{"id":88976,"date":"2026-08-14T11:07:45","date_gmt":"2026-08-14T09:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=88976"},"modified":"2026-08-14T11:07:45","modified_gmt":"2026-08-14T09:07:45","slug":"coraggio-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/coraggio-uomo\/","title":{"rendered":"Coraggio, Uomo!"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p1\"><em>di Fabio Antonio Cal\u00f2<\/em><\/pre>\n<p class=\"p1\">L<span class=\"s1\">\u2019intelletto non pu\u00f2 cogliere i Concetti ma solo le rappresentazioni. Pu\u00f2 prodursi i suoi astratti concetti delle cose ma non afferrare i Concetti oggettivi, viventi nelle cose.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Si dimostra facilmente che addirittura l\u2019intelletto non coglie nemmeno i \u201cpercetti\u201d, i contenuti delle percezioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Noi ci illudiamo di afferrare le cose del mondo; in realt\u00e0, quando poniamo attenzione sulle cose, noi ne afferriamo solo le nostre rappresentazioni.<\/span> <span class=\"s1\">Cio\u00e8 le pensiamo, le rappresentiamo per poterle portare a coscienza come percezioni. Percepiamo di aver percepito una cosa solo in quanto percepiamo noi stessi come soggetti percepenti: se non percepissimo noi stessi mentre le percepiamo, non ne avremmo coscienza.\u00a0<\/span><br \/>\n<span class=\"s1\">Quando un oggetto entra nella nostra sfera di percezione, il suo darsi diviene per noi stimolo. Lo stimolo corre lungo il nostro sistema sensoriale fino al cervello, modificandosi numerose volte. Finch\u00e9, al termine del processo, sta il contenuto oggettivo della percezione. Il problema \u00e8 che noi questo contenuto non lo abbiamo mai come tale nella coscienza, bens\u00ec solo come nostra soggettiva rappresentazione. Perch\u00e9, per poterlo portare nella coscienza, noi su quel contenuto oggettivo dobbiamo proiettare noi stessi, dobbiamo farcene una rappresentazione, cos\u00ec che allora possiamo averne coscienza. Quella rappresentazione \u00e8 la soggettiva ed individuale \u201cimmagine percettiva\u201d. Di questa soltanto noi abbiamo coscienza, poich\u00e9 la coscienza ordinaria poggia sul rappresentare, non sul percepire. Ogni mattina, quando riemergo dal sonno della coscienza, percepisco di essere me stesso soltanto quando inizio a rappresentare: <i>\u201ccogito ergo sum\u201d<\/i>. C\u2019ero anche prima, mentre dormivo incosciente, ma non c\u2019ero <i>per me stesso<\/i>, non mi percepivo.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_87735\" aria-describedby=\"caption-attachment-87735\" style=\"width: 433px\" class=\"wp-caption alignright\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87735\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/scalabrella-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"607\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/scalabrella-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/scalabrella-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/scalabrella.jpg 731w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-87735\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/prodotti\/cinque-coraggi\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Allo stesso modo, i nostri \u201cgiudizi di percezione\u201d poggiano sulle nostre \u201cimmagini percettive\u201d, sul nostro proiettare sui contenuti delle nostre percezioni: noi giudichiamo soltanto noi stessi per noi stessi, giudichiamo gli altri per come proiettiamo noi stessi su di essi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Ecco perch\u00e9 non ha alcun senso giudicare gli individui e nemmeno le cose, a meno di <i>\u201camarle pi\u00f9 di noi stessi\u201d. <\/i><\/strong><i><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La grandezza di <strong>Kant<\/strong> \u00e8 nell\u2019aver colto che l\u2019uomo afferra solo le sue proiezioni sulle cose, le sue soggettive rappresentazioni dei suoi percetti.