I cosiddetti Defunti

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di Hazel Archer-Ginsberg

…nella loro vita tra morte e rinascita

 

In questa vigilia di All Hallows Eve, avete il coraggio di guardare oltre la maschera del mondo materiale, nel Regno dello Spirito – il luogo del nostro inizio – il tempo del nostro Non-Essere-Nati; e il terreno di prova della nostra fine, quando ci liberiamo di questa spira mortale, solo per ricominciare – e ancora – mentre ci tendiamo verso l’eterno…??

Già nell’antica India, in Persia, in Mesopotamia e a Sumer, troviamo molti miti iniziatici come l’Epopea di Gilgamesh e la Discesa di Inanna, che descrivono la comunicazione con i defunti e un viaggio negli Inferi.

 

Nell’antico Egitto troviamo: il Libro dei Morti = il «Libro dell’Uscita al Giorno» o il «Libro dell’Emergere alla Luce»; un antico testo funerario egizio illustrato con vignette che raffigurano il defunto nel suo viaggio nell’aldilà. Questa guida veniva collocata nella bara o nella camera funeraria. Il Libro è costituito da una serie di incantesimi magici destinati ad assistere l’anima umana attraverso il Duat, o Mondo Sotterraneo, e verso l’Aldilà. È stato scritto da numerosi sacerdoti nell’arco di oltre 1000 anni!
Forse, dato che ai nostri giorni stiamo rivivendo l’epoca egizia, potremmo trarne spunti di riflessione osservando questo testo con occhi moderni.

 

Dall’antica Grecia abbiamo la storia di Demetra e Persefone, regina degli Inferi, legata alla festa segreta delle «Tesmoforie», celebrata esclusivamente dalle donne. Indossavano vesti bianche e osservavano una rigorosa castità prima della cerimonia.
Secondo la mitologia greca tramandata dal Patriarcato, la figlia di Demetra, Persefone, stava raccogliendo fiori autunnali quando fu rapita da Plutone, dio degli Inferi, e condotta nel suo regno sotterraneo. Nell’antico rito femminile, durante la prima notte delle «Tesmoforia», questo mito veniva rievocato come il rituale di iniziazione di Persefone, che le conferiva potere e la apriva ai misteri della morte e della resurrezione.

 

Il secondo giorno, le donne digiunavano: parte della cerimonia prevedeva di calare un cinghiale selvatico, sacro alle dee Circe e Ecate, nelle voragini della terra come sacrificio.
La terza notte, le ossa delle feste precedenti venivano poste sugli altari e mescolate con il grano da semina, che veniva poi seminato nei campi come una sorta di fertilizzante magico per garantire un buon raccolto. Dopodiché si teneva un grande banchetto.

 

Sebbene questa festa fosse sacra e solenne, circolavano molte battute piuttosto licenziose nello stile della selvaggia Vecchia Baubo, la dea dell’allegria sessualmente liberata, che scherzava con Demetra per cercare di tirarla su di morale dopo la perdita della figlia e convincerla a riportare la fertilità sulla terra.
Dopo il banchetto, per favorire la fertilità del grano, prima di andare a dormire le donne gettavano erbe sui propri letti alla ricerca di sogni lucidi.

 

I Romani celebravano una festa simile in onore di Cerere – dea del grano.

 

Anche nei misteri eleusini vediamo riti di iniziazione celebrati per trarre ispirazione dagli dei e consigli dai propri antenati defunti durante il periodo più buio dell’anno.

 

Tradizionalmente, intorno al periodo del Raccolto e della Luna di Sangue, i cacciatori escono in massa: poiché, dopo la fine della stagione riproduttiva e prima che il maltempo uccida comunque molte di queste creature, esse venivano destinate alla pentola, per integrare quella che altrimenti sarebbe stata una dieta invernale piuttosto scarsa.

 

Con tutta questa morte intorno, non sorprende che i pensieri delle persone si rivolgessero alla mortalità umana.

 

Dalla morte nasce nuova vita: i Celti chiamano la vigilia di Ognissanti, Samhain, “Fine dell’estate” – l’inizio di un nuovo anno. A pensarci bene, ha senso celebrare l’anno che se ne va, proprio come la vegetazione, e iniziare un nuovo ciclo con la tabula rasa di un campo a maggese, permettendo all’anima di assorbire quelle forze di crescita.

 

In questo periodo di “Cross-Quarter” è anche tradizione guardare al futuro
e travestirsi da ciò che si desidera diventare per il nuovo anno.
Porre domande come: Chi sono stato? Chi sono ora? E dove sto andando…?
Chi voglio diventare?
E queste sono le domande che possiamo rivolgere ai nostri cari defunti.

 

In Galles le anime dei defunti sono conosciute come «la Compagnia Silenziosa» – e quando vengono accolte con «bwyd cennad y meinv» – il cibo per l’ambasciata dei defunti – diventano i nostri aiutanti.

 

Possiamo pensare ai nostri alleati ancestrali in tre modi:

1. Antenati di sangue – Questa guida ancestrale comune è un parente che ha avuto un legame positivo con noi in questa vita, come un nonno o una nonna affettuosi.
2. Antenati dell’anima – Si tratta di una guida ancestrale, forse proveniente da una vita passata, che potrebbe essere stata una sorta di insegnante o mentore.
3. Antenati dell’umanità – Si tratta di eroi che hanno dedicato la propria vita al servizio dell’evoluzione umana, come Kaspar Hauser o Giovanna d’Arco. Possono essere invocati in tempi di crisi, come quando Dion Fortune e il suo gruppo invocarono Re Artù e Merlino durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Cari amici, cogliamo questa occasione per sollevare il velo – liberandoci dal nostro modo di pensare limitato dai sensi, per lavorare consapevolmente con i nostri aiutanti spirituali in questo momento di croce di stagione – per nutrire entrambi i lati della Soglia.
Apparecchiamo la tavola con l’intenzione di unirci in comunione per celebrare la Festa della Vita in tutti i suoi aspetti; mentre costruiamo un’immagine di totalità sui piani interiori, che si irradierà per nutrire Tutti i Mondi.

 

Traduzione dall’inglese di Piero Cammerinesi per LiberoPensare

Fonte


Hazel Archer-Ginsberg – Antroposofa, discepola della scienza dello spirito, che colma il divario tra scienza, arte e spiritualità. Praticando il sentiero cosmopolita di Rudolf Steiner dell’iniziazione ai Nuovi Misteri dell’Amore e della Libertà.

Membro fondatore della Gran Loggia di Mysteria Mystica Americana (MA) – rappresentante nordamericana dell’Alleanza Internazionale Misraim – un ordine rituale che trasmette il sistema rosacrociano-iniziatico di Rudolf Steiner, basato sui riti originali della Mystica Aeterna. Fondatore diRituale cognitivo ~Confessioni di un rosacroce moderno.

 

 


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