 \u2013 si sono svolti in luoghi simbolo della provincia: il belvedere di via di Trapasso a San Clemente, a Bracciano, e piazza Trieste a Santa Marinella. Il russo consegnava foglietti con le richieste dei suoi superiori; l\u2019italiano le valutava sul posto, per poi incassare il pagamento.<\/p>\n<p>Il dettaglio degno di attenzione, tuttavia, non \u00e8 l\u2019organizzazione n\u00e9 la somma \u2014 che era, in ogni caso, modesta \u2014 che ha garantito dodici anni di collaborazione, ma piuttosto la \u00ablista della spesa\u00bb. Perch\u00e9 ci\u00f2 che Mosca <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2026\/07\/spionaggio-italia-espelle-due-addetti-militari-dellambasciata-russa-mosca-reagisce-f001033c-cd08-4736-9441-300a24a3bf2f.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha chiesto a Piras<\/a> rivela, con una precisione che nessuna dichiarazione ufficiale possiede, ci\u00f2 che la Federazione Russa ritiene attualmente importante sapere sull\u2019Italia.<\/p>\n<p>E la risposta \u00e8: il suo riarmo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_88248\" aria-describedby=\"caption-attachment-88248\" style=\"width: 452px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88248\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Grosse-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"646\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Grosse-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Grosse-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Grosse.jpg 717w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-88248\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/prodotti\/lazione-delle-logge-occulte-e-la-missione-del-centro-tra-oriente-e-occidente\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella residenza di Ladispoli, gli investigatori hanno trovato materiale che rispecchia, punto per punto, le \u00abnote\u00bb consegnate da <strong>Astakhov:<\/strong> i piani per l\u2019acquisto dei missili da crociera a lungo raggio <em>Storm Shadow<\/em> e <em>Scalp<\/em>; i piani di riarmo italiani, europei e atlantici; le prospettive di sviluppo delle Forze Armate; le priorit\u00e0 e gli obiettivi della difesa dell\u2019Unione Europea; il sostegno all\u2019Ucraina nella produzione di missili a lungo raggio; e una valutazione dell\u2019efficacia degli attacchi contro gli impianti nucleari iraniani. Secondo le intercettazioni, <strong>Piras<\/strong> ha anche discusso con il suo interlocutore del SAMP\/T, il sistema di difesa aerea italo-francese trasferito a Kiev, specificando che l\u2019Italia aveva fornito il complesso di lancio e la Francia i missili. In altri passaggi vengono menzionati i sistemi Grifo e Aster, insieme all\u2019interesse italiano per il carro armato T-90 e a un\u2019esercitazione a La Spezia che coinvolge un veicolo subacqueo autonomo sviluppato da Leonardo.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si affianca l\u2019aspetto pi\u00f9 tradizionale del mestiere: i nomi. Le identit\u00e0 degli agenti dell\u2019AISE e dell\u2019AISI; l\u2019ufficiale del controspionaggio che indagava su un presunto agente russo residente a Matera; i profili sul ROS e sulla sicurezza informatica della polizia; e notizie sulla missione italiana in Bulgaria.<\/p>\n<p>Secondo gli atti processuali, <strong>Astakhov<\/strong> avrebbe esplicitamente richiesto dati personali sul personale militare e sulle stesse fonti di <strong>Piras<\/strong>, con il chiaro intento di reclutarli.<\/p>\n<p>Va subito precisato che si tratta di elementi di un\u2019indagine in corso, riportati dagli investigatori e non ancora esaminati in tribunale. Ai fini della presente analisi, tuttavia, ci\u00f2 che conta non \u00e8 la responsabilit\u00e0 penale dei singoli individui, bens\u00ec la struttura delle esigenze informative rivelate dalle richieste. Tale struttura \u00e8 chiara e segue una logica.<\/p>\n<p>Un servizio di intelligence militare non spende denaro n\u00e9 impiega risorse umane per mera curiosit\u00e0. Il GRU raccoglie ci\u00f2 che \u00e8 necessario per la pianificazione militare russa. Se il GRU chiede all\u2019Italia il suo programma di approvvigionamento missilistico, i suoi piani pluriennali di difesa, una mappa del supporto industriale a Kiev e i nomi di coloro che lavorano nel controspionaggio anti-russo, significa che, nella pianificazione militare russa, l\u2019Italia non \u00e8 pi\u00f9 un fattore secondario.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che emerge dall\u2019indagine \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 grande di una semplice storia di spionaggio degna di un romanzo avvincente.