<\/span> <span class=\"s1\">Il limite di <strong>Kant<\/strong> \u00e8 nel non aver colto che al contenuto oggettivo della percezione non \u00e8 impossibile arrivare, e che ci si arriva solo passando proprio per quella soggettiva immagine percettiva che egli ritenne gnoseologicamente irrilevante: <i>\u201c<\/i><b><i>il fenomeno non nasconde il no\u00fameno<\/i><\/b><i> <\/i>(come pens\u00f2 Kant)<i> <\/i><b><i>bens\u00ec lo rivela!<\/i><\/b><i>\u201d<\/i>, scrive <strong>Goethe<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Ora,<span class=\"s1\"> se tutto ci\u00f2 vale per il mondo della percezione, figuriamoci quanto ancor pi\u00f9 valga per i Concetti delle cose.<\/span> <span class=\"s2\">L\u2019intelletto \u00e8 il \u201c<i>senso delle rappresentazioni<\/i>\u201d ed ha sede nel suo \u201corgano di senso\u201d, il cervello. <\/span><span class=\"s1\">Il cervello, dicevamo sopra, non pu\u00f2 afferrare i Concetti viventi, ovvero i contenuti oggettivi delle cose. Essi sono la loro Essenza; sono il &lt;Pensiero del mondo&gt; che vive nelle cose. Perci\u00f2, ancora una volta, l\u2019intelletto pu\u00f2 portarli nella coscienza ordinaria solo come rappresentazioni: si forma le sue rappresentazioni, i <b>suoi<\/b> surrogati \u201cconcetti\u201d, li \u201cconcepisce\u201d astratti, separati, comodi, gestibili, fermi quanto basta per illudersi di avere il Concetto delle cose.<\/span> <span class=\"s1\">Per potersene fare tanti concetti separati, cos\u00ec che un\u2019altra parte del Pensare possa attivarsi e riunirli in un\u2019unica Unit\u00e0 concettuale. Un\u2019Unit\u00e0 essenziale che gi\u00e0 preesiste <i>in s\u00e9<\/i>, ma che l\u2019intelletto non percepisce e che, tuttavia, senza l\u2019intelletto che prima la separi, non potrebbe essere mai afferrata dal Cuore, dalla Ragione. Perch\u00e9 <i>\u201csi va al cuore solo passando per il cervello\u201d.<\/i>\u00a0<\/span><br \/>\n<span class=\"s1\">La Ragione, infatti, pu\u00f2 attivare la sua sintesi soltanto <b>dopo<\/b> che l\u2019intelletto abbia completato la sua analisi, le sue rappresentazioni o proiezioni. La Ragione interviene per <i>\u201cumanizzare la natura\u201d,<\/i> cio\u00e8 per conferire forma umana al contenuto concettuale delle cose, alla <em>Ur-Form<\/em> che vive in esse. Quel contenuto vivente dei Concetti, quella \u201cForma di tutte le forme\u201d, deve prima diventare forma umana cio\u00e8 deve acquisire la <b>forma di concetto<\/b> per poter essere sperimentata. Perch\u00e9 solo quando \u00e8 conosciuto, il Pensiero del mondo diviene \u201creale\u201d, si realizza, si attua completamente.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_78987\" aria-describedby=\"caption-attachment-78987\" style=\"width: 432px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-78987\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/storia-di-un-incontro-142970-1-1-198x300.webp\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"655\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/storia-di-un-incontro-142970-1-1-198x300.webp 198w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/storia-di-un-incontro-142970-1-1-768x1162.webp 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/storia-di-un-incontro-142970-1-1-8x12.webp 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/storia-di-un-incontro-142970-1-1.webp 793w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-78987\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.macrolibrarsi.it\/libri\/__storia-di-un-incontro-rudolf-steiner-e-friedrich-nietzsche-libro.php?pn=3867\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI CON IL 5% DI SCONTO<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s3\">L\u2019errore non \u00e8 farsi le rappresentazioni delle cose: anche il non farsele sarebbe un grave errore; sarebbe misticismo, un eccesso di sintesi\/Ragione ed un difetto di analisi\/intelletto; non Scienza dello Spirito.<\/span> <span class=\"s3\">L\u2019errore intellettuale \u00e8 solo il <b>fermarsi<\/b> alle rappresentazioni: proprio quel che fa la coscienza ordinaria e dunque la scienza.