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Eclissi solare, Transizione zodiacale, Parata planetaria, Meteore Perseidi

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di Jonathan Hilton

Questa settimana ci offre diversi eventi astronomici, tutti incentrati sulle sfide che si presentano allo sviluppo delle nuove forze spirituali dell’Io nell’essere umano. Il 10 agosto il Sole è entrato nelle stelle fisse del Leone (costellazione astronomica). Il 12 agosto la Luna Nuova eclissa il Sole, appena entrato in Leone, in un’eclissi solare totale, mentre sei pianeti si allineano nel cielo prima dell’alba. Sempre il 12 agosto, si registra il picco dello sciame meteorico delle Perseidi. Potremmo dire che agosto, in generale, segna un importante mese di transizione in rapporto alla nuova esperienza dell’Io e alla lotta per la sua realizzazione.  

Il 1° agosto è il giorno di passaggio tra il solstizio d’estate e l’equinozio d’autunno, chiamato Lughnasdh dagli antichi Celti. Si tratta di un importante punto di svolta stagionale, celebrato dalle antiche culture del Nord. Tutti conosciamo la ‘grande croce’ dei solstizi e degli equinozi, ma questa croce quadrupla si espande in una forma ottuplice, se includiamo i quattro punti di passaggio tra una stagione l’altra. Potremmo persino affermare che questi punti di passaggio rappresentino gli inizi esoterici, ‘occulti’ o non manifesti delle stagioni. Se si è attenti, in questi periodi dell’anno si può percepire in natura una sorta di silenzioso avvicendamento nell’interazione tra luce (Sole) e Terra, un lieve cambiamento che potrebbe non essere così evidente ai sensi. Quindi, il 1° agosto inaugura davvero l’inizio dell’autunno, che trova la sua piena espressione in natura all’equinozio. Allo stesso modo, il 1° maggio inaugura la stagione estiva, con la cosiddetta mezza estate, che arriva il 21 giugno. Il 2 febbraio segna un altro importante momento di passaggio nelle forze vitali della Terra, con l’annuncio dell’arrivo della primavera. 

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Nell’emisfero australe, questi punti stagionali sono invertiti. Il nome Lughnasdh deriva dalla combinazione del nome di Lugh – una divinità solare, un dio salvatore e della parola nas, che significa morte. Lugh istituì questa festa come banchetto funebre per una dea della terra, una storia simile per certi versi a quella di Persefone per i Greci. Esistono diverse interpretazioni, ma in generale sono tutte legate alle forze vitali del Sole che si trasformano in materia; alla morte della vita vegetativa che si trasforma nei frutti del raccolto, la sostanza della terra; ai chicchi di grano maturi che diventano la fonte terrena della vita, il pane della vita. Sotto il cristianesimo divenne Lamass o ‘giorno del pane’, quando, in occasione della mietitura del grano, i sacerdoti benedicevano le pagnotte appena sfornate e le spezzavano in quattro parti. 

Un altro segno astrologico di transizione in questo mese è rappresentato dal passaggio del Sole dalle stelle fisse del Cancro a quelle del Leone, l’11 agosto. È il segno di un movimento solare/zodiacale che si allontana dal gesto di ripiegamento interiore e di chiusura del Cancro – o si potrebbe dire dal gesto di maturazione/materializzazione del Cancro – per approdare a un gesto di comunione tra le forze solari della periferia, non manifeste, e la natura del seme solare, che origina nel centro. In un certo senso, durante questo periodo di maturazione, vengono creati sia i frutti materiali per il sostentamento, sia il nuovo seme per la vita futura, che si forma e si plasma dalla periferia. Questa forza del seme/germe solare, attratta dalla periferia per nascere sulla Terra, è contenuta nella natura del Leone, ed è la stessa forza germinativa che chiamiamo Io, il nostro Io

Possiamo persino vedere nel Leone un’immagine della sana comunione cosmica tra l’Io-solare superiore periferico e l’Io-germe terrestre del centro, che sperimentiamo come il nostro Io interiore. Possiamo essere portati a riflettere sul rapporto tra questi due Io in noi, e sul significato della frase: “Non io, ma Cristo in me“. 

In termini di ciclo annuale, è questa forza dell’ Io solare, accumulata in noi durante l’estate, che ora ci prepara, insieme alle Perseidi, a discendere nell’autunno con la potenza di Michele, per incontrare l’oscurità della materia e le forze separate dalla luce divina. In questo senso, il passaggio del Sole nelle stelle del Leone coincide annualmente con il picco delle meteore Perseidi, che intorno al 12 agosto, disperdono ferro cosmico nell’atmosfera. L’immagine sopra mostra il ‘punto radiante’ astronomico dello sciame meteorico (che come abbiamo detto raggiunge il suo picco questa settimana) nella costellazione di Perseo e, nello specifico, nella spada di Perseo/Michele. 