<\/p>\n<h2><b>Non guardare il dito; guarda la luna<\/b><\/h2>\n<p>Vale la pena fare questa distinzione, perch\u00e9 non tutte le informazioni richieste hanno lo stesso peso.<\/p>\n<p><em>Storm Shadow<\/em> e <em>Scalp<\/em> sono lo stesso missile, sviluppato congiuntamente dal Regno Unito e dalla Francia, con una gittata dichiarata superiore a 250 chilometri e la capacit\u00e0 di penetrare infrastrutture fortificate.<\/p>\n<figure id=\"attachment_87857\" aria-describedby=\"caption-attachment-87857\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-87857\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/palantir-leonardo-guerra-libro-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/palantir-leonardo-guerra-libro-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/palantir-leonardo-guerra-libro-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/palantir-leonardo-guerra-libro.jpg 232w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-87857\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__palantir-leonardo-guerra-libro.php?id=230090&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>BEST SELLER! 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La sua importanza dal punto di vista russo \u00e8 chiara: sapere quanti sistemi esistono, dove sono schierati e quali siano le loro effettive prestazioni contro bersagli balistici significa sapere quanto costerebbe saturare quelle difese. Si tratta di intelligence per la definizione degli obiettivi, non di curiosit\u00e0 politica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2026\/07\/10\/news\/spie_russe_italia_espulse_ira_mosca-425462002\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I piani di riarmo nazionali ed europei<\/a>, d\u2019altra parte, perseguono uno scopo pi\u00f9 alto. Non rispondono alla domanda \u00abcome colpire\u00bb, ma piuttosto \u00abquanto tempo ho a disposizione\u00bb. Un piano di acquisizione pluriennale \u00e8, in termini contabili, una dichiarazione di quando un esercito sar\u00e0 pronto. Chiunque lo legga sa in quale anno si chiuder\u00e0 la finestra di vantaggio relativo. Nella letteratura sugli studi strategici, questo \u00e8 il classico problema della \u00abfinestra che si chiude\u00bb: la percezione che l\u2019avversario stia riacquistando capacit\u00e0 \u00e8 storicamente una delle condizioni che rende pi\u00f9 probabile, e non meno, un attacco preventivo.<\/p>\n<p>Infine, i nomi. L\u2019identit\u00e0 del personale dei servizi segreti ha un valore non informativo ma operativo: serve a costruire reti, a neutralizzare il controspionaggio e \u2013 in scenari di degrado \u2013 a colpire. Il fatto che il GRU li abbia richiesti all\u2019Italia, e non solo alla Polonia o alla Romania, \u00e8 un punto degno di nota.<\/p>\n<p>Non guardate il dito; guardate la luna. Dalle intercettazioni pubblicate, sembra che l\u2019Italia sia quasi pronta a entrare in conflitto diretto con la Russia. Questo \u00e8 il punto pi\u00f9 importante di tutti.<\/p>\n<p>Per capire perch\u00e9 Mosca guardi verso Roma, bisogna esaminare ci\u00f2 che Roma ha fatto negli ultimi quattro anni.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 passata da una spesa per la difesa cronicamente al di sotto della soglia NATO \u2014 circa l\u20191,4% del PIL nel 2021 \u2014 a un percorso di allineamento all\u2019obiettivo del 2% e, in seguito al vertice dell\u2019Aia del giugno 2025, a un impegno a lungo termine verso una soglia complessiva del 5%, suddivisa tra spesa militare in senso stretto e infrastrutture a duplice uso. I metodi contabili utilizzati per adempiere a questo impegno \u2013 e in particolare la decisione dell\u2019Italia di includere nel calcolo voci quali le infrastrutture di trasporto e la sicurezza costiera \u2013 sono oggetto di un legittimo dibattito, ma la direzione \u00e8 chiara.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 significativo della cifra \u00e8 il cambiamento di dottrina. Fino al 2022, le forze armate italiane erano ottimizzate per un compito specifico: garantire la stabilit\u00e0 nel Mediterraneo in senso lato \u2013 ovvero missioni di mantenimento della pace, addestramento, controllo marittimo e lotta al traffico illecito. Un esercito costruito per l\u2019Afghanistan e il Libano, non per il Donbas. La guerra in Ucraina ha riportato alla ribalta concetti che l\u2019Europa riteneva ormai superati: la difesa collettiva contro un avversario simmetrico, il combattimento ad alta intensit\u00e0, il consumo di munizioni su scala industriale e la logistica di teatro.