di Adriana Koulias
Cari amici,
Nelle sue conferenze sulla Caduta degli Spiriti delle Tenebre, Rudolf Steiner ci dice:
Le istituzioni, i concetti, le idee sociali che oggi ci diamo sono astratti e rozzi, sono grossolani rispetto alle complesse condizioni che stanno nascendo. Dato poi che la gente non è in grado di afferrare con i suoi concetti e le sue idee che cosa vi sia in realtà, avviene che si penetri sempre più nel caos, qua le già si mostra con evidenza con gli eventi della guerra. Il caos nasce perché la realtà è diversa, diviene molto più ricca di quanto si riesca a pensare, di quanto le teste umane riescano a immaginare. Dovremo aver chiaro che si è posti di fronte a una scelta: o si continua a bastonarsi e a spararsi addosso come ora, perché non si sa come mettere ordine nel mondo, oppure si comincia a formare idee e concetti che siano adatti alle nuove complesse condizioni (Rudolf Steiner, La caduta degli Spiriti delle Tenebre, O.O. 177).
Egli prosegue suggerendo che, in quanto antroposofi, abbiamo il dovere morale di osservare gli eventi mondiali e di sforzarci di comprenderli attraverso la Scienza dello Spirito, in modo da poter aggiungere realtà a ciò che è astratto. La ragione di ciò è piuttosto semplice: non siamo come piante in vaso in una «serra», come egli dice, ma viviamo e respiriamo il mondo nelle nostre anime. Non siamo Esseni che chiudono le porte e lasciano che i mali del mondo tentino gli altri ancora di più.
Sforzarsi di comprendere spiritualmente significa in realtà prendere in considerazione il fatto che gli eventi non accadono semplicemente, ma sono gli esseri umani a farli accadere e sono gli esseri umani ad essere ispirati a farli accadere. Ma non perché pensino sempre in modo indipendente quando agiscono; dobbiamo anche tenere conto del fatto che i nostri pensieri, il più delle volte, non sono nostri.
La ragione di ciò è strana per chi non è abituato a cercare la natura spirituale dell’anima umana, poiché quando lo fa si rende conto che le nostre anime non sono più all’interno dei nostri corpi fisici nello stesso modo in cui lo erano nell’epoca greco-latina.
Ai nostri giorni le nostre anime si stanno sollevando dal corpo fisico:
Chi percepisce spiritualmente il mondo vede molti che in realtà non sono loro stessi. Anche questo è detto in modo radicale. Sono corpi che si muovono, ma le anime non vi sono inserite. Perché? Perché l’anima non ha più il compito di compenetrare tutto il corpo, che già si frantuma, ma ha invece il compito di prepararsi per quel che avverrà su Giove. La nostra anima già si prepara per l’avvenire (Rudolf Steiner, La caduta degli Spiriti delle Tenebre, O.O. 177).

La causa di ciò è in realtà La Caduta ai tempi della Lemuria, quando la tentazione luciferica rese i nostri corpi fisici più densi di quanto previsto, aprendo i sensi al mondo materiale.
Ciò permise in seguito ad Ariman di insinuarsi nell’anima ai tempi di Atlantide e le due forze che vivono in noi hanno portato allo sviluppo della nostra vita pensante, che era necessaria. Tuttavia questo sviluppo è andato troppo oltre e ha portato al materialismo che ci ha separati dallo spirito.
Il risultato è stato che dalla tentazione luciferica è sorta la malattia nell’umanità, e dalla tentazione arimanica la morte è entrata nell’evoluzione del mondo, poiché è attraverso la reincarnazione che è sorta la possibilità di annullare la loro opera tramite il karma.
Da allora, però, abbiamo allontanato sempre più le nostre anime dalla natura spirituale del mondo che ci circonda, e gli esseri spirituali del pensiero nel mondo elementale – esseri che sono sempre intorno a noi – sono stati condannati a morte dalla nostra inconsapevolezza nei loro confronti, e finiscono nelle parti inconsce dei nostri corpi fisici. Questo è, a sua volta, il motivo per cui i nostri corpi fisici stanno morendo, rendendo necessario che ci eleviamo da essi o che seguiamo questa morte con le nostre anime.
