Stelle di Ottobre

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di Jonathan Hilton

Ottobre è un mese che porta opposizioni e quadrature, oltre a una significativa congiunzione inferiore di Venere con il Sole, che si verifica ogni 9,5 mesi circa. Il 4 ottobre Marte, nel segno del Cancro, si trova in opposizione a Plutone – che è nel segno del Capricorno – e in una quadratura a T di 90 gradi con Mercurio e Venere, entrambi in fase di transizione dalla Vergine alla Bilancia. Mercurio e Venere, come linea a T dell’opposizione, diventano quindi il punto focale dell’opposizione stessa, un po’ come il fulcro di una bilancia. Sempre il 4 ottobre, inoltre, il Sole in Vergine si trova in opposizione esatta con Saturno nel segno dei Pesci, sotto la stella

Screenshot

Alpheratz della costellazione di Pegaso, e non lontano da Nettuno. Alpheratz è la stella che rappresenta sia la fronte di Andromeda, sia la punta dell’ala di Pegaso che si erge da Andromeda. E ancora il 4 ottobre abbiamo Venere che cambia direzione e inizia il suo moto retrogrado: non entra quindi completamente in Bilancia, perché riprende il cammino di rientro in Vergine. Il suo moto retrogrado culminerà più avanti nel mese, il 24 ottobre, con una congiunzione inferiore di Venere con il Sole, quando entrambi saranno in quadratura con Plutone. Venere continuerà ad essere retrograda fino al 14 novembre, quando diventerà la Stella del Mattino.

Come possiamo interpretare questi gesti stellari attraverso l’Astrosofia?

In generale, le opposizioni offrono l’occasione di lavorare per trovare modi per bilanciare o armonizzare forze che altrimenti sarebbero conflittuali o opposte. C’è una tensione, quindi la sfida è di far diventare l’opposizione – anziché un conflitto – un’opportunità, per trovare equilibrio e una risoluzione armoniosa della tensione. Con Marte in opposizione a Plutone nella quadratura a T formata con Mercurio e Venere, abbiamo un potente potenziale di conflitto, con possibilità esplosive e aggressive. Il focus di questa attività oppositiva, dovuta alla quadratura a T, è su Mercurio e Venere. Questi due pianeti, ora proprio sulla soglia della Bilancia, se affrontati con una consapevolezza spirituale superiore possono essere strumenti per integrare un’Intelligenza cosmica o un’attività micheliana, per servire a una relazione di guarigione e armonia.

Ma come possiamo portare l’Io superiore in un’opposizione potenzialmente esplosiva e conflittuale?

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La sfera di Marte è connessa all’evoluzione umana dell’io terreno indipendente, che ci ha condotti alla libertà, ma ci ha separati al tempo stesso dalla relazione con il superiore mondo divino. Marte rappresenta l’io che può confrontarsi con il mondo, dominarlo e affermarsi in modo egoistico. Pertanto, può diventare una fonte egocentrica di conflitto e aggressività.

Plutone attualmente nell’umanità opera nei recessi più profondi e oscuri dell’inconscio, nel regno della volontà, e può manifestarsi come espressioni incontrollate ed esplosive dell’io inferiore – persino come eventi naturali che emergono dalle profondità della terra. Plutone possiede però anche un elevato potenziale, se lo spirito umano (l’Io) riesce a trasmutarlo in una fonte di intuizione e trasformazione. Plutone è associato a quello che potremmo definire come l’emergere della Bestia dagli abissi. Quindi, questa settimana, ci troviamo di fronte a un’opposizione tra questi due pianeti.

Il terzo elemento, la presenza di Mercurio e Venere, può diventare un punto di equilibrio, armonizzazione e comunicazione in questa configurazione impegnativa di Marte opposto a Plutone.

In che modo l’umanità risponderà a questa configurazione planetaria?

È importante poi osservare che nello stesso giorno, il 4 ottobre, si verifica anche l’opposizione esatta del Sole in Vergine con Saturno in Pesci, sotto la stella Alpheratz in Pegaso. Le costellazioni in cui avviene questa opposizione sono il grande asse orizzontale della croce mondiale della nostra epoca – Vergine/Pesci, l’asse equinoziale dell’autunno e della primavera, ma anche di Michele e solitamente della Pasqua. Qui possiamo vedere come le configurazioni, o relazioni tra le Intelligenze cosmiche delle sfere planetarie, offrano a noi esseri umani opportunità per comprendere e partecipare attivamente ai nostri compiti evolutivi. In questo giorno, mentre abbiamo la potente e potenzialmente esplosiva quadratura a T tra Marte e Plutone con Mercurio e Venere, il Sole si muove in opposizione a Saturno.