<\/span> <span class=\"s3\">Ora, per non farlo, per non arrestarsi all\u2019intelletto e crogiolarsi nel sapere astratto, occorre soprattutto una qualit\u00e0, la pi\u00f9 rara, la Madre di tutte le altre: il Coraggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">E che cos\u2019\u00e8 il coraggio? Semplicemente, l\u2019amore, il &lt;<i>cor habeo<\/i>&gt;, il possedimento del cuore, l\u2019attivazione dell\u2019organo di percezione dell\u2019Idea, in cui risiede la Ragione, il <i>\u201csenso intuitivo\u201d.<\/i><i><\/i><\/p>\n<p class=\"p3\"><b>L\u2019Amore \u00e8 l\u2019esperienza della Ragione che raggiunge l\u2019Idea, la sensazione del Cuore che Pensa-Percepisce l\u2019Essere della Verit\u00e0.<\/b> <b>Se l\u2019uomo impara a riconoscere la Forza adamantina dell\u2019Amore quale oggettiva manifestazione dell\u2019Idea agli occhi della sua Ragione, se impara a discernere l\u2019Amore dall\u2019illusoria seduzione <\/b><span class=\"s2\"><b>dell\u2019autocompiacimento intellettuale, allora l\u2019Amore diventa per lui <\/b><\/span><b>la \u201cprova\u201d,<\/b><span class=\"s2\"><b> l\u2019evidenza scientifica, il pi\u00f9 rigoroso criterio scientifico di verit\u00e0, il pi\u00f9 preciso strumento di misura, la conferma matematica di aver squarciato l\u2019involucro dell\u2019illusione e raggiunto l\u2019Idea.<\/b><b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">E ci\u00f2 che conduce all\u2019attivazione del Cuore \u00e8 l\u2019anelito, lo <i>Streben<\/i> inestinguibile di Faust, che lo porta a cambiarsi, a superare i propri limiti e non arrestarsi nel piacere e nella stasi, il <i>Genus<\/i>, le tentazioni di Mefistofele. Quell\u2019anelito \u00e8 la percezione diretta della presenza vivente del \u201cCristo in noi\u201d, l\u2019Idea gi\u00e0 agente e pulsante nelle nostre azioni morali. \u00c8 il Cristo stesso che ci impulsa l\u2019anelito a cambiarci, a perfezionarci fino a sperimentarLo. E, per farlo, ci impulsa la forza del Coraggio, dell\u2019Amore.<\/span> <span class=\"s1\">Quando l\u2019uomo agisce per amore-coraggio, non \u00e8 pi\u00f9 un semplice uomo: <b>ogni uomo che agisce moralmente \u00e8 il Cristo stesso; \u00e8 l\u2019Idea stessa, agente attraverso di lui.<\/b><br \/>\nIl contrario della paura \u00e8 dunque l\u2019Amore. Il contrario del Coraggio \u00e8 l\u2019odio.<\/span><br \/>\n<span class=\"s1\">Chi \u00e8 che noi odiamo? Odiamo il Nemico, chiunque ci impulsi segretamente al cambiamento, alla continua trasformazione di noi stessi. L\u2019odiato, il Nemico, \u00e8 il nostro Cristoforo, colui che ci porta il Cristo, lo Stimolatore al cambiamento<\/span>. <span class=\"s1\">\u00c8 Lui a porci lungo il cammino ogni Nemico che incontriamo, ad offrirci l\u2019occasione di quel cambiamento: ognuno ha il Nemico che gli occorre per cambiare ci\u00f2 che ha da cambiare. Perch\u00e9 <b>evolvere significa cambiarsi<\/b>: cambiare carattere, temperamento, visioni, ideologie, distruggersi per ricostruirsi di continuo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Ma per cambiarsi serve Coraggio. Nessuno vorrebbe cambiarsi. Vorremmo cambiare gli altri, ma non noi stessi.<\/span><\/strong> <span class=\"s1\">Cambiamo macchina, lavoro, casa, mogli, mariti, amici, per non cambiare mai noi stessi.<\/span> \u201c<span class=\"s1\">Divertirsi\u201d significa divergere, cambiare routine. Tutti amiamo farlo, andare in vacanza, visitare posti nuovi.\u00a0Perch\u00e9? Perch\u00e9 quel sano impulso interiore a cambiarci, noi lo riduciamo al cambiare canale, al cambiare la scena del film: per non cambiare il proiettore, noi stessi.