<\/p>\n<p>Il Documento Pluriennale di Politica della Difesa riflette questo cambiamento con un linguaggio che sarebbe stato impensabile nel 2015. Si fa riferimento alla difesa aerea integrata, alle capacit\u00e0 di attacco in profondit\u00e0, al rifornimento e alla sostenibilit\u00e0 di un conflitto prolungato. Il programma Aster, il rifinanziamento della difesa missilistica, l\u2019accelerazione dei sistemi anti-drone, il rilancio della componente corazzata attraverso il programma Leopard e il GCAP con il Regno Unito e il Giappone: sono tutte scelte che hanno senso nell\u2019ambito di un unico scenario di dispiegamento \u2013 e quello scenario \u00e8 europeo, non mediterraneo.<\/p>\n<h2><b>La militarizzazione dell\u2019Europa e il pilastro europeo della NATO<\/b><\/h2>\n<p>L\u2019Italia non agisce da sola, ed \u00e8 qui che il caso <strong>Piras<\/strong> assume una dimensione che va oltre i confini nazionali.<\/p>\n<p>Il quadro in cui Roma sta operando \u00e8 quello di una <a href=\"https:\/\/commission.europa.eu\/topics\/defence\/future-european-defence_it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricostruzione accelerata dell\u2019apparato militare europeo<\/a>. Il <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/policies\/european-defence-readiness\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">piano ReArm Europe e lo strumento SAFE<\/a> hanno reso disponibili risorse per centinaia di miliardi attraverso prestiti e flessibilit\u00e0 di bilancio. La Germania ha modificato la propria costituzione fiscale per esentare la spesa per la difesa dal freno all\u2019indebitamento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_87328\" aria-describedby=\"caption-attachment-87328\" style=\"width: 466px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-87328\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/anima-nera-silicon-valley-luca-ciarrocca-libro-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"466\" height=\"703\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/anima-nera-silicon-valley-luca-ciarrocca-libro-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/anima-nera-silicon-valley-luca-ciarrocca-libro-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/anima-nera-silicon-valley-luca-ciarrocca-libro.jpg 446w\" sizes=\"(max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-87328\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__anima-nera-silicon-valley-luca-ciarrocca-libro.php?id=228433&amp;PN=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 5% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>La spesa per la difesa della Polonia si attesta intorno al 4,5 per cento del PIL. La Commissione europea \u2013 un\u2019istituzione originariamente creata per il carbone e l\u2019acciaio \u2013 sta ora discutendo di scorte di munizioni e mobilit\u00e0 militare.<\/p>\n<p>La NATO, nel frattempo, ha ridisegnato il proprio quadro operativo. I nuovi piani regionali approvati a Vilnius nel 2023 hanno riportato l\u2019Alleanza alla pianificazione dei teatri geografici \u2013 una pratica assente dal 1991 \u2013 assegnando a ciascun alleato compiti specifici all\u2019interno di scenari definiti. Il Nuovo Modello di Forza prevede oltre 300.000 soldati in stato di massima allerta. Questo \u2013 e non la retorica dei comunicati stampa \u2013 \u00e8 ci\u00f2 che significa il rafforzamento del pilastro europeo: non un\u2019emancipazione dall\u2019America, ma una ridistribuzione degli oneri all\u2019interno di una struttura che rimane di natura atlantica e la cui logica operativa \u00e8 tornata a quella della difesa del territorio alleato contro un attacco convenzionale da parte della Russia.<\/p>\n<p>In questo quadro, l\u2019Italia occupa una posizione tutt\u2019altro che marginale. Ed \u00e8 una posizione che Mosca ha buoni motivi per voler comprendere.<\/p>\n<p>L\u2019attuale dottrina strategica colloca l\u2019Italia sul fianco meridionale dell\u2019Alleanza, partendo dal presupposto implicito che il fianco meridionale sia lontano dalle prime linee. Si tratta di un presupposto errato, e le richieste del GRU lo confermano.