di Rosario Marcianò
𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘇𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗢𝟮: 𝗹𝗮 𝗚𝗲𝗼𝗶𝗻𝗴𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗲𝗱 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲n𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
“𝐿𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑆𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎 𝑒𝑑 𝑖𝑙 𝐺𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑈𝑛𝑖𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑖 𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑔𝑒𝑜𝑖𝑛𝑔𝑒𝑔𝑛𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑓𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑑𝑎 𝑑𝑒𝑐𝑒𝑛𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑛𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑑𝑢𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑎𝑙𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑔𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙𝑒 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑏𝑖𝑙𝑎𝑛𝑐𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑎𝑑𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖”.

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗰𝗸𝘁𝗮𝗶𝗹 𝗰𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗼: 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝗺𝗼𝘀𝗳𝗲𝗿𝗮

Questi elementi non sono neutrali rispetto allo spettro solare. Il carbonio nero (black carbon) assorbe radiazioni sull’intero spettro solare, mentre il carbonio marrone e gli ossidi di ferro intercettano le frequenze vicine agli UV e alla luce visibile, trasformando l’atmosfera in un accumulatore termico che impedisce alla Terra di raffreddarsi naturalmente durante la notte.
𝗗𝗿𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗲: 𝗹’𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗹𝗹𝗶𝗰𝗼
𝗟’𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲: 𝗹𝗮 “𝗰𝘂𝗽𝗼𝗹𝗮” 𝗲𝗱 𝗶𝗹 𝗯𝗶𝗼𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼

La manipolazione climatica regionale sembra aver raggiunto una maturità tecnica inquietante attraverso l’uso delle Light-Absorbing Particles (LAP). Iniettando massicce dosi di particolato carbonioso o fuliggine nella troposfera, è possibile generare una stazionarietà artificiale delle masse d’aria, creando cupole di calore persistenti. Questo fenomeno spiega la recente intensità delle ondate di calore europee, accompagnate da alterazioni ottiche (albe e tramonti occultati da pesanti nebbie di ricaduta) e olfattive, come il diffuso odore di bruciato segnalato in aree prive di incendi locali. Siamo di fronte a quello che molti definiscono un “biocidio”, una modifica orrenda dell’ecosistema che accelera la distruzione dell’ozono atmosferico ed altera i processi vitali di base.