 Rudolf Steiner descrive questi sciami meteorici nel modo seguente: 

 “Quegli impulsi contenuti nel ferro disperso (proveniente dalle meteore) cominciano ad assumere un significato speciale per gli esseri umani: vengono impiegati nel cosmo al servizio dello spirituale da un essere spirituale speciale, che qui acquista nuovamente un significato particolare e che chiamiamo lo Spirito di Michele… Il ferro cosmico, con la sua efficacia spirituale, permette allo Spirito di Michele di mediare tra il mondo sovrasensibile e il mondo sensibile della Terra” (Rudolf Steiner, L’Aia, 1923)

 Si può inoltre cogliere questa relazione tra l’ingresso del Sole nel Leone, che coincide con il picco delle meteore Perseidi, e la connessione con le forze del cuore che il Leone porta come forza formativa cosmica,  e che sono la dimora della forza-germe spirituale dell’Io solare 

 Ne “Il Mistero di Michele o Pensieri Guida Antroposofici” Rudolf Steiner mette in relazione il nuovo pensiero di Michele con il cuore: i cuori cominciano ad avere pensieri, questo è il nuovo modo di pensare con il cuore. È intenzione di Michele che in futuro l’intelligenza fluisca attraverso i cuori umani e si connetta alle stesse forze spirituali divine che crearono l’uomo all’inizio dei tempi. Ecco un’altra immagine di questo flusso del Leone tra la periferia (forze divino-spirituali/Io cosmico) e il centro (il cuore umano/Io individuale). 

Quest’immagine a sinistra è un nuovo simbolo per il  Leone.

Rudolf Steiner ha lavorato con l’artista Imma von Eckardstein, che ha sviluppato queste nuove immagini con l’intento di supportare il lavoro con il Calendario dell’Anima. L’immagine è simile al nuovo simbolo suggerito da Willi Sucher (vedi il mio libro e il video-corso sullo Zodiaco), che raffigura un cerchio periferico collegato da una linea fluida al piccolo cerchio centrale. Questo indica da un lato il cuore, non come organo che ‘spinge’ dal centro, ma come centro vivificato e attivato dalle forze periferiche. È anche un simbolo del vero Io, che anziché spingere dal centro, trova la sua vera natura nel flusso di comunione con gli altri, sia umani sia divini, cosicché non è un punto centrale isolato, ma è formato e vivificato dalla fluida comunione con la periferia più ampia. 

 Il 12 agosto si verifica anche una cosiddetta ‘parata planetaria’, in cui sei pianeti – Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno – sfileranno nel cielo mattutino prima dell’alba. Anche Venere fa parte della parata, ma si trova sul lato opposto del Sole come stella della sera, quindi appare solo dopo il tramonto. Naturalmente, non saranno tutti visibili a occhio nudo. Marte e Saturno saranno i più facili da vedere; Mercurio sarà basso sull’orizzonte, ma visibile se l’orizzonte è piatto e sgombro; Giove ancora più basso e più vicino al Sole di Mercurio, quindi probabilmente non sarà visibile alla luce dell’alba. Per Urano sarà necessario un binocolo e per Nettuno un telescopio. 

ecco un’ottima fonte astronomica: https://starwalk.space/en/news/planetary-alignment-august-12-2026  


Infine, il GRANDE EVENTO del 12 agosto sarà l’eclissi solare totale, visibile nell’Artico, in Groenlandia, in Islanda e in tutta la Spagna settentrionale (vedi mappa sotto). I miei amici appassionati di Astrosofia in Spagna si stanno dirigendo a Nord, per partecipare a un raduno in occasione di questa eclissi. Vorrei tanto poter essere con loro! Questa eclissi appartiene al ciclo di Saros 126. I periodi e la ricorrenza delle eclissi solari sono regolati dal ciclo di Saros, che dura 18 anni e 11 giorni. Quest’eclissi in particolare si trova nella fase finale della sua biografia. Nacque nel 1179: la prima volta fu vicino al Polo Sud. In quell’anno morì la monaca veggente Ildegarda di Bingen; un Concilio della Chiesa Cattolica condannò i Catari come eretici; fu un periodo di intense battaglie tra Crociati e Cavalieri Templari contro i musulmani guidati dal grande Saladino.

Le eclissi legate al Nodo lunare discendente iniziano a Sud e si spostano verso Nord. Le eclissi che si verificano nei Nodi lunari ascendenti iniziano a Nord e si spostano verso Sud. La prossima eclissi di Saros 126 si verificherà nell’agosto del 2044, di nuovo come eclissi totale, l’ultima totale della sua biografia. Questa eclissi di Saros terminerà nel 2459 d.C. Quindi, la sua durata sarà di circa 1280 anni. Un ciclo di eclissi dura generalmente 12/13 secoli, con 70 o più eclissi che vanno dalla penombra all’eclissi parziale, poi a quella totale e viceversa. 

