di Guido Grossi
Ingenuo, oggi, è chi si lascia convincere dall’idea che la Repressione sia risposta adeguata alla Violenza, quando questa esplode da Rabbia repressa.
Hai mai provato Rabbia?

Energia compressa. Troppo compressa.
Prova a ricordare un momento della tua rabbia, chi non ne ha avuta! Per qualsiasi cosa: per esserti sentito ignorato, bambino indifeso; per aver vissuto impotenza di fronte a un’ingiustizia; volevi strillare e non avevi voce; volevi amare e non avevi amore.
Domanda: ci prendiamo cura nella società di oggi di chi si sente ignorato, indifeso, impotente, senza voce, senza amore?
Questa società impazzita ignora, si occupa d’altro. Prepara la Guerra. Sdogana genocidi.
Ora, vuole Reprimere.
Esplode, la rabbia di cui non ci si prende cura con sufficiente Amore.
Esplode su ciò che si ha a portata di mano. Può essere un urlo fuori contesto, l’eruzione di un pianto disperato, un insulto o uno schiaffo al primo che capita a tiro. Una vetrina infranta. Esplode in violenza.
Orribile, la violenza.
Sempre figlia di un bisogno disperato di essere ri-conosciuti, e amati.
Se la Rabbia è un’energia repressa e compressa, talmente compressa da esplodere in maniera incontrollata, come l’aereosol di gasolio in un motore diesel, allora pretendere di curarla con la Repressione (re-pressione = un aumento della compressione) è peggio del voler spegnere un fuoco con la benzina.
Come puoi non capirlo? Dimmi, Stato, come puoi non capirlo?
Pensiero inevitabile: qualcuno sceglie deliberatamente di versare benzina sul fuoco, e ci racconta che lo fa per spegnere il fuoco.
Lui non è incoerente, confuso, cieco, folle: lui è un lucidissimo criminale.

La storia e i documenti di mille processi ci ricordano che nei disordini di piazza ci sono sempre i professionisti della violenza, e professionisti della violenza non sono solo quelli delle organizzazioni estremiste. La violenza è arma usata e abusata dai servizi segreti, dalla polizia politica, complici ministri e governi.
Storie di sempre
Strategia della tensione.
Stragi di Stato.
Accordi Stato e mafie.
La storia e i documenti di mille processi ci ricordano che il confine fra le organizzazioni di estremisti più o meno giovani e i servizi segreti, più o meno deviati, è sempre labile, sottile, attraversabile, attraversato.
Se tu, Stato, tu, Europa istituzionale, prepari la guerra. La Guerra!
Dimmi: come pretendi di dire ai giovani: non siate violenti!
25 Ottobre 2026
Esperto di finanza, studioso, curioso di tutto, divulgatore. Dal 1981 in Banca Nazionale del Lavoro fino a dirigente responsabile della struttura centrale dei Mercati Finanziari. Ne esco nel 2007 in maniera turbolenta e denunciando alle massime autorità, inascoltato, l’abuso da parte delle banche sugli strumenti derivati.
Due anni di isolamento in campagna, l’avvio di un’attività agrituristica nella magica Umbria durata fino al 2016, incontri fecondi e svariate letture mi hanno restituito una dimensione dimenticata. Presidente di Sovranità Popolare Aps, società editrice dell’omonima rivista indipendente (https://www.sovranitapopolare.org). Coautore del Piano di Salvezza Nazionale, proposta in grado di rilanciare l’economia nazionale (https://pianodisalvezzanazionale.it/). Fondatore (deluso) di Barterfly, circuito di economia complementare (https://barterflyfoundation.org/). L’unico libro che ho scritto, L’eredità di Michele, l’ho pubblicato direttamente sul mio blog.