<\/p>\n<p>In una guerra ad alta intensit\u00e0 sul fronte orientale, il ruolo dell\u2019Italia non sarebbe in prima linea. Si troverebbe invece nelle retrovie strategiche, che in termini militari sono pi\u00f9 importanti, non meno. Le basi di Sigonella, Aviano, Ghedi, Napoli, Camp Darby e La Maddalena costituiscono l\u2019infrastruttura attraverso la quale passerebbero rifornimenti, velivoli e personale. Il Comando delle Forze Congiunte Alleate ha sede a Napoli. La logistica atlantica nel Mediterraneo passa attraverso i porti italiani. In un conflitto prolungato, la capacit\u00e0 di sostenere il fronte dipende dallo scaglione di retroguardia almeno quanto dalle forze schierate, e la storia militare del XX secolo non offre esempi di eserciti che abbiano vinto guerre lunghe con scaglioni di retroguardia compromessi.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge la dimensione industriale. Leonardo, Fincantieri, Avio, Elettronica e MBDA Italia sono nodi chiave della catena di approvvigionamento europea in settori (elicotteri, avionica, siluri, missili, guerra elettronica) in cui la sostituzione non \u00e8 un processo rapido. Il riferimento nelle intercettazioni a un\u2019esercitazione a La Spezia che coinvolge un sistema subacqueo senza equipaggio \u00e8 coerente con questo interesse: la guerra sottomarina e la protezione delle infrastrutture critiche sui fondali del Mediterraneo \u2014 cavi e gasdotti \u2014 sono aree in cui la Russia \u00e8 attiva e in cui l\u2019Italia possiede capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Chiunque pianifichi uno scontro con la NATO deve sapere quali obiettivi colpire per rallentare la macchina alleata. E chiunque voglia sapere quali obiettivi colpire in Italia deve prima sapere di cosa dispone l\u2019Italia, dove si trova e quando ne avr\u00e0 di pi\u00f9.<\/p>\n<h2><b>E allora?<\/b><\/h2>\n<p>Arriviamo al punto pi\u00f9 delicato, che va affrontato senza prendere scorciatoie.<\/p>\n<p>Che l\u2019Italia si stia dotando degli strumenti per un conflitto convenzionale ad alta intensit\u00e0 con la Federazione Russa \u00e8 un fatto che si pu\u00f2 dedurre dai suoi programmi di approvvigionamento, dalla sua dottrina e dalle esercitazioni di pianificazione alleate. Che l\u2019Italia abbia deciso di combattere una guerra di questo tipo non \u00e8 un fatto dichiarato ufficialmente, ma i documenti dell\u2019indagine \u2013 almeno per quanto trapelato \u2013 rivelano che il Paese sta rispondendo a ordini ben precisi, che non \u00e8 l\u2019unico a prepararsi e che la forza motrice dietro l\u2019intero complesso meccanismo \u00e8 l\u2019intenzione di partecipare a un conflitto su larga scala.<\/p>\n<figure id=\"attachment_85911\" aria-describedby=\"caption-attachment-85911\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85911\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tra-30-Anni-2-184x300.webp\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tra-30-Anni-2-184x300.webp 184w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tra-30-Anni-2-7x12.webp 7w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tra-30-Anni-2.webp 398w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-85911\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/agribioshop.it\/products\/75-deluxe-wooden-chicken-coop-backyard-nest-box-hen-house-rabbit-wood-hutch?utm_source=liberopensare&amp;utm_medium=blog\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>La teoria della deterrenza prospera proprio su questa ambiguit\u00e0. Affinch\u00e9 la deterrenza funzioni, la capacit\u00e0 militare deve essere reale, visibile e credibile: un\u2019arma che l\u2019avversario non ritiene che si sia in grado di utilizzare non dissuade nessuno; ma una capacit\u00e0 reale, visibile e credibile \u00e8, oggettivamente, indistinguibile dalla preparazione di un attacco.<\/p>\n<p>Un osservatore esterno non ha accesso alle intenzioni, ma solo alle capacit\u00e0. Questo \u00e8 il dilemma della sicurezza formulato da <strong>John Herz,<\/strong> e non si tratta di un difetto correggibile nel sistema internazionale, poich\u00e9 costituisce la struttura stessa del sistema.<\/p>\n<p>Ne deriva una conseguenza spiacevole: vale a dire che l\u2019Italia pu\u00f2 armarsi con l\u2019intento puramente deterrente e tuttavia, agli occhi di Mosca, avere l\u2019effetto di alimentare la percezione di un accerchiamento che sta prendendo forma. La Russia potrebbe interpretare il riarmo europeo come una minaccia esistenziale e reagire in modi che confermano agli europei la necessit\u00e0 del riarmo. La spirale si autoalimenta senza che nessuno dei due attori debba prendere alcuna decisione. Le due interpretazioni \u2013 quella difensiva e quella offensiva \u2013 non si escludono a vicenda, ma descrivono la stessa realt\u00e0 concreta da due punti di vista diversi, ed entrambe sono, dai rispettivi punti di vista, razionali.