Rudolf Steiner parla di queste eclissi solari, quando la Luna oscura il Sole proiettando un cono d’ombra sulla Terra. Quest’ombra crea una sorta di imbuto, che permette alle forze oscure e distruttive della Terra di essere rilasciate nel cosmo, senza che la forza del Sole possa frenarle. L’eclissi funge quindi da ‘valvola di sfogo’ per le forze astrali distruttive accumulate dagli esseri umani e da altre entità distruttive, permettendo loro di lasciare la Terra. Steiner la paragona a una valvola di sfiato che rilascia la pressione accumulata.  

In quanto esseri umani sulla Terra, se siamo sensibili a questo fenomeno potremmo forse sperimentare un’ondata di forze maligne distruttive che si sprigionano dalla Terra, per poi essere trasfuse nel cosmo. C’è un motivo per cui i popoli antichi temevano profondamente queste eclissi solari, quando il Sole, fonte di vita, si oscurava e le forze del male si scatenavano nei cieli.

Questo oscuramento, secondo Rudolf Steiner, permette il rilascio di forze luciferiche negli spazi cosmici, dove possono produrre altre catastrofi. Quest’eclissi, quindi, oscura il Sole nella costellazione del Leone, ma coincide anche con lo sciame meteorico delle Perseidi.  

 È un’immagine della sfida che l’umanità deve affrontare per iniziare a contrastare le oscure forze astrali che si sprigionano dalla Terra, rispondendo all’appello di Michele ad avere il cuore pensante. Cosa significa pensare con il cuore? Non si tratta di emozioni o sentimenti, ma la chiave sta in questo gesto del Leone tra periferia e centro. Richiede di sviluppare una cultura di Michael che inizi a vedere l’Io come una sorta di periferia, in cui conteniamo la comunità mondiale e di cui ci sentiamo parte, persino nell’esperienza interiore del nostro proprio essere.  

È una transizione dalla coscienza spaziale, che è centrata sul punto della nostra Epoca attuale e si confronta con il mondo come un piccolo io, per affermare la sua separazione e la sua personalità terrena. Questa transizione va piuttosto verso il pensiero eterico del nuovo cuore, che opera dalla periferia, per abbracciare e identificarsi con l’altro quale nostro Io. È in questo senso che dobbiamo comprendere ciò che il Cristo ha chiamato il secondo comandamento più grande (Matteo 22:31): Amerai il tuo prossimo come te stesso. Questo non significa amare il prossimo (chi ti sta intorno) come ami te stesso. No. Significa amare il prossimo QUALE TE STESSO, in quanto te stesso  

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Questa eclissi, combinata con le Perseidi e l’ingresso del Sole nella costellazione del cuore del Leone, rappresenta una potente sfida per l’umanità, chiamata ad agire in base al nuovo impulso che desidera entrare nel mondo: la nuova cultura di empatia e umanità condivisa, ispirata a Michele. L’oscuramento del Sole e l’irruzione nel cosmo degli elementi più oscuri delle forze luciferiche inferiori della Terra, così come delle forze del drago arimanico che aspirano al dominio del mondo, alimenterebbero l’elemento ombra del Leone. Questo è il lato oscuro dell’io che vede solo i propri bisogni e desideri. È il sé bloccato al centro, una sorta di sovrano terreno che cerca di imporre la propria volontà di potere. Generalmente non utilizzo i temi natali personali per illustrare un concetto: tuttavia Donald Trump, alla sua nascita, aveva il pianeta Marte (dio della guerra e della separazione) sul suo Ascendente, entrambi allineati con la stella Regolo, il cuore del Leone. Regolo è la stella regale, ma di che tipo di re si tratta? Marte e l’Ascendente di Trump possono mostrarci un aspetto di ciò che un sovrano può essere.  

Ma, naturalmente, ora possiamo conoscere la vera regalità da Colui che si è spogliato di sé stesso per servire la realizzazione dell’umanità. Questo contrasto tra i due Leoni, insieme alle meteore Perseidi con il loro ferro risvegliatore che precipita dalla costellazione di Perseo (una figura stellare di Michele), può servire da immaginazione da custodire nel cuore durante questa eclissi.

Le eclissi non sono un momento per dedicarsi alla meditazione, ma piuttosto per rimanere pienamente svegli nell’Io e per custodire l’immaginazione di Michele nei nostri cuori. 

10 agosto 2026

Fonte: Astrosophy.com

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