di Adriana Koulias
Galadriel e Frodo rappresentano l’essere angelico che guida l’anima umana, Anthropos Sophia, e l’Io umano stesso, che deve lottare in libertà per bruciare l’Io inferiore nelle fiamme del Monte Fato. Lo fa affinché possa sorgere l’Io superiore.
Per farlo, Frodo deve portare il suo doppio, Gollum, sul Monte Fato, perché senza di lui l’anello non potrebbe essere sacrificato. Senza di lui il Graal, ovvero l’anima umana perfezionata, non può essere trovato.

Oggi questa immagine dell’anima umana che lotta per redimersi dal male e trovare la perfezione, pur essendo legata al male, non è mai stata vissuta in modo così chiaro perché l’anima cosciente sta sorgendo, e questo significa che stiamo diventando consapevoli del doppio collettivo dell’umanità.
Questa consapevolezza innesca la consapevolezza del doppio individuale che non desidera essere conosciuto!
Ne consegue una lotta nell’anima.
Frodo ha vissuto questa lotta, perché aveva una ferita, proprio come tutti noi, una ferita che il male ci ha inflitto fin dai tempi di Lemuria e che ci rende vulnerabili ai demoni più terribili della trinità del male, gli spettri dell’anello, cioè gli Asura, le cui tentazioni di usare l’anello o l’Io per scopi egoistici e malvagi sono sempre presenti.
Nella Quinta Epoca Post-Atlantica stiamo preparando l’organo dell’anima cosciente, diventando consapevoli dei nostri impulsi e confrontandoli con il bene.

Questo è un compito solitario, a meno che non ci rendiamo conto che il nostro angelo Anthropos Sophia è sempre con noi, che Gandalf o Cristo stesso verranno in nostro aiuto quando raggiungeremo una crisi in cui le nostre anime si sentiranno inadeguate al compito.
Essi ci osservano sempre, lasciandoci liberi, finché non li invochiamo. Il nostro compito è quello di tenere gli occhi fissi su quella stella della sera, su tutto ciò che è buono, gentile e nobile, affrontando anche il male negli occhi.
Tenendo sempre a mente perché stiamo affrontando il male, cosa stiamo cercando di diventare: pienamente umani. Quando affrontiamo il male con consapevolezza, ciò che vive in noi, la luce di Cristo e il calore di Anthropos Sophia, si sposta da noi al male, e il male viene allora nobilitato. Allora Gollum torna ad essere Smeagol.
Compassione per il male che abbiamo creato dentro di noi e compassione per coloro che hanno ceduto al male. Questa è l’unica strada da seguire.
Il mio cuore è pieno d’amore per voi. Che possiamo prevalere su ciò che cerca di dividerci.
Con amore, fede e speranza,
Namaste!
24 Febbraio 2026
Tradotto dall’inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare
Adriana Koulias è nata nel 1960 a Rio de Janeiro, in Brasile. All’età di nove anni la sua famiglia è emigrata in Australia.
Nel 1989 Adriana ha iniziato a studiare Antroposofia, Filosofia e Storia e ha intrapreso una carriera artistica, vendendo opere a varie gallerie d’arte e partecipando a diverse mostre miste. Autrice di diversi romanzi tra cui tradotti in italiano: Il segreto della sesta chiave, Il tempio del Graal, I custodi del Graal.
Oggi Adriana tiene regolarmente conferenze su storia, filosofia e scienze esoteriche. Ha due figli e vive a Sydney.