Il Sole si trova nella regione centrale della Vergine, la regione del suo cuore. Oppure, applicando la nuova interpretazione della Vergine per i nostri tempi dal libro dell’Apocalisse del Nuovo Testamento, la regione in cui Ella, rivestita di Sole, porta in grembo il nuovo bambino spirituale che nascerà. Possiamo quindi affermare che il grande impulso del Sole – l’immagine cosmica dell’Io Sono Spirituale in contrapposizione all’io centrato sulla terra – risplende dalla Vergine, il regno di Sophia/Madonna opposto a Saturno, la sfera del karma mondiale. Questo ci pone la grande domanda: come può la nascita del nuovo Io Sono, da Sophia/Madonna, diventare un’attività consapevole all’interno del karma mondiale?

Saturno si trova in Pesci da diverso tempo, dove ci ricorda il compito karmico della nostra Era dei Pesci e dove indica anche una sorta di culmine di un tema karmico. Per secoli abbiamo assunto il karma del materialismo, imparando a cavarcela da soli nel mondo della materia. Tuttavia, questo compito karmico aveva lo scopo di permettere che, a partire dalla libertà acquisita nel mondo, trovassimo la nostra via, al di fuori di noi stessi, verso la fratellanza/sorellanza spirituale con il nostro mondo, con i nostri simili e con gli Esseri divini. Questa è la via per l’amore nel e per il mondo. È l’ideale dei Pesci.

Possiamo superare la separazione dalla nuova forza solare indotta dal materialismo, e guarire questa frattura karmica?

O impariamo a camminare insieme mano nella mano, in fratellanza/sorellanza verso i veri compiti dei Pesci, oppure perpetueremo il vecchio karma del materialismo, che cerca l’io a discapito del benessere del tutto. Saturno si trova ora anche sotto la stella Alpheratz, la stella che rappresenta l’emergere della nuova intelligenza alata di Pegaso dalla fronte – la nuova visione di Andromeda, l’anima dell’umanità. Questa opposizione può quindi diventare un nuovo modo di vedere, un nuovo approccio alla nostra situazione mondiale nato dalla saggezza scaturita da una conoscenza spirituale.

Per me, il vero compimento di questo asse mondiale Vergine/Pesci è riassunto nell’ultima frase della Scienza Occulta di Rudolf Steiner, alla fine del Capitolo 6, L’evoluzione presente e futura del mondo e dell’umanità: L’amore è il frutto della Saggezza rinata nell’Io.

Questo Sole opposto a Saturno, sotto Alpheratz, presenta una potente immaginazione, che ci invita a portare la luce della saggezza, la Sophia, nel nostro compito dei Pesci, imparando a stare fianco a fianco, a partire dal nuovo Bambino Cristo nato in noi, come comunità mondiale nell’amore.

Un altro importante evento planetario si verifica verso la fine di ottobre. Venere compirà un cosiddetto ‘ciclo’, durante il quale entrerà in congiunzione con il Sole. È il ciclo che racchiude l’intero moto retrogrado di Venere, durante il quale si muove all’indietro verso il Sole, scomparendo infine nella sua luce per compiere una congiunzione inferiore (ovvero tra la Terra e il Sole). Successivamente, prosegue il suo moto, per tornare a seguire il Sole con il suo percorso diretto. Questo ciclo appare come la transizione di Venere da Stella della Sera, che – dopo aver superato il Sole scomparendo nella sua luce – riappare come Stella del Mattino. Quest’anno Venere sarà la Stella del Mattino dalla fine di ottobre fino a Capodanno, quando raggiungerà nuovamente il Sole e scomparirà nella sua luce (perché dal nostro punto vista gli passa dietro), diventando poi la Stella della Sera che sorge dopo il tramonto.

Queste congiunzioni di Venere e Sole, che si alternano tra posizione superiore e inferiore, si verificano all’incirca ogni 9,5 mesi (il tempo di una gestazione umana). Venere si fermerà e inizierà il suo moto retrogrado il 4 ottobre, in concomitanza con gli eventi planetari sopra descritti che coinvolgono Saturno, Sole, Marte e Plutone. Successivamente, il 24 ottobre, entrerà in congiunzione con il Sole, nel segno dei Piedi della Vergine, in quella dimensione in cui si trova ‘con la Luna sotto i suoi piedi’, seguendo l’immaginario apocalittico della Vergine. Inoltre, durante questa congiunzione con il Sole, Venere sarà in quadratura, ovvero in un aspetto di tipo marziale, con Plutone. Abbiamo quindi:

  • il 20 ottobre Venere in quadratura con Plutone;
  • il 24 ottobre Venere in congiunzione con il Sole;
  • il 26 ottobre il Sole in quadratura con Plutone.
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Venere tornerà in moto diretto il 14 novembre, completando così un ciclo di circa 40 giorni. Se si inizia a vivere in sintonia con i tempi delle relazioni planetarie, si può percepire la profonda e multidimensionale complessità del linguaggio di questi rapporti tra le Intelligenze cosmiche!

