Ricapitolando…

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di Andrea Zhok
L’Unione Europea nel 2012 ha messo sotto severe sanzioni l’Iran, seguendo la scia delle sanzioni statunitensi che risalgono alla nascita della Rivoluzione islamica (1979). Le sanzioni includono il divieto di importazione, acquisto e trasporto di petrolio greggio e prodotti petroliferi iraniani. Le motivazioni ufficiali per le sanzioni sono sempre altamente umanitarie: le violazioni dei diritti umani.
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Dal 2022 l’Unione Europea ha avviato una serie di sanzioni di pesantezza crescente nei confronti della Russia, primo fornitore energetico dell’Europa. Anche qui, di fronte alle osservazioni di schietto buon senso, che osservavano come un’area di trasformazione industriale come quella europea, priva di rilevanti risorse energetiche, avrebbe dovuto operare per una rapida chiusura del contenzioso e non per un muro contro muro, la risposta ufficiale ha percorso le usuali linee di alta inflessibile idealità. Non si poteva transigere perché la libertà, la difesa della sovranità ucraina, la violazione del diritto internazionale…

Poco dopo – nel 2023 – a fronte dell’aiuto iraniano alla Russia, con la fornitura di droni, l’UE ha esacerbato le sanzioni verso l’Iran. Non era tollerabile un aiuto militare ad uno stato che aveva violato il diritto internazionale!

Si potrebbe a questo punto concludere che l’Unione Europea sia guidata da anime belle, incapaci di qualunque ragionamento in termini di realismo politico, tragicamente disinformati su ciò che avviene in paesi terzi, ma almeno vigorosamente mossi da una moralità integerrima e restia ad ogni compromesso.
Poi, però il quadro si confonde un tantino.
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Tra il 2023 e il 2025 Israele ha sterminato almeno 70.000 civili palestinesi, ha raso al suolo gran parte della striscia di Gaza (con la scusa della presenza di Hamas), ha sfollato interi quartieri della Cisgiordania (senza la scusa di Hamas, visto che lì non c’è), ha arrestato indiscriminatamente e detenuto a tempo indeterminato, ha sparato con cecchini su bambini, ha violentato carcerati e assolto i violentatori, ha bastonato sistematicamente esercenti in Cisgiordania con la copertura della polizia, ecc. ecc.
Sanzioni europee non pervenute. Saranno stati distratti, c’era l’Eurovision.

Nel giugno 2025 Israele e USA hanno attaccato unilateralmente la Repubblica Iraniana, assassinando numerosi scienziati iraniani con le loro famiglie, facendo esplodere interi caseggiati, radendo al suolo quartieri e infrastrutture. L’attacco avviene senza dichiarazione di guerra, senza alcun mandato o consenso internazionale, insomma in piena e sfacciata violazione di ogni diritto internazionale.

L’Unione Europea, tuttavia, sembra seriamente occupata in un torneo di padel e non trova il tempo per muovere non dico sanzioni, ma neanche un sommesso rimprovero agli aggressori. L‘intransigenza morale ora latita.

Nel marzo 2026 Israele ed USA aggrediscono nuovamente l’Iran, ne assassinano il leader spirituale, uccidono nei primissimi giorni 168 bambine in una scuola, nelle settimane successive colpiscono oltre 600 scuole, ospedali, poli universitari.

La distruzione è in corso.
Ma a marzo l’Unione Europea deve avere il torneo di bridge e dunque di sanzioni, o comunque di reazioni politiche degne di nota, neppure l’ombra.
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Oggi a primavera 2026 l’Europa riceve il grosso del suo fabbisogno energetico dagli USA (che hanno violato ogni forma di diritto internazionale e ogni espressione di diritti umani) e da quel che ancora arriva dai paesi del Golfo, in particolare l’Arabia Saudita (la cui documentazione in termini di diritti umani, secondo tutte le agenzie internazionali – per lo più con sede negli USA – è ampiamente peggiore di quella iraniana.)

Ora, mentre le popolazioni europee iniziano a subire l’onda dell’inflazione, della stagnazione, della deindustrializzazione, in ordine sparso i vari leader europei si mostrano sui social o in TV per “manifestare grande preoccupazione”, per suggerire di “usare poco l’auto e lavorare in remoto,” per “prepararsi a tempi duri”.
Ecco, ricordo sommessamente che nel codice italiano esistono pene specifiche per attentati contro l’integrità, indipendenza e unità dello Stato, per intelligenza con il nemico, e per infedeltà negli affari di Stato.
Anche se, certo, la ghigliottina presenta tutt’altro fascino.

 

7 Aprile 2026

Fonte: Andrea Zhok

Nell’immagine: Goya, “Stregoneria”


Andrea Zhok, nato a Trieste nel 1967, ha studiato presso le Università di Trieste, Milano, Vienna ed Essex.
È dottore di ricerca dell’Università di Milano e Master of Philosophy dell’Università di Essex.
È autore di numerose pubblicazioni, scientifiche e divulgative; tra le pubblicazioni monografiche: “Lo spirito del denaro e la liquidazione del mondo” (Jaca Book 2006); “Emergentismo” (Ets 2011); “Critica della ragione liberale” (Meltemi 2020).

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