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_75529\" aria-describedby=\"caption-attachment-75529\" style=\"width: 449px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-75529\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-768x1090.jpg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-1083x1536.jpg 1083w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-1444x2048.jpg 1444w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG-1320x1873.jpg 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FDL-COVER-JPG.jpg 1748w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75529\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.harmakisedizioni.it\/prodotto\/la-filosofia-della-liberta-rudolf-steiner\/?wpam_id=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Perci\u00f2 consideriamo \u201camici\u201d coloro che, in quanto simili a noi, ci \u201cconfortano\u201d, coloro che tifano per la nostra squadra, che votano il nostro partito, che frequentano la nostra chiesa: quelli che, di fatto, ci consentono di credere che in noi non vi sia proprio nulla da cambiare. E appunto odiamo coloro che, semplicemente essendo se stessi e migliori di noi, ci mostrano silenziosamente le nostre imperfezioni che il nostro io viene sulla Terra a cambiare: le stesse che noi proiettiamo su di essi e che vediamo come fossero loro, tentando inconsciamente di affermarle e farle invece sopravvivere in noi. Quell\u2019inconscio, che tanto ci protegge dal cambiamento, che lo rende pi\u00f9 difficile ma quindi pi\u00f9 proficuo e potente qualora lo attuassimo, quell\u2019inconscio sono i nostri Doppi.<\/span> <span class=\"s1\">La nostra mancanza di Coraggio \u00e8 la prevalenza della Loro azione dissuasiva sull\u2019impulso dello Spirito: \u201c<i>non cambiare, allontana chi ti mette in discussione!<\/i>\u201d. <i>\u201cFermati! Sei bello!\u201d<\/i>, suggeriva Mefistofele a Faust: godi, senza cambiarti, senza pi\u00f9 creare, senza pi\u00f9 anelare.<\/span><br \/>\n<span class=\"s1\">Quel che un tempo diceva <strong>Crowley<\/strong>,<i> \u201c<\/i><b><i>Fai<\/i><\/b><i> ci\u00f2 che vuoi\u201d<\/i>, oggi diviene <i>\u201c<\/i><b><i>Sii<\/i><\/b><i> ci\u00f2 che vuoi\u201d<\/i>: cambiati fuori, cos\u00ec da poterti non cambiare dentro.<\/span> Non diventare chi davvero Sei: diventa la tua immagine di te stesso, la tua proiezione su te stesso.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Perch\u00e9 non sono solo gli altri una nostra proiezione: anche noi stessi siamo una nostra rappresentazione; noi siamo la proiezione del Vero io sul nostro cervello. E quel che noi chiamiamo \u201cio\u201d \u00e8, almeno ordinariamente, solo lo schermo su cui va in onda il film della nostra vita.<\/span> <span class=\"s1\">Un film in cui scambiamo gli attori protagonisti, i nostri Doppi, per noi stessi; scambiamo quel che Essi producono nella nostra coscienza, per \u201cnostri\u201d pensieri, sentimenti ed azioni.<\/span><br \/>\n<span class=\"s1\">Ma per accettare che sia cos\u00ec, ed allora accettare di cambiarsi davvero, occorre Coraggio, il coraggio di morire a se stessi, a chi non siamo davvero, per Essere chi Siamo davvero.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Pu\u00f2 l\u2019intelletto capire tutto questo? Pu\u00f2 accettare di arrestarsi all\u2019analisi senza dedurre conclusioni e cedere il passo alla Ragione, fare spazio all\u2019Uomo Libero?<\/p>\n<p class=\"p1\">Ci\u00f2 che \u00e8 davvero necessario capire, per l\u2019intelletto, \u00e8 che \u00e8 davvero necessario <b>non<\/b> capire.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201c<i>Non c\u2019\u00e8 niente da capire<\/i>\u201d, cantava ed intuiva <strong>De Gregori.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Non sto dicendo che non sia necessario capire, ma dico proprio che \u00e8 necessario il contrario, <b>\u00e8 necessario lo sforzo, il Coraggio di non capire, e darsi, soltanto, al \u201cpercepire\u201d<\/b> <b>per poter ricevere, comprendere.\u00a0Perch\u00e9 \u201ccapire\u201d significa necessariamente rimanere nella prigionia dell\u2019intelletto, nella morsa del Drago, cio\u00e8 continuare a prodursi solo le rappresentazioni dell\u2019Idea nelle cose.