La sola osservazione di questa immagine di Venere che incontra il Sole nella costellazione della Vergine, ‘Luna sotto i suoi piedi’, e in quadratura con Plutone, può evocare profondi pensieri e sentimenti rispetto al linguaggio con cui le stelle parlano all’umanità, invitandoci ad assumerci la responsabilità delle nostre sfide evolutive.

Esistono diversi approcci a questa configurazione: dalla prospettiva delle antiche mitologie intorno a Venere; dalla comprensione della duplice natura di Venere; e soprattutto, dalla nuova espressione cristica di Venere e delle sue congiunzioni. Sia Venere sia le stelle della Vergine sono sfere connesse al divino femminile. La Vergine è ovviamente la rappresentazione zodiacale cosmica di Iside/Sophia, la grande Madre Cosmica. Venere è la sfera di molti antichi Misteri dedicati a Iside/Sophia – sotto i nomi di dee come Inanna nei misteri sumeri, Ishtar nei misteri babilonesi/assiri, Astarte nei misteri fenici/cananei … che si evolve in Afrodite presso i Greci e poi in Venere con i Romani.

Nei Misteri sumeri, il fenomeno dell’anello del pianeta Venere che ‘scompariva’ nella luce del sole e poi riappariva dopo un po’ di tempo come Stella del mattino veniva vissuto come la discesa di Inanna agli inferi, dove regnava Ereshkigal, la sua sorella oscura. Ereshkigal fece uccidere Inanna e appendere il suo corpo a un gancio sul muro. Ma prima di scendere agli inferi, Inanna aveva detto al suo servo che se non l’avesse vista tornare avrebbe dovuto chiedere aiuto al grande dio Enki, cosa che egli fece. Così Inanna fu salvata, e riportata nel mondo superiore.

Questa è l’immagine del viaggio astronomico del pianeta Venere, da Stella della Sera, che scompare durante la retrogradazione, al suo risorgere come Stella del Mattino. In questo racconto non c’è solo l’esperienza mitologica di un fenomeno astronomico, ma anche un’immagine della duplice natura della sfera di Venere. Da una parte c’è la dea superiore Inanna, mentre in basso c’è la sua oscura sorella Ereshkigal, che vive nel regno infero – forse la sfera della natura inferiore inconscia, come la definiamo nella terminologia odierna.

Questa duplice natura di Venere si può riconoscere anche nell’associazione di Venere con Lucifero. Il nome Lucifero deriva dal latino e significa ‘portatore di luce’ (in greco era phosphoros). Venere, come Stella del mattino, era la portatrice di luce, la stella splendente che precedeva il sorgere del Sole, quasi una sorta di sorella del Sole, il secondo astro più luminoso del cielo. Lucifero fu l’ispiratore degli antichi Misteri, fu lui a portare la saggezza divina all’umanità. Così come Lucifero può essere il grande avversario del Cristo, poiché cerca la luce solo per la propria illuminazione, per la propria gloria personale, allo stesso modo Lucifero porta saggezza, bellezza e arte all’umanità. In un linguaggio esoterico più profondo, potremmo esprimerlo come il mistero della relazione tra Lucifero, lo Spirito Santo e Sophia. La nostra ricerca dell’illuminazione può seguire due strade: quella di Lucifero, lo spirito superbo, o quella del Cristo. Entrambi dicono agli umani: “Voi siete dèi“… ma da quali significati opposti, scaturiscono queste parole!

Tutto questo ci porta alla ricerca di Willi Sucher su queste congiunzioni di Venere e sulla loro connessione con gli eventi avvenuti durante i tre anni dell’incarnazione del Cristo (una spiegazione completa si trova nel mio libro, ‘Parlando con le stelle’). Come comprendere questo ciclo, e la congiunzione di Venere con il Sole?

Questa particolare congiunzione può essere ricondotta a una congiunzione Venere/Sole avvenuta durante quei tre anni, intorno al periodo della cosiddetta ‘guarigione della figlia della donna siro-fenicia’. Un nesso piuttosto significativo. Nella sua ricerca, Sucher descrive come nei Vangeli ci siano cinque guarigioni collegate a tali congiunzioni di Venere. A un livello più profondo, non si trattava di semplici guarigioni individuali, ma della sostituzione degli antichi Misteri con i nuovi Misteri cristici dell’IO SONO.