Rudolf Steiner ci dice:
In realtà, ovunque noi siamo, muovendoci e stando coricati, non siamo soltanto nel mondo dell’aria, della luce e di quant’altro, ma ci troviamo sempre in un fluente mondo di pensieri. Lo si capisce nel modo migliore se pensiamo che, muovendoci fisicamente nello spazio, lo facciamo respirando, ci moviamo in uno spazio riempito di aria. Quasi allo stesso modo ci muoviamo anche in uno spazio riempito di pensieri. La sostanza dei pensieri riempie lo spazio attorno a noi; e non è un mare indeterminato di pensieri, non è qualcosa di simile a un etere nebuloso, come a volte ci si vorrebbe immaginare, ma in effetti è quello che chiamiamo mondo elementale (Ibid.).
E:
In effetti siamo inseriti nel mondo elementare dei pensieri in modo che, accogliendo le percezioni dal mondo che ci circonda ed elaborandole in pensieri, noi uccidiamo i pensieri viventi. Pensiamo poi avendo in noi quei cadaveri di pensieri. Per questo i nostri pensieri sono astratti, e rimangono tali appunto perché uccidiamo i pensieri viventi. In realtà ci moviamo con la nostra coscienza portando in noi i cadaveri dei pensieri e chiamandoli nostri pensieri. Questa è la realtà (Ibid.).
Rudolf Steiner ci dice anche che è il corpo fisico a ricevere alimento dalla nutrizione spirituale, mentre solo il cervello fisico viene nutrito da ciò che mangiamo. La scienza sta lentamente comprendendo la connessione tra intestino e cervello, sebbene sia ancora molto materialistica.
Ora capiamo perché il corpo fisico sta morendo.
In effetti siamo ora qui per prender parte a un’evoluzione discendente, per incarnarci in modo da sperimentare le cose più diverse, per essere in corpi che vanno declinando, che si vanno sempre più frantumando, inaridendo. Le espressioni sono certo molto crude, ma quel che sviluppiamo animicamente, quel che sia mo nell’interiorità non passa più nella misura di prima nella corporeità. Ciò determinerà molti cambiamenti nell’ evoluzione (Ibid.).
Il divario tra i nostri corpi fisici e le nostre anime sta ora diventando più ampio, e ciò significa che sta crescendo una discrepanza tra ciò che siamo spiritualmente nelle nostre anime e ciò che possiamo sembrare, esternamente, attraverso i nostri corpi.
I nostri corpi fisici non “corrispondono” più a chi siamo perché la nostra coscienza non si estende più nel corpo fisico in modo armonioso come avveniva per i Greci.
Questo divario è pronto per essere occupato proprio da quegli esseri che entrano nelle nostre anime attraverso tutte le cose che vediamo, sentiamo e percepiamo, e questi esseri trovano una dimora, una volta che si spengono in noi, in quelle parti di noi che non sono coscienti, le parti che abbiamo abbandonato e che sono legate al corpo fisico. E in queste parti entrano in contatto con un essere che penetra in quelle parti inconsce alla nascita: il doppio arimanico che costituisce un centro di attrazione per questi esseri.
In verità, oggi, i corpi fisici disponibili per l’incarnazione delle anime umane sono spesso ottimi “nidi” per i doppi a causa dell’acceso materialismo del mondo e delle forze che salgono dalla terra; ciò significa che, in effetti, un essere umano può avere un’anima spiritualmente destinata al bene, ma trova solo corpi in cui incarnarsi che sono fisicamente destinati al male. Cioè corpi che non possono accogliere lo spirito.
Per molti è un compito molto difficile superare le restrizioni imposte all’anima da tali corpi oggi, in particolare per gli iniziati. Molti sono costretti a entrare in corpi inadatti. Per alcuni, le cui vite precedenti non sono state spirituali, potrebbe non essere possibile sperimentare consapevolmente la natura spirituale del mondo, poiché il corpo fisico è ancora necessario a tal fine.
