I Segni della Seconda Venuta

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di Adriana Koulias

Per voi, cari amici,

perché arte e scienza vanno di pari passo. Perché questo è ciò che posso fare con le capacità e il destino che ho per aiutare il mondo a vedere le cose in modo diverso.

Quasi 2000 anni fa Cristo ci disse cosa sarebbe accaduto. Disse di aspettarci che dopo la sua seconda venuta l’ora sarebbe giunta.

La sua seconda venuta iniziò nel 1933.

Nel 2033 non sarà solo il 2000° anniversario delle sue parole, ma anche il 100° anniversario della sua seconda venuta eterica. Ciò che è importante è usare la “luce” nelle nostre anime, il nostro sviluppo spirituale per riconoscerlo e vederlo.

* * *

Un estratto da Fifth Gospel – A Novel Companion:

SOLENNE fu la sua ultima denuncia aGerusalemme. Dopo di ciò, Cristo Gesù lasciò il Tempio mentre il sole scendeva lentamente verso le montagne blu e salì sul Monte degli Ulivi, invitando Pietro e gli altri discepoli a camminare oltre la valle del Cedron. Qui entrarono ancora una volta attraverso un cancello nel giardino del Getsemani che apparteneva a Giuseppe d’Arimatea, un luogo rigoglioso pieno di alberi da frutto, che aveva offerto loro rifugio e conforto sin dall’arrivo di Cristo Gesù a Gerusalemme.

Dal punto più alto del giardino si poteva vedere il tempio, l’edificio sacro di Gerusalemme. Era illuminato dal sole occidentale, che faceva brillare le cime di marmo, i cortili terrazzati e le guglie dorate sul tetto come una fantasia di luce. Si fermò e li invitò a riposarsi e a osservare la luce del tramonto sul tempio.

«Vedete quegli edifici? Verrà un tempo in cui non resterà pietra su pietra che non sarà abbattuta!», disse loro Cristo Gesù.

Simon Pietro era stanco. Stanco per il suo maestro e stanco per se stesso; stanco per questi ultimi anni e per le recenti lotte per sfuggire all’ira dei serpenti e delle vipere. Non capiva perché Cristo Gesù cercasse di far infuriare i sacerdoti e i farisei e di provocarli; perché non moderasse il tono delle sue parole; e perché li inducesse a catturarlo e a fargli del male. Era vero, aveva sentito molte volte da lui che era stato predetto da molti profeti che sarebbe stato catturato e maltrattato e che sarebbe stato come un agnello condotto al macello per mano dei suoi nemici. Simon Pietro lo sapeva, e una parte di lui lo capiva – quella parte che era ispirata da Dio. Ma un’altra parte, quella più forte e più bassa, non voleva saperne nulla, ma desiderava solo immaginare che un miracolo sarebbe sicuramente avvenuto per concedere al suo maestro una tregua dalle torture di quel futuro presagito; che un tale miracolo avrebbe potuto plasmare un nuovo destino di insegnamento e di buone azioni fino a quando, beh, fino a quando… non sapeva quando. Dopotutto, era solo un normale pescatore costretto a vivere una vita più che normale! Cosa ne sapeva lui delle cose eterne?

Ma pensare ora alla distruzione del potente tempio significava pensare alla distruzione del mondo e questo faceva cadere il suo cuore nella miseria!

Disse: “Quando sarà, maestro, che il tempio cadrà? Sicuramente sarà la fine del mondo? Quale sarà allora il segno della tua venuta, e cosa ne sarà di noi senza di te? Cristo

Gesù si voltò verso di lui nella luce fioca e disse a tutti loro.

«Quando sentirete voci di guerre, non vi turbate, perché queste cose devono avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleveranno infatti nazioni contro nazioni e regni contro regni, e ci saranno carestie, pestilenze e terremoti in vari luoghi. Tutte queste cose saranno l’inizio dei dolori. Ci sarà odio tra gli uomini, fratello contro fratello e padre contro figlio, e i figli si solleveranno contro i genitori e li faranno morire. Voi sarete odiati dagli uomini a causa del mio nome, e quando vi condurranno e vi consegneranno, non preoccupatevi in anticipo di ciò che direte, né premeditate, ma dite ciò che vi sarà dato di dire in quell’ora, perché non sarete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Chi sopporterà queste cose fino alla fine, sarà salvato. Sappiate bene che sorgeranno ovunque falsi cristi e falsi profeti che mostreranno grandi segni e prodigi, che inganneranno anche gli eletti. Diranno: «Sono venuto per salvarvi! Guardate il sangue delle mie buone opere! Ma state attenti che nessun uomo o donna vi inganni, perché molti verranno nel mio nome dicendo: «Io sono il Cristo» e inganneranno molti. Ma ricordate ciò che vi ho detto: quando vi diranno: “Ecco, è nel deserto”, o “Ecco, è nelle camere segrete”, “Eccolo qui”, “Eccolo là”, non credete loro. Perché come il lampo viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Non tornerò in un corpo, ma in un corpo spirituale… quali sono i segni?

Ricordate che subito dopo la tribolazione di quei giorni il sole si oscurerà e la luna non darà più la sua luce e le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scosse… Allora apparirà il segno del Figlio dell’uomo nel cielo e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria! Egli manderà i suoi angeli con un grande suono di tromba e raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra del cielo… quando vedrete tutte queste cose, sappiate che è vicino, alle porte!

Per quanto terribile possa diventare, ricordate che ciò che i vostri nemici compiono non prevarrà, ma guardate al cielo perché mi vedrete! Nel frattempo non nascondete i vostri talenti spirituali, ma coltivateli affinché diventino talenti ancora più grandi! Fate attenzione a non essere ciechi! Assicuratevi che i vostri stoppini siano tagliati e che abbiate olio nelle vostre lampade, affinché possiate avere la luce, gli occhi spirituali per vedermi! Perché coloro che sonnecchiano e dormono non mi vedranno. Vegliate dunque, non dormite! Perché non sapete il giorno né l’ora in cui il Figlio dell’uomo tornerà, di sera, o a mezzanotte, o al canto del gallo, o al mattino. Dico a tutti: vegliate!».

E mentre diceva questo, il disco del sole scese nella culla delle montagne e l’oscurità calò sul Tempio e sul giardino. Una terribile sonnolenza cominciò allora a entrare nell’anima di Simon Pietro, sulle ali della malinconia e della disperazione, e non lo abbandonò per molto tempo.

4 Marzo 2026

Tradotto dall’inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare


Adriana Koulias è nata nel 1960 a Rio de Janeiro, in Brasile. All’età di nove anni la sua famiglia è emigrata in Australia.
Nel 1989 Adriana ha iniziato a studiare Antroposofia, Filosofia e Storia e ha intrapreso una carriera artistica, vendendo opere a varie gallerie d’arte e partecipando a diverse mostre miste. Autrice di diversi romanzi tra cui tradotti in italiano: Il segreto della sesta chiave, Il tempio del Graal, I custodi del Graal.
Oggi Adriana tiene regolarmente conferenze su storia, filosofia e scienze esoteriche. Ha due figli e vive a Sydney.

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