Massimo Scaligero - Il problema del centro vitale delle forze (1974)

19 Settembre 1974

Da Vie della Tradizione, anno IV – Vol. IV N° 15, luglio-settembre 1974 

Massimo Scaligero - Il vero pensiero (1974)

18 Settembre 1974

Il rapporto tra un concetto e l’altro è il vero pensiero: ma esso sfugge alla coscienza dialettica, cosí come il moto mediante cui si forma il concetto. 

Massimo Scaligero - Il pensiero e la forma (1940)

21 Marzo 1940

Da Diorama quindicinale del 21 marzo 1940 

Massimo Scaligero - Scienza dell'Io e concentrazione (1975)

04 Marzo 1975

La Tradizione non può essere afferrata dal pensiero dialettico: nella sua corrente metafisica può cominciare a muovere soltanto il pensiero liberato. 

Massimo Scaligero - Si può trasformare il proprio destino? (1954)

14 Giugno 1954

Da "Il Giornale del Popolo" di Bergamo, del 14 giugno 1954

La coerenza degli uomini extra-ordinari

17 Marzo 2017
Pubblicato in ARTICOLI

wesak 2000 unframed smooth 1Se guardo indietro al percorso della mia vita, mi si presenta prepotentemente la domanda che mi ha sempre accompagnato, fin da bambino: esistono uomini extra-ordinari

di Piero Cammerinesi

La gratitudine

04 Marzo 2017
Pubblicato in Liberopensare

face in handsInnumerevoli sono le parole che abbiamo pronunciato o ascoltato nel corso della nostra vita. Ma quante hanno risuonato dentro di noi come rombo di tuono? Quante ci hanno arso intimamente come fiamma rovente? Certamente poche e non sempre piacevoli. Come quelle pronunciate qualche tempo fa da una cara amica, assai avanti con gli anni. Si rievocava insieme la nostra frequentazione di Massimo Scaligero, il perno intorno al quale hanno ruotato le esistenze di molti di noi. Ad un tratto la frase che ha rotto il silenzio: “oggi, dopo tanti anni, mentre si avvicina la conclusione della mia vita mi chiedo: ma io ho fatto tutto quel che avrei potuto per meritare la sua dedizione, la sua fiducia?” Una domanda semplice ma pesante come un maglio che si abbatte sull’ego, mandando in frantumi convinzioni, giustificazioni e autocompiacimenti.

Già, io ho fatto tutto quel che avrei potuto?

Sono settimane che la domanda si aggira nella mia mente e, a ritmi regolari, ritorna come fiume carsico alla superficie della mia coscienza. Ho fatto davvero tutto quel che avrei potuto?

Certo che no.

Quanti esseri umani ordinari potrebbero affermare di aver fatto quel che un uomo stra-ordinario ha indicato loro con la parola e l’esempio?

Pochi, se non nessuno.

Ripercorrendo il passato come in un film che gira al contrario scopro infinite occasioni in cui avrei potuto pensare, dire o fare qualcosa di ben diverso di quanto ho effettivamente pensato, detto o fatto.

Come fare allora?

Come posso trasformare il senso di inadeguatezza, di dolorosa impotenza nei confronti del passato in qualcosa di utile e non di distruttivo? Forse - oltre, naturalmente al rinnovato impegno - solo riattizzando costantemente dentro di me amore, gratitudine e fedeltà verso chi ha acceso la lanterna che ha guidato i miei passi in questo percorso terrestre.

* * *

Die Dankbarkeit muß wachsen mit dem Menschen.

Rudolf Steiner (GA306)

 * * *

La gratitudine deve crescere insieme all’uomo.

Rudolf Steiner (O.O.306)

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