{"id":936,"date":"2014-05-15T21:42:39","date_gmt":"2014-05-15T21:42:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=936"},"modified":"2024-01-11T12:46:41","modified_gmt":"2024-01-11T11:46:41","slug":"caro-fabrizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/caro-fabrizio\/","title":{"rendered":"Caro Fabrizio\u2026"},"content":{"rendered":"<pre><em>di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)<\/em><\/pre>\n<p><em>Non so dove tu sia ora, n\u00e9 perch\u00e9 oggi tu mi sia ritornato cos\u00ec vivacemente davanti all\u2019anima.<br \/>\n<\/em><em>Non \u00e8 neppure il tuo anniversario\u2026<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nella nostra esistenza contraiamo debiti con molte persone per le nostre scoperte, le nostre gioie, le cose che apprendiamo, le emozioni che viviamo, quel tanto in pi\u00f9 che comprendiamo del mondo.<\/p>\n<p>E non ci sono solo i grandi Maestri, quelli che da un giorno all\u2019altro ci hanno cambiato davvero la vita \u2013 i Maestri, quelli che \u2018trovano\u2019 il discepolo &#8211; ci sono anche tanti altri personaggi, pi\u00f9 o meno famosi, a noi legati da un misterioso filo, cui dobbiamo rivolgere la nostra gratitudine.<\/p>\n<p>Ci sono gli autori dei libri nei quali un giorno ci siamo riconosciuti, i poeti che hanno accompagnato i nostri primi innamoramenti, i musicisti che hanno, in un certo modo, composto la colonna sonora della nostra vita.<\/p>\n<p>Uno di questi ultimi sei stato tu, Fabrizio, forse il pi\u00f9 grande, certamente il pi\u00f9 amato.<\/p>\n<p>Non avevo neanche 15 anni e da poco ero riuscito a farmi regalare il motorino, che aveva rappresentato una svolta nella mia vita. Il mondo che mi circondava, la societ\u00e0, la scuola, la televisione, tutto mi stava terribilmente stretto. Ascoltavo musica americana e iniziavo a girare l\u2019Europa in autostop, capelli alle spalle e uno spinello ogni tanto. Ignoravo sdegnosamente la televisione \u2013 con la\u2026comprensibile incomprensione dei miei genitori \u2013 e tutto quello squallido carrozzone che girava intorno al Festival di Sanremo e alla stantia musica italiana in genere.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"floatleft wp-image-934 alignright\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/215.jpg\" alt=\"215\" width=\"892\" height=\"588\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/215.jpg 500w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/215-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 892px) 100vw, 892px\" \/>Ma un giorno, inforcata la mia fiammante vespetta 50, andai a casa di alcuni amici. Ero appena entrato e una canzone proveniente dal giradischi mi colp\u00ec in modo singolare.<\/p>\n<p>Mi sembrava di conoscerla, di sapere tutto dell\u2019autore, di averla conosciuta da sempre.<\/p>\n<p>Era la tua <em>Via del Campo<\/em>, Fabrizio.<\/p>\n<p>Tornai a casa cambiato.<\/p>\n<p>Un piccolo cambiamento, s\u2019intende.<\/p>\n<p>Ma, come si dice <em>\u201cRome wasn\u2019t built in a day\u201d<\/em> , Roma non \u00e8 stata tirata su in un giorno.<\/p>\n<p>E neppure le nostre vite.<\/p>\n<p>Da allora le tue canzoni hanno accompagnato tutti i momenti significativi della mia giovinezza, tanto che oggi faccio molta fatica a sentire una tua canzone senza che mi ritorni davanti all\u2019anima una serie di immagini della mia vita quando la ascoltavo.<br \/>\nMi riconoscevo nella tua generosit\u00e0, nel tuo amore per la natura, nel tuo anarchismo, nel tuo essere sempre <em>\u201cin direzione ostinata e contraria\u201d<\/em>.<br \/>\nMi sono chiesto per anni quale fosse il legame profondo che mi legava alla tua musica, con quelle parole che, volta per volta, descrivevano con sapienti pennellate da pittore zen storie di vita e di morte, di amore ed odio.<\/p>\n<p>Solo poco tempo fa ho saputo che dietro le tue parole e la tua musica c\u2019era un legame con quanto di fondamentale allora ancora non c\u2019era nella mia vita ma che presto ci sarebbe stato.<\/p>\n<p>Ho scoperto, infatti, che anche tu eri in qualche modo collegato con una via spirituale, con la <em>Scienza dello Spirito<\/em>.<\/p>\n<p>Ho appreso che tutto part\u00ec dalla tua amicizia con Franco Mussida, chitarrista del PFM, che seguiva l\u2019Antroposofia.\u00a0Poi, leggendo <a href=\"http:\/\/www.viadelcampo.com\/html\/lista1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un\u2019intervista<\/a> del \u201997 a <em>Re Nudo<\/em> ho trovato un altro riferimento.<\/p>\n<p>L\u2019intervistatore ti chiede, parlando del tuo nuovo disco <em>Anime salve<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p><em>Solitudine, Assoluto, Interezza: fa tutto parte di un ossequio al pensiero di Rudolf Steiner?\u00a0<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\">E tu rispondi:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\"><em>Da un certo punto di vista penso che sia conciliabile l&#8217;anarco-individualismo steineriano con quello che si pu\u00f2 identificare con certe pratiche Zen o con il controllo della propria centratura e quindi, se vogliamo, anche con le tecniche di meditazione. L&#8217;uomo si conforta nella solitudine per il contatto che pu\u00f2 trovare con tutte le voci interiori ed esterne, con tutte quelle voci che gli arrivano dal subconscio e da quell&#8217;Anima Universale di plotiniana memoria. L&#8217;uomo si confronta di buon grado con la societ\u00e0 e con i suoi simili soltanto in occasione di un bisogno, un bisogno che pu\u00f2 essere di tipo spirituale o materiale. Io credo sia meglio che l&#8217;uomo viva il pi\u00f9 possibile da solo e che non faccia parte di nessuna organizzazione costituita, se non occasionalmente. Le organizzazioni sono la morte dell&#8217;uomo perch\u00e9 nascondono in s\u00e9 i germi della violenza. L&#8217;uomo organizzato \u00e8 pericoloso, \u00e8 violento.