<\/p>\n<p>Il caso <strong>Piras<\/strong> rientra esattamente in questa dinamica. Lo spionaggio ad alta intensit\u00e0 sui piani di riarmo di un avversario non \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 tipica del normale periodo di pace,<\/p>\n<p>ma piuttosto l\u2019attivit\u00e0 che caratterizza la fase che gli studiosi della competizione tra grandi potenze definiscono \u00abpre-conflitto\u00bb: la fase in cui la guerra non \u00e8 ancora stata decisa ma \u00e8 entrata nel regno delle ipotesi di lavoro per i pianificatori, e in cui ciascuna parte ha bisogno di sapere di cosa sar\u00e0 capace l\u2019altra tra tre anni. Le reti di intelligence vengono costruite in anticipo perch\u00e9, in caso di crisi, non c\u2019\u00e8 tempo per crearle. Il fatto che il GRU abbia investito dodici anni in una fonte italiana e che negli ultimi tre anni le domande siano diventate di natura cos\u00ec specificamente militare \u00e8 un indicatore di come Mosca stia calibrando i propri orizzonti temporali, poich\u00e9 sa che l\u2019Italia sar\u00e0 uno di quei paesi a prendere posizione qualora dovesse scoppiare il conflitto \u2013 da tempo promesso dalle autorit\u00e0 europee.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019ironia in questa storia che la dice lunga pi\u00f9 di molte analisi. Per anni la Russia ha considerato l\u2019Italia il punto debole dell\u2019Alleanza: un paese caratterizzato da diffuse simpatie, legami energetici, una classe politica permeabile e un\u2019opinione pubblica riluttante. Un obiettivo per l\u2019influenza, piuttosto che per l\u2019<em>intelligence<\/em> militare. Il tipo di paese in cui si investe in narrazioni, non in piani di azione mirati.<\/p>\n<p>Le richieste consegnate su una panchina a Bracciano raccontano una storia diversa. Rivelano che, agli occhi di Mosca, l\u2019Italia \u00e8 diventata un problema militare: un fornitore di sistemi a lungo raggio, un <em>hub<\/em> logistico atlantico, un contributore industriale alle capacit\u00e0 dell\u2019Ucraina e un attore le cui Forze Armate stanno acquisendo capacit\u00e0 che non possedevano \u2013 e che non intendevano possedere \u2013 nel 2013. Non si spendono quattromila euro per dossier per capire le opinioni di un paese, ma per comprenderne le armi.<\/p>\n<p>Questo, pi\u00f9 di qualsiasi dichiarazione di Palazzo Chigi, misura quanto siamo andati lontano. Senza un dibattito pubblico all\u2019altezza dell\u2019importanza della decisione, l\u2019Italia \u00e8 entrata a far parte dei paesi che la Russia deve tenere in considerazione in uno scenario di guerra europea. Se questa sia una situazione auspicabile, se il riarmo favorisca la sicurezza o la minacci, e se il Paese abbia compreso ci\u00f2 che sta facendo: sono domande che rimangono aperte e non possono essere risolte solo attraverso un\u2019analisi delle capacit\u00e0. Ma la domanda preliminare \u2013 quella relativa al fatto in s\u00e9 \u2013 ha una risposta. Qualcuno a Mosca ha ritenuto che valesse la pena scoprire il costo. E qualcuno a Roma \u00e8 pronto a trasformare in realt\u00e0 tutte le ipotesi degli analisti, portando l\u2019Italia a entrare in guerra contro la Federazione Russa.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"53\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>16 Luglio 2026<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"53\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>Tradotto dall\u2019inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"53\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><a href=\"https:\/\/strategic-culture.su\/news\/2026\/07\/13\/russian-spies-scandal-in-italy-reveals-that-europe-ready-for-war\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Fonte<\/em><\/a><\/p>\n<div data-dl-uid=\"46\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"dk-article__author-title\" data-dl-uid=\"46\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80274 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto_Gio_3-175x230-1.jpg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto_Gio_3-175x230-1.jpg 175w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto_Gio_3-175x230-1-9x12.jpg 9w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"156\" \/>Lorenzo Maria\u00a0<span data-dl-uid=\"47\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Pacini,\u00a0<\/span>Professore associato in Filosofia politica e Geopolitica,\u00a0UniDolomiti di Belluno. 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