Nell’evoluzione della terra sempre meno gli uomini saranno in grado di compiere in modo del tutto parallelo lo sviluppo dell’anima e del corpo. Perché non dovrebbe essere possibile che un’individualità s’incarni in un corpo che, in base a tutta la sua costituzione, è destinato al male? Ciò malgrado, in esso l’uomo potrebbe essere buono, perché appunto l’individualità non è più in intima relazione con la corporeità. Anche questa non è una verità comoda, ma una verità che occorre conoscere. In breve: l’interiorizzazione dell’uomo cresce sempre più. Sempre più dobbiamo tener conto che ci ritireremo dalla corporeità esteriore negli ultimi periodi dell’evoluzione terrestre. Come ho già spesso sottolineato, dobbiamo a poco a poco abituarci alle cose attraverso la potenza dei fatti. I fatti stessi imporranno la conoscenza di queste cose (Ibid.).
Oggi più che mai, attraverso il materialismo, le anime umane vengono popolate da esseri elementali provenienti dal mondo elementale, preparati dalle forze arimaniche e luciferiche; si tratta di esseri che vivono nella tecnologia e sono entrati nel nostro mondo di nascosto. E queste, come sappiamo, sono forze polarizzanti: Nascita e Morte, On e Off. Uno e Due.

Ma qui c’è un paradosso. Più ci eleviamo dal corpo con le nostre anime inconsciamente (questa è la chiave), più cediamo queste parti inconsce delle nostre anime al corpo fisico e ai demoni in esso contenuti, così che le nostre anime regrediscono. Invece di elevarci con la coscienza, utilizzando il corpo fisico come forza stabilizzante, a causa dell’incoscienza, la nostra anima ritorna a una connessione con il corpo fisico ormai morente. L’anima si unisce effettivamente al corpo fisico.
Questa è la vera ragione del caos, della guerra, della morte, della distruzione, delle malattie, sia psicologiche che fisiche, che vediamo oggi.
Una regressione ai tempi greco-romani crea scompiglio, non equilibrio e armonia. Malattia, non salute.
L’anima finirebbe per seguire il destino del corpo, che è quello di morire di una «seconda morte».
Al momento vediamo chiaramente la regressione ai suoi inizi:
Rudolf Steiner ci dice che:
Prendiamo un interessantissimo fenomeno, che prego di considerare a dovere: immaginiamo di avere a che fare qui con un certo numero di teste che magari si riuniscano (oggi vi sono ovunque illuminate riunioni); già la vera spiritualità è scomparsa, non è più nella testa degli uomini, si è interiorizzata. Anche se gente superficiale è presente alla riunione, vi sono comunque nascoste le altre teste, quelle giuste, ma chi è ll non lo sa. Così può essere che vi siano riunioni, o anche singole persone, nelle quali, come in un meccanismo di orologio, si muovono vecchie idee: nelle teste fisiche, visibili, si agitano vecchie idee, si svolgono vecchie idee. Tutte quelle persone nulla sanno di quanto corrisponde ai tempi, ma in quei cervelli che operano in modo automatico possono risuonare le cose più diverse. Interessante è che cose del genere talvolta accadono (Ibid.).
Questi echi sono fantasmi del passato. Se applichiamo questo alle anime di coloro che si sono incontrati recentemente a Islamabad, per esempio, vediamo coloro che pensano ancora come i Romani, come gli Antichi Ebrei e gli Antichi Arabi – anime ancora connesse a tempi in cui le Crociate avevano una giustificazione. Ci rendiamo conto che erano presenti dei pensatori, ma le loro vere teste, le loro teste «eteriche», erano nascoste alla vista, fuse con il cervello fisico, e a parlare erano i fantasmi o i demoni di Roma, del giudaismo e dell’Islam, non gli esseri umani stessi.
Oggi le idee provenienti dal mondo naturale e non dal mondo spirituale non possono più soddisfare adeguatamente i bisogni umani nel regno della politica e della riforma sociale, portando al caos. Il risultato è che nessuno potrà mai raggiungere un accordo, poiché l’accordo appartiene al regno spirituale.
Rudolf Steiner ci dice che:
I concetti forniti dal mondo che ci circonda e non provenienti da quello spirituale non bastano più per quel che ci occorre. Da ciò deriva l’inadeguatezza delle teorie politiche e sociali del presente (Ibid).