\u00a0<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-24154 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-774x1024.jpg 774w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-768x1016.jpg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov.jpg 870w\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\">In un\u2019altra intervista avevi dichiarato che Rudolf Steiner era stato l&#8217;unico autore in grado di metterti seriamente in crisi in senso spirituale, e che ti sentivi in sintonia con lui, sicuramente pi\u00f9 con il suo pensiero che con l\u2019idea morale di Kant.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\">Sempre nell\u2019intervista del \u201997, trovo un\u2019altra interessante risposta.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\">Perotti ti chiede:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\"><em>In Anime Salve ci sono testi con immagini e parole addirittura dolorose per quanto secche e spietate. Cosa si muove nel tuo profondo?<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\">La tua risposta:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\"><em>Anche nell\u2019altro disco<\/em>, Le nuvole<em>, c\u2019era un linguaggio crudo, ma la differenza fondamentale \u00e8 che allora si ipotizzava, quasi si toccava l\u2019esigenza della trasformazione, una trasformazione duramente contrastata da chi non voleva. Quindi ne parlavo ancora con astio, mentre adesso la trasformazione \u00e8 in atto. Quelle minoranze di cui parlavo gi\u00e0 ne <\/em>Le nuvole<em> (<\/em>Le nuvole<em> si divide in due parti, nella prima parla il potere e chi lo sostiene, nella seconda chi il potere lo subisce), in <\/em>Anime Salve<em> stanno diventando una maggioranza. C\u2019\u00e8 una spaccatura: da una parte ci sono le merci e il denaro, dall\u2019altra c\u2019\u00e8 l\u2019economia del dono e dello scambio. Adorno diceva che \u00e8 giusto produrre per vivere, non vivere per produrre. Penso ad esempio ai paesi asiatici, dove interi popoli sono costretti a produrre enormi quantit\u00e0 di beni a basso costo per poter sopravvivere. Quando questa contraddizione diventer\u00e0 anche per loro inaccettabile, il sistema capitalistico avr\u00e0 enormi contraccolpi, probabilmente si sfascer\u00e0. Ci sar\u00e0 una maggioranza che sostituir\u00e0 il dono e lo scambio all\u2019economia del profitto per potersi difendere dalla morte per inedia. In Anime Salve c\u2019\u00e8 questa differenza; il linguaggio \u00e8 aspro ma senza pi\u00f9 astio perch\u00e9 non sono i vinti quelli che parlano, ma i vincitori. Ci sarebbe poi da disquisire sul fatto che nel titolo <\/em>Anime Salve<em> c\u2019\u00e8 l\u2019etimo delle due parole: <\/em>anemos<em> e <\/em>olos<em>, spirito solitario, quindi unico, ma intero.<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\"><img decoding=\"async\" class=\"floatleft wp-image-935 alignleft\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Fabrizio-De-Andra-Anime-Salve-1996-Front-Cover-28863.jpg\" alt=\"Fabrizio-De-Andra-Anime-Salve-1996-Front-Cover-28863\" width=\"460\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Fabrizio-De-Andra-Anime-Salve-1996-Front-Cover-28863.jpg 400w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Fabrizio-De-Andra-Anime-Salve-1996-Front-Cover-28863-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Fabrizio-De-Andra-Anime-Salve-1996-Front-Cover-28863-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/>Le Anime Salve<em> sono in realt\u00e0 i solitari, perch\u00e9 soltanto attraverso la solitudine penso si possa ottenere quel contatto con ci\u00f2 che i Greci chiamavano l\u2019Assoluto e che noi potremmo chiamare Grande Mistero.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\">Pi\u00f9 avanti, verso la fine di quell\u2019intervista parli del punto di partenza di ciascuno di noi nella conoscenza del mondo<em>: <\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\"><em>Conosciamo solo qualcosa di molto personale, impreciso, mutevole. Solo il contatto con il s\u00e9 pi\u00f9 profondo, il contatto con la nostra indicibile profondit\u00e0, porta alla comprensione e alla trasformazione di quei disagi di cui abbiamo parlato prima.\u00a0<\/em><em>Una trasformazione che ha qualcosa anche di artistico perch\u00e9 porta in qualche modo a trasformare le contrariet\u00e0 in qualche cosa di bello e quindi di utile. Qualcosa che trasmette il desiderio di contemplazione.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\">Cosi, a distanza di tanti anni, ritrovo oggi questi \u2018messaggi in una bottiglia\u2019, che mi raccontano di te e mi fanno sentire l\u2019impulso, la necessit\u00e0, quasi, di ringraziarti \u2013 con queste righe &#8211; per essere stato quello che eri, quello che <em>sei<\/em>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 10.9pt;\">Per aver consegnato, a me e a tanti altri che ti hanno ascoltato e amato, <em>una goccia di splendore<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione) Non so dove tu sia ora, n\u00e9 perch\u00e9 oggi tu mi sia ritornato cos\u00ec vivacemente davanti all\u2019anima. 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