Steiner parla di come i Misteri stessero giungendo al termine in previsione dell’imminente evento del nuovo mondo e fossero quindi divenuti decadenti, con gli altari ormai abbandonati dagli dèi, sostituiti da esseri demoniaci. Il Vangelo di Marco descrive questa guarigione come segue: una donna greca, di origine siro-fenicia (in Matteo si narra della stessa guarigione, ma la donna è descritta come cananea), si avvicinò al Cristo supplicandolo di guarire sua figlia, posseduta da un demonio.

Ma Egli le disse: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». E lei replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».

Questa guarigione ha un profondo significato in quanto rappresenta la guarigione dai Misteri decadenti di Astarte/Ashtoreth, attivi a Canaan, in Siria e in Fenicia a quel tempo; da qui il riferimento specifico nel Vangelo alla provenienza di queste donne. La decadenza era caratterizzata da un egoismo estremo, dalla ricerca di forze spirituali per soddisfare una brama di potere. Anche pratiche sessuali decadenti erano coinvolte, poiché queste forze possiedono un potente potere spirituale. I misteri di Ashtoreth erano associati al dio Baal. In apparenza, ci troviamo di fronte a una ‘semplice’ guarigione. Ma in realtà questo passo evangelico della donna con la figlia posseduta da un demone narra di una tradizione Misterica di possessione demoniaca, rappresentata dalla donna e da sua figlia. Esse si rivolgono al Cristo in cerca di guarigione. E qual è l’evento che rende possibile la guarigione? È la sua umiltà: non più orgoglio e potere spirituale egoistico, ma umiltà e riconoscimento del vero potere spirituale di Cristo. È questo che guarisce la ‘figlia’, la progenie di questi Misteri, e introduce i Nuovi Misteri in questo flusso misterico di Iside.

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Ora, come fa tutto questo a far luce sul ciclo e sulla congiunzione di Venere con il Sole nella particolare regione della Vergine, “la luna sotto i suoi piedi”, oltretutto in quadratura con Plutone? E come possiamo interpretarlo? Nell’immaginario della Vergine come Donna Vestita di Sole, l’immagine di lei “in piedi sulla Luna” è una rappresentazione della pura Sophia/Madre/Madonna, nonché dell’ideale dell’anima umana che ha superato e trasformato la natura astrale inferiore, rappresentata dalla Luna sotto i suoi piedi. È qui che si verifica la congiunzione nelle stelle della Vergine. Si tratta della stessa natura astrale inferiore derivante dall’azione di Lucifero, di impiantare la natura del desiderio nel corpo astrale, così come dell’egoismo luciferico che cerca la propria luce per la propria gloria. È la stessa qualità astrale di orgoglio e brama di potere che ha infettato i misteri di Astarte, Ishtar, ecc., da cui proviene la donna siro-fenicia. Questa congiunzione Venere/Sole del 23 ottobre racchiude tutto ciò e ci indica la via verso la necessaria guarigione nella nostra natura astrale decaduta e nell’egoismo sfrenato, nonché nella stessa natura umana. Il fatto che ci sia la quadratura con Plutone non fa che accrescere la sfida, poiché Plutone rappresenta la sfera degli ‘inferi’ nella volontà inconscia dell’essere umano, con la sua sete di potere e la sua capacità di distruzione, persino di annientamento. Come individui impegnati in un percorso di trasformazione personale, alla ricerca di un’unione con il vero Io Superiore universale, questa congiunzione di Venere può diventare fonte di ispirazione e un’opportunità per esaminare le nostre qualità ‘siro-fenicie’, che possono essere trasformate attraverso l’azione del Cristo in noi. Attraverso la consapevolezza di questo evento, possiamo contribuire a promuovere i nuovi misteri cristiani/venusiani dei nostri tempi.

Una delle grandi opportunità e sfide di una nuova saggezza stellare è comprendere la profonda portata di significato che i pianeti e le relazioni stellari portano nel mondo dell’essere divino. Sforziamoci semplicemente di sollevare un po’ la testa, affinché i nostri pensieri possano intravedere la loro natura e la saggezza cosmica espressa attraverso queste relazioni. Il detto del Tempio di Sais, il grande tempio di Iside, era: “Io sono Iside. Io sono tutto ciò che è stato, tutto ciò che è e tutto ciò che sarà. Nessun mortale ha sollevato il mio velo”. Come affermò Rudolf Steiner, il compito ora è che qualcuno possa sollevare questo velo, colui che afferra la vita spirituale, colui che quindi, in quanto ‘mortale’, si rende ‘immortale’… che diventiamo immortali, ovvero eleviamo la nostra coscienza al vero divino, e così

solleviamo il velo di Iside. Perché? Perché il mondo degli Esseri Superiori ci attende, Michele ci attende per unirci a loro come co-creatori del futuro del cosmo.

20 Ottobre 2026

Fonte: Astrosophy.com


 

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