Ma cosa succede, miei cari amici, quando i cervelli fisici pensano solo pensieri morti? Questi pensieri morti sono entità che vivono nel regno delle forze metaboliche distruttive nei nostri corpi fisici e che sono diventate arimaniche. Si elevano alla vita dei sentimenti come odio e poi nella vita della testa come paura e nella testa formulano modi migliori e più efficienti per distruggere la vita e distruggere il mondo per paura che qualsiasi cosa spirituale porti nel mondo sempre più spiriti demoniaci di nascita e di morte.
Ciò che vediamo vivere oggi su entrambi i lati dello spettro politico è ispirato da queste schiere arimaniche, che sono legioni, e la loro ispirazione all’odio nato dalla paura è ciò che guida il mondo oggi. In altre parole, le anime umane sono possedute dai demoni e sono i demoni che parlano e creano il caos che vediamo oggi.
Mentre dunque l’uomo ritira sempre più la sua anima dal corpo, questo è sempre più esposto al pericolo di venir riempito da qualcos’altro. Se quindi le anime non vogliono adattarsi ad accogliere impulsi che possono venire dal sapere spirituale, i corpi saranno riempiti da potenze demoniache. L’umanità va incontro al destino che i corpi possano essere riempiti da potenze demoniache, da potenze arimanico-demoniache. A quel che ho detto ieri 1n merito all’evoluzione futura, pensiamo di aggiungere che in avvenire si possano incontrare persone che nella vita borghese esteriore sono un qualsiasi signor Smith, perché tali risultano nella vita sociale, ma con il corpo tanto vuoto da essere abitato da un forte essere arimanico. Si potranno incontrare entità arimanico-demoniache. L’uomo apparirà soltanto come tale con un’individualità molto interiorizzata, ma all’esterno ci verrà incontro una tutt’ altra immagine. (Ibid).
E dobbiamo considerare un’altra cosa, miei cari amici: più distruggiamo, maggiore è la sete di distruzione. Più uccidiamo, maggiore è la sete di uccidere. Ciò è causato da una serie di fattori; uno è che ciò che marcisce dentro di noi invoca inconsciamente i demoni della distruzione al di fuori di noi, verso le nostre anime. Questi sono ancora una volta gli esseri della Nascita e della Morte, di cui parla Rudolf Steiner.
Questo ci conduce ora ai misteri della Morte e della Nascita.
Morte:
Molte anime che entrano nel mondo spirituale attraverso la morte e la distruzione nelle guerre che creano orribili massacri con mezzi meccanici sono spesso così attaccate al mondo a causa del materialismo che, quando muoiono, la distruzione che è stata loro inflitta e che vive nei loro ricordi viene liberata nel mondo spirituale per formare centri di distruzione oppure:
Nascita:
Tali anime possono ispirare più morte e più distruzione in coloro che scendono sulla terra per una nuova incarnazione, così che la distruzione e la sete di morte diventano generazionali e si autoalimentano.
C’è anche una terza cosa: le anime che desiderano ardentemente la pace o non riescono a trovare corpi che corrispondano al loro destino e rimangono nel mondo spirituale, oppure si incarnano in corpi che non supportano più il pieno sviluppo delle loro anime – il che significa che vi entrano solo parzialmente, causando ogni sorta di problemi di genere, aberrazioni sessuali e nazionalismo dilagante.
Le aberrazioni sessuali e il nazionalismo sono collegati attraverso i misteri della nascita, poiché sorgono perché il corpo fisico si è condensato troppo, e ciò che avrebbe dovuto essere a livello eterico e collegato all’immagine più alta degli esseri spirituali superiori – Serafini, Cherubini e Troni – è stato impadronito da Arimane attraverso Lucifero ed è diventato la natura inferiore.
Come conseguenza si ebbe qualcosa di molto singolare, e ne ho spesso accennato come a un importante segreto, si ebbe che l’uomo divenne l’immagine degli dèi proprio negli organi che di solito si dicono parte della sua natura inferiore. Solo che tale immagine, quale ora l’uomo è sulla terra, è corrotta. Ciò che costituisce la parte più elevata nell’uomo, che doveva essere spirituale movendo dal cosmo, proprio ciò è divenuta la sua natura inferiore. Non dimentichiamo che questo è un importante segreto della natura umana (Ibid.).

Spesso la battaglia interiore dell’anima che anela al bene contro i demoni in un corpo destinato al male si riflette esternamente nel mondo in una dualità tra nazioni, tra generi, tra razze. Perché ciò che è l’aspetto più antico di noi, il corpo fisico più alto e perfetto, è diventato un regno di morte attraverso il pensiero umano non nobilitato dallo spirito, e in questo modo diventa male.
