Nec habet Rationem Furti vel Rapinae. I terroristi

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di Piero Pagliani

«Si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame».
Sandro Pertini, discorso di insediamento come settimo Presidente della Repubblica Italiana, il 9 luglio 1978.

 

«Prendere in mano il nostro futuro. Non lasciarlo nelle mani di questi cleptocrati che lo hanno ipotecato, venduto e svuotato prima ancora che potessimo viverlo. Non vogliamo un posto al tavolo di chi ci ha tolto la sedia: vogliamo costruire un altro tavolo, tutti insieme, dal basso.»
Youssef Siher, arrestato con l’accua di istigazione a delinquere e terrorismo come promotore del Movimento 17 ottobre (che non esiste).

Leggete qui:
https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_25/strategia-degli-scontri-la-saldatura-fra-il-movimento-17-ottobre-e-gli-hacker-di-noname-la-minaccia-e-elevata-3063e23c-97d4-4a32-b296-b4fd1733axlk_amp.shtml

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Traduzione in Italiano corrente: se siete contro la guerra, contro il carovita, la disoccupazione, le ingiustizie sociali, se siete a favore della Palestina, se volete la pace, allora fate parte di un piano terroristico internazionale filorusso finalizzato alla destabilizzazione del Paese dei Balocchi diretto dall’Omino di burro (reclutatore di schiavi previa zombificazione) con capitale la città di Acchiappacitrulli, dove nel Campo dei Miracoli i poveri vengono spogliati del poco che hanno dal Gatto Mario e dalla Volpe Ursula.

Contro questo giardino dell’Eden, che fu così ben descritto dall’inarrivabile Josep Borrell, si sono scatenati i servizi segreti di Putin che hanno attivato cellule dormienti di minorenni clandestinamente addestrati dagli Spetsnaz, le forze speciali russe, per scatenarle in micidiali azioni destabilizzanti, ovvero rubare merce griffata o più modestamente anche solo di moda o ancora più modestamente solo perché c’era.

L’esproprio sottoproletario per interposta persona come estrema risorsa della barbara e semiasiatica Russia contro il limpido e civile Occidente che ordisce golpe di neonazisti addestrati in basi Nato polacche e baltiche, rapisce nottetempo presidenti legittimi, affama popoli innocenti di nazioni che nulla hanno fatto contro di noi, continua a fornire armi, business e persino parti del territorio nazionale (Salento) a uno stato ufficialmente riconosciuto genocida, annulla elezioni democratiche se il risultato non piace all’establishment (in Romania) mentre in Moldovia una governatrice regionale “filorussa” con l’accusa di aver ricevuto fondi dalla Russia viene condannata a 7 anni da un regime il cui premier filoeuropeo e filo Nato ha poi dovuto dare le dimissioni per uno scandalo di corruzione che ha coinvolto anche la rabbiosa russofoba presidente Maia Sandu.

Un giardino ben curato dove da ora in poi se vai a una manifestazione rischi accuse di qualsiasi tipo e se la convochi senza chiedere il permesso alla Digos o senza ubbidire strettamente alle sue direttive, sei passibile di denuncia per terrorismo.

Come Yussuf Siher, a cui va la mia solidarietà e la riconoscenza per aver ricordato che senza conflitto sociale si va verso la miseria e la guerra, entrambe a favore dei ricchi che vogliono immiserire il popolo e poi usarlo come carne da cannone. Cosa che ormai dovrebbe essere evidente anche ai più restii.

«[L] e cose che uno ha in sovrappiù, per diritto naturale devono servire al sostentamento dei poveri. Per cui S. Ambrogio, in un testo citato dalle Decretali di Gregorio IX (5,18, 2, ob.3) afferma: “Il pane che tu hai messo da parte è degli affamati; le vesti che hai riposto sono degli ignudi; il danaro che nascondi sotto terra è il riscatto dei miserabili”».
Tommaso d’Aquino.

 

 


Piero Pagliani, laureato in Filosofia, lavora nell’industria informatica. Ricercatore nel campo dell’algebra della logica, suoi articoli scientifici sono apparsi sulle maggiori riviste internazionali del settore e in vari libri collettanei. È stato professore a contratto di Teoria dei Modelli e ha tenuto lezioni e conferenze in Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Polonia, Romania e Stati Uniti. In India collabora da diversi anni col Dipartimento di Matematica Pura dell’Università di Calcutta. Attivista per la pace e i diritti sociali, da anni si occupa dei processi politico-sociali dei paesi asiatici. È autore di vari saggi sulla situazione politica internazionale, in particolare del volume Alla conquista del cuore della Terra. Gli USA dall’egemonia sul ‘mondo libero’ al dominio sull’Eurasia (Milano 2003), in cui ha approfondito la situazione geopolitica della Turchia e dei Paesi caucasici e centro-asiatici nell’ambito delle nuove dinamiche globali.


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