<\/b> La tentazione \u00e8 voler capire per paura di non sapere abbastanza, di non essere abbastanza, di non valere abbastanza;\u00a0perci\u00f2, finiamo sempre a farci solo rappresentazioni delle cose e di noi stessi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non sarebbe nemmeno questo il male, se almeno fossimo in grado di \u201ccapire\u201d che quel che \u201ccapiamo\u201d sono solo i cadaveri dei Concetti; mentre quello che non \u201ccapiamo\u201d rimane pregno di Forza-vita. Ma questo, invece, non lo vogliamo proprio \u201ccapire\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 invece necessario sforzarsi di fare un\u2019altra cosa, anzich\u00e9 capire: <b>lasciare che i Concetti penetrino ancora vivi e Pensino se stessi entro la nostra coscienza ordinaria, rappresentativa, cos\u00ec che si formino gli organi per la propria percezione, dunque un altro tipo di coscienza, la coscienza percettiva, poggiante sui percetti, quella in cui muove l\u2019anima cosciente<\/b>. Si tratta perci\u00f2 di imparare ad osservare soltanto, \u201cpercepire\u201d soltanto; realizzare la \u201cpercezione pura\u201d, l\u2019ascolto profondo delle cose (e delle persone), disattivando l\u2019intelletto, che sempre tenta di capire le cose e sempre finisce a capire solo ci\u00f2 che esso stesso si produce delle cose, e che nulla a che fare con le cose stesse.<\/p>\n<figure id=\"attachment_84775\" aria-describedby=\"caption-attachment-84775\" style=\"width: 416px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84775\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina_roszell-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina_roszell-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina_roszell-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/copertina_roszell.jpg 655w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-84775\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/prodotti\/lesperienza-al-confine-della-vita\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/span><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">Lasciare che le cose (e le persone) ci parlino di esse stesse, osservarle e basta, ascoltarle in assoluto silenzio mentale, seppur nel continuo supporto di sentimento su cui esse possano riposare mentre tentano di esprimersi, di parlarci in un linguaggio al quale dobbiamo dapprima adattarci. Quel linguaggio ha in s\u00e9 il Potere di costruire in noi gli organi di percezione necessari a comprenderlo. Quel linguaggio \u00e8 l\u2019Idea stessa che si esprime tonalmente, e non pu\u00f2 quindi essere \u201ccapita\u201d ma solo \u201cpercepita\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il problema \u00e8 che invece noi, senza averne coscienza, vorremmo ridurre, adeguare l\u2019Idea vivente al livello del nostro misero intelletto anzich\u00e9 usare il Pensiero, la Ragione, per percepirLa. Perci\u00f2 utilizziamo quel surrogato di pensiero chiamato \u201cintelletto\u201d per farcene un fermoimmagine, un\u2019istantanea, comoda comoda.<\/p>\n<p class=\"p1\">Un esercizio tra i pi\u00f9 importanti consiste proprio nell\u2019imparare ad attuare <b>l\u2019ascolto profondo<\/b> e totale di chi ci parla, eliminando quel continuo brusio di rappresentazioni del cervello che tenta di \u201ccapire\u201d, confutando o approvando quanto riceve. E lasciando che invece sia l\u2019essere dell\u2019altro a manifestarsi attraverso di noi, nella nostra anima cosciente.<\/p>\n<p class=\"p1\">Finch\u00e9 non saremo in grado di ascoltare chi ci parla in assoluto silenzio interiore, aprendo il cuore e spegnendo il cervello, senza tentare di capirlo e formarci dei giudizi su di esso,\u00a0non potremo conoscere il mondo e quindi noi stessi. Perch\u00e9 la Scienza consiste proprio nel saper prima osservare e ascoltare senza rappresentare, per poi muovere con la Fantasia immaginativa gli elementi percepiti senza pi\u00f9 poggiare sui sensi fisici.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\"><b>Questo sarebbe il vero compito del cervello: l\u2019immaginare puro, non il rappresentare.