La morte rivela allora il mistero del Male.
La fonte di distruzione in noi esiste affinché possiamo avere una coscienza dell’Io, e finché vive in noi è importante per la vita, purché siamo consapevoli di ciò che vi entra. Ciò che mangiamo e ciò che viene distrutto dentro di noi sostiene il nostro pensiero attraverso il nostro Io e il nostro progresso spirituale per mezzo di questa coscienza dell’Io, che non sarebbe mai “libera” in nessun altro modo.
Ma se attraverso l’incoscienza questa distruzione diventa un fenomeno esterno, da trasportare al cervello a causa di un’anima incapace di risvegliarsi, provoca il caos del Male nella vita sociale che vediamo oggi.
Deve esserci una tale fonte di distruzione dentro di noi, poiché solo in una tale fonte l’Io dell’uomo può consolidarsi. È in realtà una fonte per la solidificazione e l’indurimento dell’Io. Come ho detto ieri, se questo indurimento dell’Io, se questa egoicità, viene trasferita nella vita sociale, sorge il male, il male nella vita e nelle azioni degli esseri umani. (Ibid).
Cosa fare?
Il nostro compito è creare una consapevolezza di tutto ciò che vive in quelle parti inconsce dei nostri corpi fisici, che è legato alla nostra anima. Dobbiamo fare i conti con ciò che è effettivamente dentro di noi, che si sforza di elevarsi ai sentimenti e di diventare pensieri nella testa umana. Guardare con coraggio nell’anima interiore. Per farlo dobbiamo chiudere gli occhi ed entrare con la nostra visione per percepire ciò che sale alla soglia per essere visto. Ciò che sale assumerà molte forme, volti, espressioni, colori, toni, sfumature, che Rudolf Steiner descrive nelle sue Lezioni della Prima Classe. Questi sono esseri elementali e presentano un’interessante somiglianza con le descrizioni di J.R.R. Tolkien di orchi, balrog, Uruk-hai e goblin. Dobbiamo renderci conto che questi esseri si sono intrecciati con Arimane perché li abbiamo condannati a morire nel loro regno, e Arimane, il Signore della Morte, li ha presi come suoi ospiti.
Una persona che riesca a guardarli negli occhi, con il coraggio che nasce dalla speranza, con fede e amore – e intendo questo letteralmente – è in grado di invocare la Coscienza Cristica per nobilitarli.
Il mantra che ho formulato per me stessa e che ho usato con successo è questo:
Non io, ma il Cristo in me – ti vede – Fede.
Non io, ma il Cristo in me – ti conosce – Amore.
Non io, ma il Cristo in me – può liberarti – Speranza.
Questi esseri vengono quindi liberati dalla schiavitù per elevarsi dal corpo fisico alle nostre anime in modo consapevole. Possiamo quindi liberarli dopo la morte perché sono stati potenziati dalla nostra coscienza.
Queste azioni aprono la via attraverso la soglia che è la nostra stessa anima, perché significano che abbiamo sviluppato una coscienza dell’anima nella sua interezza. Questa coscienza si unisce a Cristo e si connette con lo spirito per entrare nei nostri corpi e, in un certo senso, spiritualizzarli lentamente. Manas – fede, Buddhi – amore e Atma – speranza. Atma è il respiro di luce e amore che entra nella vita delle ossa per spiritualizzarle.
Nessuno viene al Padre (Corpo Fisico) se non attraverso di me.
Come?
Un’anima cosciente, consapevole di ciò che entra in essa, accoglie qualcosa in sé da sveglia e poi osserva l’immagine residua e le permette di svanire e risorgere. Allora vede immediatamente la realtà, sia essa arimanica, luciferica o asurica, attraverso Cristo stesso. I nostri angeli sono i primi esseri che formano l’essere sobornale che chiamiamo Guardiano della soglia. Per questo sono chiamati Angeli Custodi. Sperimentiamo quanto sopra attraverso i loro occhi.
Non possiamo parlare di questioni politiche e sociali in modo significativo a meno che non lo facciamo dal punto di vista dello spirito. Senza essere consapevoli di ciò che vive negli slogan, nei film Lego, nei post, nei discorsi, nei tweet, nelle parole ecc. di coloro che guidano il mondo oggi – che si sforzano di impiantare in noi esseri che ci faranno sentire in un modo o nell’altro – saremmo sopraffatti da simpatie e antipatie. Il compito è vedere gli esseri spiritualmente e liberarli dalla schiavitù attraverso Cristo, in modo da poter poi percepire chiaramente.
Il compito del Guardiano della soglia è sempre stato quello di non permettere alle anime inconsapevoli di attraversare la soglia, per timore che portino con sé questi demoni non redenti. Tali anime temono di poter formulare idee spirituali riguardo agli eventi odierni di natura politica a causa del loro guardiano. Il loro guardiano le avverte che, se lo facessero, diventerebbero giocattoli dei demoni che cercano la distruzione nel mondo, assetati di essa, invocandola.
Coloro che attraversano la soglia inconsciamente e ignorano il guardiano si perdono in un mondo di teorie, un mondo di pensieri contrastanti e non riescono a trovare un punto d’appoggio, un mondo in cui non si raggiunge alcun accordo, perché in quel mondo gli esseri elementali combattono all’ultimo sangue. Qui non dobbiamo combattere all’ultimo sangue, questo non può valere per il mondo fisico. Anche questo è un segno di un attraversamento inconsapevole.

Rudolf Steiner ci dice che dobbiamo penetrare questo mistero con comprensione se vogliamo formarci delle idee su come risolvere i problemi che vediamo oggi. I programmi mondiali, come quelli di Woodrow Wilson che pensava fosse giusto spostare le persone su una mappa come mucche da condurre nei recinti, idee che appartenevano ad Arimane e vivono ancora nelle menti automatiche dei “capi” di Stato di oggi, non funzioneranno nel nostro tempo: questo è ovvio e può portare solo a dolore, sofferenza, morte e distruzione, come abbiamo visto ultimamente in Medio Oriente e nell’Europa orientale. Senza l’ispirazione dello spirito, gli esseri umani dovranno soffrire molto prima di rendersi conto di questo fatto fondamentale.
Il caos nasce perché la realtà è diversa, diviene molto più ricca di quanto si riesca a pensare, di quanto le teste umane riescano a immaginare. Dovremo aver chiaro che si è posti di fronte a una scelta: o si continua a bastonarsi e a spararsi ad dosso come ora, perché non si sa come mettere ordine nel mondo, oppure si comincia a formare idee e concetti che siano adatti alle nuove complesse condizioni. Deve esservi nell’umanità una corrente spirituale che inizi a formare concetti che siano adatti alle condizioni reali (Ibid).
Questo è il compito dei veri micaeliti oggi, cari amici. È anche il motivo per cui Rudolf Steiner ci ha donato il Quinto Vangelo, affinché potessimo, attraverso la nostra comprensione, attraverso opere creative di natura artistica, giungere a Cristo nelle nostre anime in un modo meno intellettuale e più intuitivo.
Vi offro il mio lavoro, cari amici, con le conferenze del ciclo La Caduta degli Spiriti delle Tenebre – che vi suggerisco di leggere tutte – sperando che non prendiate nulla di ciò che dico come qualcosa di più di uno stimolo per trovare i vostri pensieri e le vostre idee e vedere quanto bene o meno coincidono con i miei.
Con amore e profondo rispetto per la coscienza che vive in voi,
Namaste!
Traduzione dall’inglese di Piero Cammerinesi per LiberoPensare
16 Aprile 2026
Adriana Koulias è nata nel 1960 a Rio de Janeiro, in Brasile. All’età di nove anni la sua famiglia è emigrata in Australia.
Nel 1989 Adriana ha iniziato a studiare Antroposofia, Filosofia e Storia e ha intrapreso una carriera artistica, vendendo opere a varie gallerie d’arte e partecipando a diverse mostre miste. Autrice di diversi romanzi tra cui tradotti in italiano: Il segreto della sesta chiave, Il tempio del Graal, I custodi del Graal.
Oggi Adriana tiene regolarmente conferenze su storia, filosofia e scienze esoteriche. Ha due figli e vive a Sydney.