<\/b> Nel cervello, infatti, tra l\u2019ipofisi e l\u2019epifisi risiede il \u201c<i>senso immaginativo<\/i>\u201d, la metamorfosi dell\u2019intelletto. Ed il senso immaginativo<\/span> non tenta, come l\u2019intelletto, di capire ci\u00f2 che percepisce da fuori adeguandolo a se stesso, ma lascia che la <i>WunderGebild<\/i>, la Forza-meraviglia metta in moto la Fantasia immaginativa da dentro, attivata e mossa dallo stesso Essere: <em>\u0160akti<\/em>, quella stessa Potenza creativa che produce sia il mondo esteriore che quello interiore, sia le metamorfosi creative della natura che la loro esperienza immaginativa-conoscitiva in noi. <b>Il solo fine di ogni ascesi (orientale ed occidentale) \u00e8 la Liberazione di <em>\u0160akti-Sophia<\/em>.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">In sintesi, se vorremo sviluppare il primo grado della coscienza superiore, il primo passo da fare \u00e8 annullare ogni tentativo di \u201ccapire\u201d, l\u2019incosciente ridurre il cervello a computer anzich\u00e9 elevarlo ad organo di immaginazione creativa, strumento di correlazione \u201cestetica\u201d degli elementi percepiti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Diceva <strong>Nietzsche<\/strong>, <i>\u201ctutte le tue disgrazie sono causate da un solo individuo: tu stesso!\u201d.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\">I nostri pensieri, sentimenti, azioni distruggono o creano in base alla loro qualit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019universo si configura accordandosi alla frequenza che noi scegliamo di emettere: noi stessi siamo il Tono-Logos che da noi risuona nel cosmo, determinandone ogni evento.<\/p>\n<p class=\"p1\">Le nostre parole sono Forze, sono etere di Suono. Il modo in cui parliamo di noi stessi e degli altri a noi stessi ed agli altri crea chi siamo noi e chi sono gli altri.<\/p>\n<p class=\"p1\">La distruzione si attua finch\u00e9 ci identifichiamo col nostro intelletto.<\/p>\n<p class=\"p1\">Finch\u00e9 ci crediamo la nostra mente, siamo i distruttori tanto di noi stessi quanto del cosmo.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Il creare inizia laddove finisce la mente ed inizia l\u2019Uomo. <\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Pensare, percepire, conoscere, sperimentare, amare, educare: sono tutti sinonimi dell\u2019atto pi\u00f9 Perfetto nel cosmo: il Creare. Siamo noi i co-creatori dell\u2019universo, quando ci poniamo di fronte ad esso disattivando la mente. <\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Coraggio, Uomo! <\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Non sei lo spettatore passivo del mondo: <\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><b>il destino del mondo dipende solo da Te.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65852 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-257x300.png\" sizes=\"(max-width: 100px) 100vw, 100px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-257x300.png 257w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-876x1024.png 876w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-768x898.png 768w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22-10x12.png 10w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Screenshot-2022-09-17-at-16.47.22.png 1088w\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"116\" \/>Fabio Antonio Cal\u00f2 \u00e8 un musicista compositore, progettista e produttore di componenti elettronici atti a registrare e riprodurre la musica secondo i principi ed i fini della Scienza dello Spirito. Manager del settore trasporto aereo e pilota professionista.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabio Antonio Cal\u00f2 L\u2019intelletto non pu\u00f2 cogliere i Concetti ma solo le rappresentazioni. Pu\u00f2 prodursi i suoi astratti concetti delle cose ma non afferrare i Concetti oggettivi, viventi nelle cose. Si dimostra facilmente che addirittura l\u2019intelletto non coglie nemmeno i \u201cpercetti\u201d, i contenuti delle percezioni. 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